Pagina 3 | Juve, Soulé paga il colpo Premier. Douglas Luiz non c'entra, si parla di Chelsea

AAA Esterno offensivo cercasi. La Juventus è al lavoro per ingaggiare un’ala destra, per usare una definizione tanto cara agli amanti del calcio vintage. Per intenderci: un elemento che sia in grado di saltare l’uomo con facilità, creando superiorità numerica in fase d’attacco e che abbia un buon numero di gol e assist nei piedi. Possibilmente low-cost o meglio ancora in prestito con diritto di riscatto. Ti accontenti di poco, verrebbe da dire. Il dt bianconero Cristiano Giuntoli studia il panorama italiano ed europeo a caccia di un’occasione giusta. Attualmente la Vecchia Signora ha due interpreti del ruolo in organico: Timothy Weah e Matias Soulè, ma entrambi - seppur per motivi diversi - non danno grandi garanzie per il futuro. L’americano nell’ultimo anno e mezzo tra Lille e Juve ha giocato più come terzino e quinto a tutta fascia che esterno alto. Motivo per cui oggi può essere ritenuto una valida alternativa, ma non il titolare della Juventus targata Thiago Motta. Toccherà al figlio d’arte durante il pre-campionato far ricredere gli scettici e provare a prendersi una maglia da titolare.

Dove va Soulé e le opzioni di Giuntoli

Discorso diverso per il fantasista argentino. Soulè tecnicamente avrebbe tutte le carte in regola per sfondare anche in bianconero. Motta lo stima, però la società ha deciso di inserirlo nella lista dei sacrificabili per fare cassa. Prezzo fissato: 40 milioni di euro. Quelli che potrebbero arrivare dalla ricca Premier League, dove West Ham e Leicester hanno messo da tempo gli occhi addosso all’ex Frosinone. Diverse le opzioni sul tavolo per Giuntoli, che può puntare su una soluzione lowcost tipo Edon Zhegrova (Lille) o Patrick Wimmer (Wolfsburg), che non hanno valutazioni particolarmente elevate e potrebbero arrivare alla Continassa per un esborso massimo di 15 milioni. Riflessioni in corso, anche se in Inghilterra ci sono tra gli esuberi dei top club un paio di nomi che stuzzicano parecchio il dt juventino. È il caso di Jadon Sancho, già corteggiato nello scorso gennaio. L’inglese ha uno stipendio elevatissimo, ma se il Manchester United aprisse al prestito con diritto di riscatto i bianconeri sarebbero disposti a fare uno sforzo.

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Il nome che Giuntoli e Pompilio seguono da tempo

Attenzione pure al nome di Noni Madueke, che può lasciare il Chelsea in caso di arrivo di un nuovo esterno d’attacco. Il gioiellino classe 2002 è valutato 30 milioni e al momento i Blues sembrano orientati a cederlo solamente a titolo definitivo. Il mercato - si sa - è molto lungo e gli scenari possono cambiare. Serve soltanto un po’ di pazienza. Anche perché due anni fa quando militava nel PSV Eindhoven era già finito nei radar del duo Giuntoli-Pompilio. Un ritorno di fiamma dunque è tutt’altro che da escludere. Soprattutto in presenza di condizioni favorevoli.

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Il baby a sorpresa: c'è già il City

Occhio infine al giovane Sávio Moreira de Oliveira, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Savinho. Un altro che piace tanto e da tempo agli uomini-mercato juventini. Sul talento classe 2004 esploso nel Girona, ma di proprietà del Troyes però, il Manchester City vanta un diritto di prelazione. Una sorta di tutto in famiglia visto che i tre club fanno tutti parte della galassia del City Group. Se Pep Guardiola non dovesse esercitarlo, c’è da scommetterci che da Torino un tentativo importante verrebbe fatto. Insomma, il casting per l’esterno offensivo di fascia destra è solamente alle prime battute, ma Giuntoli progetta anche in quel ruolo un innesto importante per garantire fiammate capaci di accendere Vlahovic.

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Il baby a sorpresa: c'è già il City

Occhio infine al giovane Sávio Moreira de Oliveira, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Savinho. Un altro che piace tanto e da tempo agli uomini-mercato juventini. Sul talento classe 2004 esploso nel Girona, ma di proprietà del Troyes però, il Manchester City vanta un diritto di prelazione. Una sorta di tutto in famiglia visto che i tre club fanno tutti parte della galassia del City Group. Se Pep Guardiola non dovesse esercitarlo, c’è da scommetterci che da Torino un tentativo importante verrebbe fatto. Insomma, il casting per l’esterno offensivo di fascia destra è solamente alle prime battute, ma Giuntoli progetta anche in quel ruolo un innesto importante per garantire fiammate capaci di accendere Vlahovic.

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