"Flavio è un ragazzo speciale"
Dice una cosa giusta Stefano Cobolli, papà e coach di Flavio. «Con Zverev occorre un match molto tattico. Ne parleremo prima della sfida, io dirò la mia e Flavio la sua. Negli anni il suo modo di ragionare sul tennis, prima e dopo un match, è cambiato molto, e i suoi pareri sono diventati via via sempre più interessanti. Ma Flavio è un ragazzo speciale, ha tante doti, e la rapidità con cui è riuscito a entrare nei primi dieci mi ha stupito davvero molto. Pensavo gli occorresse più tempo». Match tattico, dunque. Un modo carino, nei confronti di Zverev, per sintonizzare Cobolli sulle difficoltà mentali che il tedesco ha sempre mostrato nei momenti clou della carriera. Cobbo è chiamato a estrarre, una a una, le fragilità di Sascha. Il che significa impacchettarlo a dovere, evitare che possa straripare da fondo, assediarlo con colpi lunghi e continui, con molte variazioni e un’infinità di palle corte. Se Zverev sente che procurarsi i punti gli costa errori e fatica, è facile che perda la trebisonda. Cobolli ha il potenziale per mettere il match sul piano più tortuoso per il tedesco. Ed è per questo che non lo vedo battuto in partenza.
