Il Mondiale in Giappone: "Sapevo già che avrei arbitrato la finale"
A proposito del Mondiale in Giappone, Collina ha poi aggiunto: "Di solito si arriva allo stadio 90 minuti prima della partita. In occasione della finale del Mondiale in Giappone siamo dovuti arrivare 2 ore e 30 prima, perché avrebbe presenziato l'imperatore del Giappone e quando passa lui chiudono le strade. Quindi ci hanno detto di arrivare prima e non sapevamo che fare. Ci siamo ritrovati in un corridoio, ci conoscevamo praticamente tutti perché i calciatori delle due squadre giocavano in Italia o comunque in Europa e abbiamo passato 40 minuti a chiacchierare".
"Arbitrare la finale del Mondiale 2002? Sapevo già che avrei arbitrato quella finale... senza falsa modestia - ha detto -. Ero in treno che stavo tornando da Giappone-Turchia e mi tenevano aggiornato sul risultato dell'Italia contro la Corea. E ad un certo punto, il mio accompagnatore giapponese mi ha annunciato la sconfitta degli azzurri. E lì ho capito: le mie quotazioni di arbitro della finale a quel punto avevano avuto una impennata molto, molto importante. La maglia sudata di Ronaldo il Fenomeno? Una mia vecchia collaboratrice l'ha vista sporca e l'ha lavata".
Collina anche grazie a quella finale del Mondiale è entrato nell'immaginario pop: "Mi hanno messo in un episodio di Holly e Benji a mia insaputa, non ho potuto chiedere neanche i diritti. È bello". L'essere arbitro, però, non lo ha aiutato in amore: "No, ho una bellissima famiglia ai quali devo tutto. Regali speciali che ho ricevuto? Due splendide figlie e quattro nipoti. Sono molto legato alla mia famiglia ed è stata la mia forza. Quello che fa un arbitro è pesante e avere a fianco una famiglia che ti aiuta e ti fa vedere le cose nella giusta dimensione è impagabile".