MILANO - In inglese si dice sliding doors. Sarebbero le porte scorrevoli, ma poi hanno assunto un altro significato grazie alla cinematografia. In questo senso, chissà cos’avrebbe fatto Davide Frattesi se non avesse scelto l’Inter: ha vinto ed è stato decisivo, ma non è mai riuscito a conquistarsi un posto al sole, brillando solo nella scomoda ombra del suo ruolo di super-sub. Con l’arrivo di Cristian Chivu, nemmeno quello: nell’ultima stagione ha superato a malapena il muro dei mille minuti giocati. Il passaggio da Simone Inzaghi al tecnico romeno sembrava il preludio alla svolta, che oggi invece può arrivare solo dal mercato. E qui, appunto, le porte del centrocampo che si aprono per l’uno e si chiudono per l’altro: a giugno 2026, per l’Inter, Frattesi è un giocatore il cui futuro si intreccia a quello di chi la dirigenza vorrebbe portare a Milano. Una cessione per finanziare un acquisto e, allo stesso tempo, liberargli il posto. L’Inter considera Curtis Jones il principale candidato a prendere il posto dell’azzurro, destinato a salutare. Il primo incastro è economico. Detto che Andoni Iraola, nuovo allenatore dei Reds, ha altre idee per il centrocampo, e che anche per il club di Liverpool il buon Jones è più che altro una cessione destinata a foraggiare un nuovo acquisto, c’è comunque una certa distanza economica.
Frattesi sblocca Jones
La prima proposta nerazzurra si è fermata intorno ai 20 milioni di euro, mentre il Liverpool punta a incassarne circa 30 e vorrebbe conservare una percentuale sulla futura rivendita. Una forbice da limare, anche grazie ai denari in arrivo dalla cessione di Frattesi. Il Nottingham Forest, che già l’aveva cercato durante il mercato invernale e non è l’unico club inglese interessato (ma il più concreto), è tornato alla carica ed è pronto a mettere sul tavolo 25 milioni di euro più bonus. L’Inter valuta l’ex Sassuolo – a bilancio per poco più di 12, e quindi plusvalenza garantita – sui 30 milioni di euro, guarda caso la cifra necessaria per arrivare a Jones. L’uno pagherebbe l’altro: con il ricavato della partenza del centrocampista azzurro, il club di viale della Liberazione - che ieri ha riscattato ufficialmente dall’Udinese il giovane Marello - avrebbe le risorse necessarie per alzare l’offerta agli inglesi. Un incastro anche tecnico, perché Jones potrebbe ricoprire un ruolo più funzionale al centrocampo di Chivu, dove le capacità di incursore di Frattesi non trovano spazio.
Bastoni: c'è solo l'Inter
Pur restando particolarmente apprezzate anche sul mercato italiano, quello dal quale l’ex Roma preferirebbe vedersi arrivare un’offerta: dai giallorossi, dove tornerebbe di corsa, ovviamente. Ma anche la Juventus di Luciano Spalletti – del cui ciclo azzurro è stato il migliore marcatore – o il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri: tutti progetti tecnici in cui Frattesi potrebbe risultare più incisivo, tutte società che oggi con l’Inter parlano eccome. Dalla Premier però arrivano anche buone notizie: il fatto che il Bournemouth non abbia riscattato Mandas rispedendolo alla Lazio, avvicina notevolmente Provedel ai nerazzurri. Marotta, Ausilio e Baccin non vogliono sapere di discutere invece con il Real Madrid. José Mourinho, che ha già strappato al suo passato Denzel Dumfries è in cerca di altri rinforzi in difesa. Secondo The Athletic, la rosa dei suoi giocatori preferiti si restringerebbe a Nico Schlotterbeck, Ruben Dias e il solito Alessandro Bastoni. Prima ancora dell’Inter, ci sarebbe da convincere il diretto interessato, che non ha mai voluto ascoltare altri club e non ha cambiato idea: di recente il suo agente Tullio Tinti ha ribadito che Bastoni proprio non si vede con un’altra maglia.