MILANO - Deciso di blindare Calhanoglu, ora a tutta su chi dovrà coprire le spalle al turco, ovvero Manu Koné. L’Inter si appresta a festeggiare lo scudetto e intanto progetta il futuro. L’attacco c’è e servirà aggiungere un tassello, il famoso uomo di fantasia e dribbling che possa scombinare i piani tattici (il francese Diaby dell’Al-Ittihad?). La difesa, portiere compreso, andrà rivista e ringiovanita per i vari addii; se poi partirà Bastoni, ovviamente servirà un nuovo titolare e il nome è stato da tempo individuato in Muharemovic, obiettivo comunque a prescindere dal futuro del centrale azzurro. Col bosniaco c'è già un accordo per un contratto di 5 anni, col Sassuolo si ragiona su una proposta intorno ai 25 milioni (prestito con obbligo).
Centrocampo Inter: Chivu riparte da Calhanoglu
La priorità di Cristian Chivu e dell’Inter in vista della prossima stagione, però, si chiama centrocampo. È lì che il tecnico vuole imprimere un cambio di passo - letteralmente - rispetto all’annata che sta per concludersi. Chivu già l’estate scorsa avrebbe voluto inserire nel motore della squadra una cilindrata diversa, superiore. Un giocatore di gamba, più muscolare e fisicato rispetto agli elementi già in organico, per dare un volto diverso alla squadra, in Italia, ma soprattutto a livello europeo.
Chivu ha ereditato il trio di palleggiatori Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan, punto di forza dell’Inter di Inzaghi, ha valorizzato Zielinski (altro profilo tecnico), inserito piano pian Sucic, qualità e verticalità, e cercato di sfruttare le doti di Diouf; mentre Frattesi è finito nelle retrovie. Per la prossima stagione, come scritto, si ripartirà da Calhanoglu in regia, Barella non si discute, anche se potrebbero cambiare le richieste tattiche per l'azzurro, ma il club ha bene in mente due nomi per rinforzare il reparto mediano: Manu Koné e Aleksandar Stankovic. Il figlio d'arte, venduto l'estate scorsa al Club Bruges per quasi 10 milioni, ha dimostrato durante l’annata di essere pronto al grande salto - tant'è che diversi top club si sono avvicinati a lui e si parla di una valutazione da 40 milioni -, per questo Marotta ha deciso di riportarlo a casa sfruttando la recompra da 23 milioni. Per il serbo - allenato da Chivu nelle giovanili nerazzurre - è pronto un percorso alla Pio Esposito, dunque un ingresso graduale, ma progressivo nell'undici titolare. Di fatto, Stankovic jr andrà a scuola da Calhanoglu così come Pio negli ultimi dieci mesi ha carpito i segreti di Lautaro e Thuram.
Koné e le strategie con la Roma
Come anticipato, però, il grande obiettivo per il centrocampo resta Koné, già trattato dall'Inter l'estate scorsa con la Roma che inizialmente accettò la proposta da 40 milioni recapitata da Ausilio a Massara - con l'ok di Gasperini -, salvo poi tornare sui suoi passi per volontà dei Friedkin. Una stagione dopo, però, la storia è destinata a ripetersi e la risposta della Roma potrebbe cambiare. Il club giallorosso, che difficilmente si qualificherà in Champions, entro il 30 giugno dovrà iscrivere a bilancio circa 80 milioni di plusvalenze, dunque almeno un big dovrà partire. Koné, con Svilar e Ndicka sono i giocatori con più mercato. Sarà dunque una corsa contro il tempo, visto che la Roma già a fine campionato si troverà nella posizione di cedere qualcuno e l'Inter, se vorrà Koné, non potrà tergiversare troppo, anche per evitare che l'eventuale partecipazione al Mondiale aumenti prezzo e contendenti. Il francese è ancora valutato dai giallorossi 40-45 milioni, l'Inter vorrebbe spendere qualcosa in meno e tenere eventualmente separato Frattesi che potrebbe tornare nel mirino proprio della Roma. Qualche contatto con l'agenzia del centrocampista, la stessa che segue per esempio Maignan, c'è stato, più che altro per verificare che Koné continui a gradire la destinazione nerazzurra. Risposta affermativa. Dunque ancora un mese e poi l'assalto a Koné partirà: serve inserire muscoli nuovi al fianco del cervello - e del destro - di Calhanoglu.
