Chiesa, fuoco lento. La Juve non ha fretta

Contatto con Commisso che ribadisce: «Voglio tenerlo». Ma del futuro si parlerà nel New Jersey. Il patron viola ha conosciuto l’ala e visto con lui il primo tempo di Fiorentina-Chivas a Chicago: «Ma non abbiamo parlato di niente». L’incontro di mercato in programma la prossima settimana. Il club bianconero vigila

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Sergio BaldiniSergio Baldini

Pubblicato il 18.07.2019, 12:52 (Aggiornato il 18.07.2019, 13:05)

3 min

TORINO - E’ ancora basso, ma si è acceso il fuoco a cui potrebbe cuocere il trasferimento di Federico Chiesa alla Juventus. Una cottura lenta, e non potrebbe essere altrimenti, viste le secchiate d’acqua che piovono sull’operazione da quando la Fiorentina è passata da Diego e Andrea Della Valle a Rocco Commisso. «Chiesa non lo vendiamo, neanche per 100 milioni», hanno detto e ribadito in ogni occasione il magnate italo-americano delle tv via cavo e il suo braccio destro a Firenze, Joe Barone. Dichiarazioni più che sufficienti, per numero e fermezza, a far tramontare l’ipotesi di un Chiesa in bianconero in questa sessione di mercato, non fosse che il giocatore invece quell’ipotesi la vuole tramutare in realtà. E lo vuole ormai da tempo, tanto che con la società bianconerà c’è già un’intesa su un ingaggio da 5 milioni a stagione, nella convinzione, probabilemente maturata un anno fa quando Chiesa aveva di buon grado accettato di restare a Firenze nonostante ci fossero già offerte, che in questa sessione di mercato la società non avrebbe fatto muro.

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