Bisseck alla Lautaro, nuovo caso bestemmia: il labiale non lascia dubbi

L'episodio riguarda il difensore tedesco che durante Inter-Roma si è lasciato andare a quella che a tutti gli effetti appare come un'espressione blasfema: cosa è successo

Inter, Yann Bisseck come Lautaro Martinez. No, non c'entrano abilità balistiche o di leadership: il centrale nerazzurro, nella sfida persa a San Siro con la Roma, si è reso protagonista di un gesto che sta facendo parecchio discutere. Se il capitano interista è stato oggetto per settimane della questione audio-non audio per la bestemmia dopo Juve-Inter, stessa cosa potrebbe accadere per Bisseck, il cui labiale durante la sfida con i giallorossi è stato inequivocabile.

Inter-Roma, Bisseck e il labiale

Il cronometro segna 63 minuti e mezzo, Bisseck prende palla sulla corsia sinistra e avanza di gran carriera, fino a rientrare sul destro tentando il cross. Il rimpallo lo sfavorisce, doppia deviazione con il centrale tedesco ultimo a toccare, rimessa dal fondo per la Roma. Il classe 2000 però non prende bene la decisione dell'arbitro, palesando in maniera evidente il suo disappunto. Poi si gira, sguardo al cielo liberando un urlo il cui significato appare facilmente comprensibile osservando il movimento delle labbra. Un grido che non lascia spazio a tante interpretazioni, se non quello relativo ad una bestemmia. Ma cosa accadrà adesso a Bisseck? Visto quanto successo precedentemente con Lautaro Martinez, verrà fuori l'audio del momento in questione?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Il caso Lautaro Martinez

Nel caso di Lautaro, la vicenda è andata decisamente per le lunghe. Triplice fischio di Juve-Inter, il 10 nerazzurro viene inquadrato e anche in quel caso il labiale sembra non lasciare molti dubbi. Eppure l'audio della ripresa in primo piano sembra, in un primo momento, non esserci. L'attaccante argentino giura davanti a microfoni e telecamere di non aver mai bestemmiato, Simone Inzaghi lo difende pubblicamente.  Ma la vicenda prende una piega decisamente differente: alla fine l'audio spunta fuori e viene riconosciuta la doppia "espressione blasfema" di Lautaro, che a quel punto se la cava con soli 5000 euro di ammenda e nessuna squalifica, potendo giocare il big match contro il Napoli. Una risoluzione evidentemente diversa rispetto ad altri casi, come quella a Gianluigi Buffon del 2020. E questa volta per Bisseck, invece, cosa accadrà?

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Inter, Yann Bisseck come Lautaro Martinez. No, non c'entrano abilità balistiche o di leadership: il centrale nerazzurro, nella sfida persa a San Siro con la Roma, si è reso protagonista di un gesto che sta facendo parecchio discutere. Se il capitano interista è stato oggetto per settimane della questione audio-non audio per la bestemmia dopo Juve-Inter, stessa cosa potrebbe accadere per Bisseck, il cui labiale durante la sfida con i giallorossi è stato inequivocabile.

Inter-Roma, Bisseck e il labiale

Il cronometro segna 63 minuti e mezzo, Bisseck prende palla sulla corsia sinistra e avanza di gran carriera, fino a rientrare sul destro tentando il cross. Il rimpallo lo sfavorisce, doppia deviazione con il centrale tedesco ultimo a toccare, rimessa dal fondo per la Roma. Il classe 2000 però non prende bene la decisione dell'arbitro, palesando in maniera evidente il suo disappunto. Poi si gira, sguardo al cielo liberando un urlo il cui significato appare facilmente comprensibile osservando il movimento delle labbra. Un grido che non lascia spazio a tante interpretazioni, se non quello relativo ad una bestemmia. Ma cosa accadrà adesso a Bisseck? Visto quanto successo precedentemente con Lautaro Martinez, verrà fuori l'audio del momento in questione?

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