Comincia la conta Inter...
Tanti volenterosi provano a spiegare i motivi - tra cui l'importanza del match, la richiesta del rosso altrui, l'esultanza sfacciata, il silenzio o peggio i commenti sopra riportati di allenatore e presidente - ma non basta, gli editoriali continuano, il processo per ritrasformarsi da carnefici a vittime è ormai inarrestabile. Il famoso postulato per il quale se l'Inter vince si parla di calcio ma se il risultato non soddisfa ci si butta sugli arbitri torna in auge. Derby: vince il Milan e ecco il fallo di mani di Ricci. Non è rigore per l'Aia, non lo è per chiunque ricordi un episodio analogo capitato a Dumfries in un Inter-Napoli del recente passato, ma loro cominciano la conta.
Inter-Atalanta: il pareggio dell'Atalanta propiziato da una caduta un po' teatrale del laterale olandese scatena le proteste; Chivu viene espulso, si riaffaccia a ridosso del campo e si lascia andare a gesti non proprio concilianti, Barella incredulo dalla panchina non si capacita di come abbiano potuto assegnare la rete, San Siro è totalmente infuocato ma qualunque moviola dimostrerà che non c'era alcun motivo per annullare e lo psicodramma non aveva dunque senso di esistere. Provvidenziale, a quel punto, il contatto in area su Frattesi pochi minuti dopo, che quanto meno legittimerà le proteste nerazzurre. Pareggio, dunque silenzio stampa per manifestare il proprio disappunto.
