Infantino: “Tifo Inter, Beccalossi uno dei miei primi idoli. Chi è la favorita del Mondiale”

Il presidente della Fifa ha espresso entusiasmo e fiducia per il torneo in arrivo: "Sarà un successo enorme"

MADRID (Spagna) - Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, fa il punto in una lunga intervista allo spagnolo AS a poco meno di 100 giorni dal via della Coppa del mondo in Stati Uniti, Canada e Messico. Un' intervista dove, però, non c'è alcun cenno al rapporto continuo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alle nubi generate dalla guerra in Iran. Sul Mondiale: "Sarà una festa. La Coppa del Mondo sarà fantastica, fenomenale. C'è un'eccitazione senza precedenti negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. In quattro settimane, abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti . È incredibile - aggiunge - Abbiamo quasi sette milioni di biglietti, ma 500 milioni è una cifra mai vista prima nella storia della Fifa o di qualsiasi altra istituzione"

"Sarà un enorme successo. La favorita è la..."

Il presidente ribadisce con fierezza la sua fiducia nella competizione: "Settantasette delle 104 partite hanno ricevuto oltre un milione di richieste di biglietti, e le restanti si aggirano intorno a quella cifra. Stiamo tenendo da parte alcuni biglietti per la parte finale del torneo e per gli ultimi giorni. Tutti gli stadi saranno pieni; sarà una festa totale. Quando si diceva che il calcio non fosse molto apprezzato negli Stati Uniti, le cose sono cambiate. Sarà un enorme successo. Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, 104 partite, 16 città, tre nazioni... stiamo affrontando qualcosa di enorme. È più di un torneo, più di una competizione sportiva; è un evento sociale che il mondo si fermerà ad ammirare. Una favorita? Direi la Spagna, è la numero uno in classifica ed è normale aspettarsi qualcosa in più".

Il successo USA del Mondiale per Club

Il Mondiale per Club tenutosi la scorsa estate negli Stati Uniti è stato un ottimo apripista: "L’impatto è stato clamoroso, non solo dal punto di vista economico ma anche sportivo. Nella finale tra Chelsea e Psg c’erano giocatori di sedici nazionalità, provenienti da cinque continenti. C’era bisogno di un torneo come questo e stiamo parlando con tutti per capire come migliorarlo. Si parla di 32 squadre ma potrebbero essere di più. Dove si giocherà? Non lo sappiamo ancora, ci prendiamo del tempo"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio

Gli idoli, dal Altobelli a Maradona

Uscendo dal tema Mondiali il presidente racconta alcuni aneddoti della sua vita: "Seguo il calcio da bambino. Ricordo il Mondiale di Spagna del 1982 che vinse l’Italia con Paolo Rossi. Sono anche tifoso dell’Inter e uno dei miei primi idoli è stato Evaristo Beccalossi, numero dieci che non giocò quel Mondiale. Ma ricordo anche Alessandro Altobelli, così come Maradona, un fenomeno. O Ronaldo Nazario. Più attuali dico Messi e Cristiano Ronaldo ma anche spagnoli che hanno vinto la Coppa del Mondo nel 2010, da Xavi a Casillas o allenatori come Guardiola e Del Bosque".

Lotta al razzismo

La Fifa è molto attenta e rigida sulle tematiche discriminatorie, recentemente si sono verificati casi di razzismo in Champions League (Benfica-Real Madrid): "Non c’è posto per il razzismo, dobbiamo lottare con tutte le nostre forze. Noi dobbiamo risolverlo nel mondo del calcio senza tolleranze. Coprirsi la bocca non è accettabile e se viene detto qualcosa di razzista, si viene espulsi - aggiunge - Forse bisognerebbe dare spazio anche a chi ha sbagliato, in modo da potersi scusare. Forse dovremmo andare anche oltre la sanzione: sono azioni che dobbiamo intraprendere per essere fermi nella nostra lotta al razzismo".
 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio

MADRID (Spagna) - Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, fa il punto in una lunga intervista allo spagnolo AS a poco meno di 100 giorni dal via della Coppa del mondo in Stati Uniti, Canada e Messico. Un' intervista dove, però, non c'è alcun cenno al rapporto continuo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alle nubi generate dalla guerra in Iran. Sul Mondiale: "Sarà una festa. La Coppa del Mondo sarà fantastica, fenomenale. C'è un'eccitazione senza precedenti negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. In quattro settimane, abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti . È incredibile - aggiunge - Abbiamo quasi sette milioni di biglietti, ma 500 milioni è una cifra mai vista prima nella storia della Fifa o di qualsiasi altra istituzione"

"Sarà un enorme successo. La favorita è la..."

Il presidente ribadisce con fierezza la sua fiducia nella competizione: "Settantasette delle 104 partite hanno ricevuto oltre un milione di richieste di biglietti, e le restanti si aggirano intorno a quella cifra. Stiamo tenendo da parte alcuni biglietti per la parte finale del torneo e per gli ultimi giorni. Tutti gli stadi saranno pieni; sarà una festa totale. Quando si diceva che il calcio non fosse molto apprezzato negli Stati Uniti, le cose sono cambiate. Sarà un enorme successo. Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, 104 partite, 16 città, tre nazioni... stiamo affrontando qualcosa di enorme. È più di un torneo, più di una competizione sportiva; è un evento sociale che il mondo si fermerà ad ammirare. Una favorita? Direi la Spagna, è la numero uno in classifica ed è normale aspettarsi qualcosa in più".

Il successo USA del Mondiale per Club

Il Mondiale per Club tenutosi la scorsa estate negli Stati Uniti è stato un ottimo apripista: "L’impatto è stato clamoroso, non solo dal punto di vista economico ma anche sportivo. Nella finale tra Chelsea e Psg c’erano giocatori di sedici nazionalità, provenienti da cinque continenti. C’era bisogno di un torneo come questo e stiamo parlando con tutti per capire come migliorarlo. Si parla di 32 squadre ma potrebbero essere di più. Dove si giocherà? Non lo sappiamo ancora, ci prendiamo del tempo"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio
1
Infantino: “Tifo Inter, Beccalossi uno dei miei primi idoli. Chi è la favorita del Mondiale”
2
Gli idoli, dal Altobelli a Maradona