"Var? L'arbitro comunque deve prendere la decisione finale"
Sul ruolo del Var (la scelta per Lecce-Juve ha fatto discutere) nel calcio moderno: "Non ha depotenziato il ruolo dell'arbitro, è stata una logica conseguenza. Tutti potevano vedere su un device cosa stava succedendo in campo, l'unico che non poteva farlo era la persona che doveva prendere la decisione finale. È un supporto, uno strumento, che ti consente di non commettere degli errori ma che non toglie all'arbitro la capacità decisionale. L'arbitro comunque deve prendere la decisione, la decisione finale spetta a lui. Io arbitrare con il VAR? A nessuno piace volare senza paracadute. Provi a fare da solo, speri non serva ma è come l'assicurazione dell'auto. A nessuno piace pagarla ma quando serve aiuta. Come FIFA siamo stati i primi a implementarlo e spendiamo tanto in tecnologia, ma il nostro obiettivo paradossalmente è non usarla. Il nostro obiettivo è avere arbitri che prendono decisioni tutte corrette, ma quando serve siamo contenti di avere la tecnologia".
E a proposito delle decisioni più difficili ha aggiunto: "Tutte le decisioni importanti fanno discutere, a prescindere che siano giuste o meno. Bisogno di difendersi? Mi sarebbe piaciuto spiegare e in questo senso l'arbitro che dopo una decisione presa grazie al VAR il perché, può essere molto utile. Per me ogni espulsione è una sconfitta, non c'è nessuna libido nell'estrarre un cartellino rosso".