Pagina 6 | Gattuso, carica Italia e Chiesa: "Dopo un po'... Locatelli ritrovato. Non siamo scappati di casa"

Inizia il raduno dell'Italia. Una settimana importante per gli azzurri che dovranno rispondere sul campo e cercare di portare i nostri colori al prossimo Mondiale negli Stati Uniti. Ad aprire le danze a Coverciano ci ha pensato Gennaro Gattuso. Nei giorni scorsi ha diramato la lista dei convocati in vista della prima sfida contro l'Irlanda del Nord, che in caso di vittoria porterebbe gli azzuriu a giocare la finale del percorso A verso la Coppa del Mondo contro una tra Galles e Bosnia. Il cambio dell'ultim'ora è dovuto al forfait di Chiesa. E anche di questo ha parlato il commissario tecnico in conferenza, dove ha toccato diversi temi.

Gattuso, conferenza Italia

"Se pensavo di arrivare meglio a questa partita, magari con qualche incontro in più? No, nessun alibi. Non c'erano presupposti per fare quello che volevamo fare (gli incontri ndr). Dobbiamo pensare a giovedì, senza pensare agli infortuni. Abbiamo lavorato tanto con lo staff, ora sta tutto a noi ed è inutile pensare che si poteva fare qualcosa in più o in meno. Ora non si deve pensare a nulla, né ai Mondiali vinti né Europei, ma alla partita" - ha spiegato Gattuso in conferenza. Sulla condizione fisica di Bastoni: "Sapete il problema che ha avuto, va ringraziata la disponibilità, si deve curare bene e speriamo di averlo a disposizione. Cene con i giocatori? Non siamo andati a farle con il pennarello e le lavagnette a parlare di tattica, ho cercato di creare un rapporto con i miei giocatori. Tanti giocatori meritavano come Bernardeschi, Zaniolo, Fagioli, Orsolini, ma ho preferito puntare su questo gruppo, che mi ha dimostrato grande attaccamento e penso che ci meritiamo una gioia".

 

 

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"Ai giocatori ho detto questo"

"Cosa ho detto ai giocatori? Che dobbiamo pensare a cosa abbiamo di fronte. Non partecipiamo al Mondiale da due edizioni. Dobbiamo stare bene insieme" - ha spiegato Gattuso. Poi il ct ha fatto un esempio per spiegare su cosa ha lavorato: "Contro la Norvegia a San Siro abbiamo fatto un bel primo tempo e poi siamo crollati alla prima difficoltà. Su questo ho lavorato, un evento non può cambiare le dinamiche di una partita. Quello comunque è il passato". Poi ha proseguito: "Se abbiamo superato la difficoltà con i club che magari preferivano tenersi i giocatori per farli recuperare meglio dai loro problemi? Tantissimi giocatori con piccoli problemi hanno pensato solo a presentarsi con la Nazionale. Quando qualcuno si fa male di solito pensa a stare nel suo club a curarsi, ma noi questa cosa l'abbiamo sfangata, c'è grande appartenenza.

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Gli indisponibili e la scelta di Chiesa

"Se rischieremo inserendo gli acciaccati già dalla prima partita? Prima di tutto viene la partita di giovedì, ma non possiamo rischiare di mettere giocatori che non stanno bene e poi siamo costretti a sostituirli dopo 5 minuti, significherebbe essere kamikaze. Abbiamo un ottimo staff che saprà gestire tutti gli uomini. Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni ugualeTonali oggi farà un lavoro a basso carico e spero di averlo a disposizione già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che. Chiesa si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse. Perché Chiesa ha deciso di lasciare il ritiro? Non sono tutti uguali, le teste dei giocatori non sono uguali. Quando sento che ha dei problemi, che è titubante, devo fare una scelta. Non se la sentiva e bisogna accettarlo. Nella vita, al dilà di una partita i rapporti sono importanti. Non avendo conoscenze a livello medico, quando una persona non sta bene non si deve insistere, perché se poi ci lascia un ginocchio come mi può guardare quel calciatore? Quando uno non sta al 100% è giusto che torni a casa".

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I pericoli dell'Irlanda del Nord e il motivo delle convocazioni

Sulle cose da evitare e sull'Irlanda del Nord: "Certe volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Dobbiamo essere sereni e rispettare l'avversario. Non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno un grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione"" - ha detto Gattuso. Sugli esclusi e il motivo che ha portato il ct a fare queste convocazioni: "Spero di andare al Mondiale e vedere le cose in modo diverso. Ora però avevo voglia di affrontare queste due partite con le mi certezze. Sono consapevole che chi è stato escluso ha fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buona fede. Ho grande fiducia nei giocatori chiamati".Sugli interisti e se possono risentire di questo momento di calo: "Dimarco ha numeri incredibili. Barella? Parla tutti i giorni con Barellone, mi aspetto un giocatore che mette voglia e intensità. Ho fiducia e sa che qualità ha. Poi è normale che quando gioca al di sotto delle sue potenzialità viene massacrato".

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"Bergamo? L'ho scelto io, meglio di San Siro per un motivo"

"Come mi comporterò con i ragazzi? Non bisogna stressarli, tutti sanno l'importanza della partita. Pensate se mi metto da ora a giovedì a stare nelle loro orecchie 24 ore al giorno...no, tutti loro sanno quello che di andiamo a giocare. Non dobbiamo soffocarli. I nostri giocatori sembrano degli scappati di casa, ma hanno vinto tanto, l'Europeo, hanno fatto finali di Champions. Abbiamo qualità e serve serenità e convinzione. I calciatori sono abituati a giocare queste partite, ma ci dobbiamo arrivare con mentalità" - ha spiegato Gattuso. Su Palestra e Pio Esposito: "Giovani o non giovani, se uno è forte è forte. Poi biosgna valutare che tipo di partita andiamo a fare, l'esperienza, la condizione. Ma a me non interessa chi parte dal primo minuto, nel calcio moderno conta anche chi parte dalla panchina". Sulla scelta dello stadio, la New Balance Arena: "Lo stadio l'ho scelto io. Quando si va a San Siro da una parte ci sono tifosi dell'Inter e del Milan, al primo passaggio sbagliato arrivano i fischi. A Bergamo ci hanno fatto sentire bene, ci hanno applaudito al termine di un primo tempo finito 0-0. Poi giocare in uno stadio di 24mila giocatori è un po' un catino, speriamo di non aver toppato".

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Le partite visionate da Gattuso e il nuovo Locatelli

"Come ho vissuto la preparazione al playoff? Mi sono allenato, ho lavorato per arrivare in queste condizione. La tensione è innegabile che ci sia, solo chi è senza sangue può non avvertirla. Giovedì è l'obiettivo, il resto è passato. Ora abbiamo una grande occasione. Tutto è stato molto faticoso, vi leggo due numeri: su 300 gare disputate in Serie A ne abbiamo viste 259, poi 15 di Coppa Italia, 3 di supercoppa in Arabia ecc. Ringrazio la federazione, abbiamo visionato 380 gare in totale allo stadio" - ha detto Gattuso. Sul parallelismo tra la Nazionale di calcio e le altre discipline: "Penso che ci sono i cicli, ci sono periodi in cui nel calcio vincevamo e nel tennis no. Quando vinciamo nelle altre discipline a me gasa. In questo momento la nostra storia dice che stiamo facendo fatica, ma abbiamo questa possibilità per centrare l'obiettivo. Da parte mia non c'è gelosia, ma grande ammirazione per le altre discipline". Poi ha concluso: "Come ho ritrovato Locatelli? Sta facendo molto bene, ma anche la Juve è una squadra molto quadrata. Luciano ha fatto un grande lavoro. Loca è cresciuta, sta giocando con qualità fisiche e tecniche. Rigore sbagliato? Ci sta, lo hanno sbagliato molti giocatori. Può darci una grande mano".

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Le partite visionate da Gattuso e il nuovo Locatelli

"Come ho vissuto la preparazione al playoff? Mi sono allenato, ho lavorato per arrivare in queste condizione. La tensione è innegabile che ci sia, solo chi è senza sangue può non avvertirla. Giovedì è l'obiettivo, il resto è passato. Ora abbiamo una grande occasione. Tutto è stato molto faticoso, vi leggo due numeri: su 300 gare disputate in Serie A ne abbiamo viste 259, poi 15 di Coppa Italia, 3 di supercoppa in Arabia ecc. Ringrazio la federazione, abbiamo visionato 380 gare in totale allo stadio" - ha detto Gattuso. Sul parallelismo tra la Nazionale di calcio e le altre discipline: "Penso che ci sono i cicli, ci sono periodi in cui nel calcio vincevamo e nel tennis no. Quando vinciamo nelle altre discipline a me gasa. In questo momento la nostra storia dice che stiamo facendo fatica, ma abbiamo questa possibilità per centrare l'obiettivo. Da parte mia non c'è gelosia, ma grande ammirazione per le altre discipline". Poi ha concluso: "Come ho ritrovato Locatelli? Sta facendo molto bene, ma anche la Juve è una squadra molto quadrata. Luciano ha fatto un grande lavoro. Loca è cresciuta, sta giocando con qualità fisiche e tecniche. Rigore sbagliato? Ci sta, lo hanno sbagliato molti giocatori. Può darci una grande mano".

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