Non si è tuffato sul centrale del Monte-Carlo Country Club, Sinner, appena chiusa l’ennesima sfida contro Alcaraz, e fresco di titolo Masters 1000 numero 8 in carriera. Si è “accucciato” e molti pensieri gli sono certo passati davanti agli occhi e nel cuore. Un rapido ricomporsi per andare verso la rete a rendere omaggio al murciano, poi l’abbraccio con i suoi familiari più cari, compresa mamma Siglinde comparsa da chissà quale settore dello stadio, ogni persona del suo staff.
Le parole di Sinner dopo la vittoria a Montecarlo
Quindi il rituale della cerimonia di premiazione, con il lotto principesco in prima linea, l’Inno di Mameli cantato, le dichiarazioni nelle varie fasi che si sono succedute ad un altro grande momento del tennis italiano, indimenticabile come quelli che è solito regalarci e regalarsi Jannik: «Non saprei come commentare questa settimana. Siamo arrivati qui per accumulare più partite possibili sulla terra battuta, in vista dei prossimi grandi tornei. Oggi il livello è stato molto alto, anche per le condizioni di gioco difficili. Ora qualche giorno di riposo, poi riprenderò gli allenamenti».
Questo il concetto di fondo emerso dalle prime parole di Sinner, con stampato in volto il sorriso per la vittoria colta in casa che certo non capita a tutti, come poter dormire nel proprio letto: «Staccare un attimo è fondamentale, senza pensare al tennis, poi deciderò se andare a Madrid oppure no».
