Il trauma manita del Gala
Qual è il suo segreto nelle trattative più complicate, quando la situazione non sembra davvero sbloccarsi? “Un po’ di follia anche. Ma lucida follia”. Pronostico su Juventus-Galatasaray? “È un match complicatissimo, il passaggio del turno è uno snodo importante per tutti i club sia in termini sportivi che economici. Talmente importante che tre gol di vantaggio rappresentano un margine, ma non mettono al riparo dall’essere considerata una partita chiusa. Il mister saprà quali tasti toccare perché non ci sia una sottovalutazione. Spero che il Galatasaray possa riuscire a segnare per rendere la gara più gestibile”. C’è un fresco precedente proprio nella League Phase dell’attuale Champions, incoraggiante per la Juve e preoccupante per il Gala: lo scorso settembre a Francoforte i giallorossi partirono forte sul campo dell’Eintracht portandosi subito in vantaggio con Yunus Akgün, però i tedeschi hanno poi realizzato una cinquina in poco più di quaranta minuti... “Nessuno scorda quella pesante e cocente sconfitta. Suona ancor oggi come un monito nello spogliatoio del Galatasaray: guai a ripetere quegli errori. Anche se va puntualizzato che si trattava di una partita secca, la prima delle 8 della fase campionato, e non di un incontro andata-ritorno a eliminazione diretta per il passaggio al turno successivo”. Sua moglie Francesca Rivolta è torinese, nata nel popolare quartiere Santa Rita: per chi tiferà stasera “Madama” Gardi? “Lei non è appassionatissima di calcio, ma se devo essere sincero ha sempre nutrito maggiori simpatie per il Torino”.

