Bellingham, il Golden Boy e i paragoni Real. Ancelotti: "Ha molte cose di..."

Il tecnico delle merengues a tutto campo: il suo futuro, quello di Kroos, la stella di Endrick, il mercato di gennaio e la polemica calendario

Archiviato il discorso Champions League, con la vittoria sul Napoli che ha portato in dote l'aritmetica per il primo posto nel girone, il Real Madrid punta il focus sul campionato. L'ultimo turno ha visto i blancos agganciare in vetta il Girona, ora l'obiettivo diventa diventare capolisti in solitaria. Ma nella conferenza che precede il match contro il Granada, il tecnico delle merengues Carlo Ancelotti ha toccato diversi aspetti interessanti. A partire dal pupillo col numero 5: Jude Bellingham.

Bellingham e il paragone illustre

I paragoni per l'inglese si sono sprecato: l'ex Dortmund, reduce dalla vittoria del Golden Boy e con statistiche che  superano anche quelle di CR7 all'inizio della sua avventura a Madrid, sta facendo la differenza in questo avvio di stagione. "Se assomiglia più a Di Stefano, Cruyff o Zidane? Non ho mai visto giocare Di Stefano. Nella conferenza stampa precedente avevo fatto il paragone con Zidane, ma in verità lui mi ha sorpreso così come mi sorprese Kakà la prima volta che l'ho visto. Ha alcune cose di Kakà". Bellingham è uscito malconcio dalla sfida del Bernabeu col Napoli: "Domani è pronto per giocare, è un po' stanco. Ha avuto un piccolo fastidio alla caviglia". Sullo stato di forma strepitoso dell'inglese: "Se ha qualcosa dell'Ancelotti calciatore? Le unghie (ride, ndr). È fantastico, siamo contentissimi di lui". Tante le domande sul classe 2003, ma sono diversi gli argomenti toccati da Ancelotti. Ad esempio quello relativo al suo futuro...

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Ancelotti: futuro, Kroos, Endrick e mercato

"Se mi sento ancora in luna di miele? Si, Al Real Madrid mi sento voluto bene, e questo mi spinge a continuare": non usa giri di parole Ancelotti in merito al suo futuro con le merengues, nonostante si parli ancora della possibilità che diventi al termine della stagione il nuovo ct del Brasile. Non solo il suo di futuro, ma anche quello di Kroos, il cui contratto è in scadenza: "Deciderà lui cosa fare (se ritirarsi o meno, ndr), il suo livello è sempre lo stesso e qui è ben voluto". E a proposito di futuro, la stella di Endrick, nonostante l'ultimo spiacevole episodio che l'ha visto protagonista in campo, continua a brillare al Palmeiras: "Lo osserviamo, vediamo che i suoi progressi sono veloci: siamo felici di poterlo avere con noi la prossima stagione".

Il brasiliano raggiungerà i blancos il prossimo anno, mentre non sono previsti arrivi in attacco nella sessione invernale di calciomercato: "No, non compreremo nessun attaccante". Infine una polemica sulle troppe partite ravvicinate, che hanno portato il Real Madrid ad avere moltissime indisponibilità: "Quella di domani sarà la terza partita in sette giorni. Voglio sottolineare quella di giovedì 21 dicembre: giocheremo alle 21.30 contro l'Alaves. A Vitoria farà abbastanza freddo, penso che si sarebbe potuto giocare un po' prima. Otto infortunati? È un problema generale, non solo nostro. In ogni partita ci sono giocatori che si fanno male, perché il calendario in questo momento è molto serrato. Dobbiamo tenere duro, è un'opportunità per i giocatori che hanno avuto meno risalto: stanno contribuendo molto ai risultati della squadra".

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Archiviato il discorso Champions League, con la vittoria sul Napoli che ha portato in dote l'aritmetica per il primo posto nel girone, il Real Madrid punta il focus sul campionato. L'ultimo turno ha visto i blancos agganciare in vetta il Girona, ora l'obiettivo diventa diventare capolisti in solitaria. Ma nella conferenza che precede il match contro il Granada, il tecnico delle merengues Carlo Ancelotti ha toccato diversi aspetti interessanti. A partire dal pupillo col numero 5: Jude Bellingham.

Bellingham e il paragone illustre

I paragoni per l'inglese si sono sprecato: l'ex Dortmund, reduce dalla vittoria del Golden Boy e con statistiche che  superano anche quelle di CR7 all'inizio della sua avventura a Madrid, sta facendo la differenza in questo avvio di stagione. "Se assomiglia più a Di Stefano, Cruyff o Zidane? Non ho mai visto giocare Di Stefano. Nella conferenza stampa precedente avevo fatto il paragone con Zidane, ma in verità lui mi ha sorpreso così come mi sorprese Kakà la prima volta che l'ho visto. Ha alcune cose di Kakà". Bellingham è uscito malconcio dalla sfida del Bernabeu col Napoli: "Domani è pronto per giocare, è un po' stanco. Ha avuto un piccolo fastidio alla caviglia". Sullo stato di forma strepitoso dell'inglese: "Se ha qualcosa dell'Ancelotti calciatore? Le unghie (ride, ndr). È fantastico, siamo contentissimi di lui". Tante le domande sul classe 2003, ma sono diversi gli argomenti toccati da Ancelotti. Ad esempio quello relativo al suo futuro...

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