Soffrendo e colpendo, cinica come la Juve del passato che la memoria ricorda dominante su campi che una volta erano di provincia e che ora alzano la testa senza timore reverenziale. Stavolta come allora l'assalto al cielo viene respinto e la storia torna a parlare sul campo: il gol sporco ma pesantissimo di Boga sbanca Bergamo, rispedisce nelle zone da Europa minore l'Atalanta e fa volare i bianconeri al quarto posto provvisorio a +2 sul Como che avrà il cliente Inter da ospitare. La classifica ora apre scenari inimmaginabili qualche giornata fa, con il terzo posto di un Milan in caduta libera a soli tre punti e uno scontro diretto a San Siro tra due giornate.
C'è Elkann in tribuna a gioire per la vittoria di Spalletti, voluto fortemente a capo di un gruppo rinato e di una squadra ricostruita dalle fondamenta, e con l'attaccante ivoriano a festeggiare nel migliore dei modi l'annuncio di Chiellini sulla sua sicura permanenza a Torino visti gli spiccioli con i quali la Juventus riscatterà il suo cartellino a fine stagione. Ma occhio a festeggiare prima del tempo, il calendario resta ostico - forse il peggiore di tutte le candidate alla Champions League - nonostante questa vittoria: Bologna e Milan ora, il Verona e Lecce e un finale thrilling tra Fiorentina e derby. Non c'è spazio per nulla se non per la prossima partita.
