L'Inter vuole Jones, primi contatti: la richiesta del Liverpool e le altre operazioni

Se ne riparlerà nel mese di luglio: prima i nerazzurri si concentreranno sull’operazione Koné. Tanto Chivu in mezzo è numericamente a posto

MILANO - Tra un calice di champagne e una tartina, il party a Montecarlo per i trent’anni dell’agenzia di Federico Pastorello è stato teatro del primo incontro tra Inter e Liverpool per Curtis Jones. Incontro di altissimo profilo, con protagonisti Piero Ausilio e Richard Hughes, direttori sportivi dei due club. L’Inter attendeva che la dirigenza inglese facesse un prezzo per il cartellino del centrocampista e i 40 milioni richiesti possono essere un punto di partenza per una trattativa che probabilmente entrerà nel vivo soltanto nel mese di luglio. Quasi superfluo sottolineare come tra le parti ci sia grande distanza, spiegata anche dal fatto che Jones ha un contratto in scadenza nel giugno 2027 e questo secondo l’Inter obbligherà il Liverpool ad abbassare le pretese per scongiurare il rischio di perdere il giocatore a zero. Certezza data dal fatto che il centrocampista si è promesso da gennaio all’Inter e non ha mai fatto retromarcia di un centimetro nelle sue intenzioni. Chivu lo aspetta a braccia aperte perché, praticamente sfumato Nico Paz, lo vede come incursore alle spalle del centravanti in un 3-4-2-1 oppure come mezzala nel più canonico 3-5-2.

Calciomercato Inter: Koné, Mkhitaryan e il futuro di Stankovic

Stante le premesse, la trattativa ha tutto per diventare la telenovela dell’estate nerazzurra. Questo perché il mese di giugno sarà dedicato alla trattativa con la Roma per Manu Koné (i giallorossi hanno necessità di incassare subito per onorare i patti presi con la Uefa in tema di fair play finanziario). Il fatto che poi Henrikh Mkhitaryan abbia comunicato all’Inter di voler restare per un’altra stagione dà la possibilità a Chivu di non avere problemi a livello numerico per la partenza di stagione, il tutto tenendo presente possibili fattori che possano modificare i piani, come l’arrivo di “offertone” per Sucic o Diouf (mentre Stankovic sarà “ricomprato” dal Bruges proprio per monetizzare dal suo cartellino). In questo scenario, Curtis Jones dovrà armarsi di pazienza perché, essendo molto ampia la distanza tra le parti, è facile pensare che la trattativa possa trovare un punto di svolta addirittura dopo i Mondiali. Tuttavia il colloquio di martedì sera è stato utile perché ha rappresentato il punto di partenza delle discussioni tra le parti: l’Inter per prima doveva capire quale sarebbe stata la richiesta ufficiale del Liverpool per Jones.

 

 

Difesa e portiere: le strategie dell’Inter tra Solet e Provedel

Altro file aperto sul tavolo di Ausilio è quello legato alla ricerca di un difensore centrale che possa raccogliere l’eredità di Francesco Acerbi (Stefan De Vrij - che è stato escluso dalle convocazioni dell’Olanda per il Mondiale - rinnoverà per un anno). Per quanto riguarda le piste italiane ha ripreso quota la candidatura di Oumar Solet. A piacere sono la sua duttilità, una fisicità importante e pure un costo del cartellino più aggredibile rispetto a quello di Muharemovic che sembra destinato in Premier, questo perché il Sassuolo deve tenere molto alto il prezzo dovendo corrispondere alla Juventus il 50% sulla rivendita. Per quanto riguarda infine il vice di Pepo Martinez, in pole position c’è sempre Ivan Provedel (il presidente Marotta vuole tenere sempre alta la “quota” di italiani in rosa): per far partire la trattativa con la Lazio si attende soltanto il via libera da Rino Gattuso, allenatore scelto da Lotito per raccogliere l’eredità di Sarri.

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