Sinner serve un... triplo ace. E sgomma a Wimbledon. Zverev lo celebra: "Meno male che non l’ho incontrato!"

Jannik sfreccia in Vespa per le vie di Montecarlo, dove ha ripreso ad allenarsi. Conto alla rovescia verso Londra: esibizione a Fulham, inchino del vincitore del Roland Garros e montepremi Slam più alto dopo le proteste guidate dal numero 1

La Rossa del Rosso è una Vespa con cui sgomma - metaforicamente parlando... - per gli stretti vicoli di Montecarlo. Jannik Sinner ha il volto disteso di chi ha ricevuto rassicurazioni dai fitti accertamenti svolti, nei giorni scorsi, al San Raffaele di Milano. Nel riflesso degli occhiali da sole, invece, c’è l’iconico Centrale di Wimbledon. Il mirino del numero uno al mondo, che dopo qualche ora di relax in Sardegna e la breve parentesi meneghina ha ripreso ad allenarsi nel Principato, dove sfreccia in compagnia della fidanzata Laila Hasanovic, è infatti ineluttabilmente puntato su Londra. La marcia d’avvicinamento al terzo Slam stagionale da parte dell’altoatesino, un po’ a sorpresa rimbalzato tanto dall’Australian Open quanto dal Roland Garros, è iniziato nelle scorse ore con una serie di... servizi vincenti, come nella sua miglior tradizione. Le garanzie figlie dei recenti esami medici rappresentano la novella più lieta, naturalmente. Con concreti risvolti sull’agenda a breve termine: Sinner non prenderà parte ad alcun torneo su erba prima di Wimbledon, ma ieri è arrivata l’ufficialità della sua partecipazione a un’esibizione in quel di Londra.

Sinner all’Armani Tennis Classic: il test decisivo prima dello Slam

Il quattro volte campione Slam, infatti, sarà la stella più luminosa del Giorgio Armani Tennis Classic, in programma - dal 23 al 27 giugno - presso l’Hurlingham Club, zona di Fulham della capitale. Al suo fianco anche gli altri azzurri Flavio Cobolli e Luciano Darderi, oltre ai vari Casper Ruud, Karen Khachanov, Learner Tien e Cameron Norrie: sarà un test importante per ritrovare il necessario ritmo partita dopo il breve stop e l’altrettanto necessaria confidenza con la superficie dello Slam britannico, di cui è campione uscente già in missione per lo storico “back to back”. E un pieno di fiducia, se mai ce ne fosse bisogno (spoiler: tendenzialmente no, ma hai visto mai...), ha investito l’azzurro in seguito alle ultime dichiarazioni rilasciate da Alexander Zverev, ancora inebriato dai profumi di quel Philippe Chatrier in cui è diventato - finalmente - uno “Slammer”.

«La mia cavalcata al Roland Garros? Per fortuna non ho dovuto affrontare Sinner - ha scherzato, ma solo fino a un certo punto, il tedesco di origini russe -. Questo non significa che non voglia più sfidarlo, anzi, spero capiti già a Wimbledon. Ma quest’anno ho fatto bene contro chiunque tranne che di fronte a lui: è il migliore, non ti fa respirare e ti aggredisce. Non ti permette di entrare nel match».

Wimbledon 2026, montepremi record: Sinner mette nel mirino il bis

A margine della sviolinata, legittima e certamente sincera, però, il guanto di sfida: «Ho ancora un grande obiettivo da raggiungere in carriera: diventare numero uno del mondo». Le orecchie, oltre che al lungodegente Alcaraz, non possono che essere fischiate a Sinner. Che, infine, ha incassato - insieme a tutti i colleghi - una bella vittoria in tema di “prize money”.

Le proteste delle scorse settimane, guidate dal numero uno al mondo, se non altro per il fatto di occupare la stessa vetta del ranking, hanno sortito un primo effetto. L’All England Club, infatti, ha comunicato che il montepremi dei Championship è cresciuto del 20% rispetto al 2025, arrivando a toccare quota 74,3 milioni di euro. In soldoni, tanto per restare in tema: il campione di Wimbledon riceverà 4,2 milioni, contro i 3,5 del vincitore nel 2025 e contro i 2,8 milioni di Zverev a Parigi. Un bottino che Sinner ha già messo nel mirino. E certo non per esigenze di liquidità.

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