"Arriviamo bene a questa partita. Abbiamo avuto una settimana per prepararla e siamo consapevoli delle difficoltà. Siamo pronti". Così Cristian Chivu presenta la trasferta al Franchi, dove domenica 22 marzo l'Inter contenderà alla Fiorentina di Vanoli la 30ª giornata di campionato (fischio d'inizio ore 20.45). Reduci dall'indigesto pareggio con l'Atalanta e prima ancora dal ko nel derby della Madonnina, i nerazzurri si presentano all'appuntamento con 68 punti che valgono il comando della classifica. In palio a Firenze, dove il tecnico non potrà sedere in panchina causa squalifica, ci sono 3 punti utili anche a ritrovare il sorriso che manca dal successo sul Genoa del 28 febbraio. Dall'altra parte del campo c'è ora la Viola, a cui classifica e calendario concedono sempre meno margini di errorre. Il poker in trasferta nello scontro diretto con la Cremonese sembra avere rianimato la speranza salvezza di Kean e compagni, che alla sfida con l'Inter si presentano invece con 28 punti che non bastano però a uscire dalla lotta per non retrocedere. All'andata a San Siro, i padroni di casa si sono imposti per 3-0 sulla formazione di Pioli: risultato deciso dalla doppietta di Calhanoglu e dalla rete di Sucic. Con lo stesso risultato si è concluso l'ultimo precedente al Franchi, dove in quell'occasione a conquistare i 3 punti è stata però la Fiorentina. L'agenda di Chivu prevede poi la gara interna contro la Roma in programma domenica 5 aprile. Queste le parole del tecnico, invitato anzitutto a rispondere sulle dichiarazioni di Conte che dopo la vittoria sul Cagliari ha parlato di pressione sulle concorrenti ai vertici della classifica: "Nel calcio c'è sempre la pressione. Trovo normale che le altre squadre abbiano le loro ambizioni e che ci stiano inseguendo. Noi non abbiamo mai pensato al più o al meno che abbiamo. Sappiamo di dover crescere, migliorare e proseguire il nostro percorso".
Chivu: "Con l'Atalanta errori da non ripetere"
Così invece sulle proteste nel finale di gara contro l'Atalanta che gli sono costate il doppio giallo e la panchina del Franchi: "Dovete chiederlo agli addetti stampa perché sono qui. Scherzi a parte, abbiamo preso la decisione insieme per quello che è successo con l’Atalanta. Io preferisco parlare sempre di calcio e non agli alibi. Abbiamo fatto qualche errore in quella partita dal punto di vista tecnico e tattico, ci siamo fatti qualche domanda senza scuse. Gli errori degli altri non li possiamo controllare.- ha dichiarato in sala stampa - . Il calo in avanti? Ci sono vari fattori, è fisiologico. Di sicuro può dipendere dalla stanchezza, dobbiamo ritrovare intensità, ritmo, brillantezza e qualità. Thuram? Già in passato era finito nei titoli, ovviamente lui come tutti può fare meglio. Si stanno impegnando e tutti danno il loro contributo. Non ci sono consigli da dare, in questo periodo tutte le partite diventano finali".