"La Juventus non è in vendita": Exor smentisce ufficialmente una cessione

Il club bianconero resta saldamente nelle mani della famiglia Agnelli: "ipotesi destituite di ogni fondamento"

"Le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento". Lo precisa un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la società bianconera. La smentita da parte di Exor è arrivata immediatamente dopo l'indiscrezione di un quotidiano italiano, che ha titolato "La Juventus è in vendita" e secondo cui il club più titolato d'Italia potrebbe cambiare proprietà per la prima volta nella sua storia.

L'obiettivo dell'attuale società sarebbe, sempre secondo il quotidiano che ha lanciato l'indiscrezione, quella di trovare un acquirente che possa agevolare il passaggio di proprietà per garantire continuità economica al club. Exor, però, ha smentito subito, ribadendo che queste ipotesi "sono destituite di ogni fondamento". 

John Elkann, Exor e la presidenza Giovanni Agnelli Bv: che sta succedendo

La possibilità di soci di minoranza

Nei mesi scorsi, precisamente a metà maggio, erano uscite altre indiscrezioni, rilanciate dall'agenzia di stampa Reuters, secondo cui la Juventus era alla ricerca di un socio minoritario importante da far entrare in società per riportare il club ad alti livelli. Exor aveva smentito, ma sicuramente c'è interesse da parte di investitori che gravitano attorno agli Usa, visto il forte legame.

Juve, la Superlega e la Corte di Giustizia Europea...

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La questione Superlega

Intanto si continua a parlare di Superlega e del futuro del calcio in Europa in attesa della decisione della Corte di Giustizia Europea sul 'monopolio' di Uefa e Fifa. Juventus, Real Madrid e Barcellona (i club fondatori) attendono con ansia sviluppi: se la Corte di Giustizia Europea dovesse pronunciarsi contro Uefa e Fifa, la Superlega porebbe nascere in tempi brevi e svilupparsi rapidamente grazie alla JPMorgan. La banca è pronta a finanziare il progetto, rimane alla finestra e aspetta ma vuole garanzie sulla fattibilità della manifestazione. 

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Lo strapotere della Premier League

Il panorama calcistico europeo sta cambiando. E lo fa in una direzione molto pericolosa per il calcio italiano e non solo. Ormai, la Premier League ha sempre più 'potere' ed è nettamente più ricca di tutti gli altri campionati. Serie A, Bundesliga, Liga, Ligue 1 (per non parlare dei campionati minori) sono sempre più distanti dallo strapotere inglese, per diritti tv, calciomercato e sponsor.

I club di Premier sono i più ricchi di tutti gli altri in Europa, investono (e incassano) tantissimo, rendendo sempre più difficile la vita alle società degli altri campionati. La Superlega, in questo senso, probabilmente, potrebbe frenare questo strapotere della Premier League e provare a riportare un po' di equilibrio, soprattutto per quanto riguarda le big europee. 

L'avvento dell'Arabia Saudita: un pericolo per l'Europa...

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L'Arabia Saudita: un pericolo per l'Europa

Ancora più pericoloso per i club europei, invece, è il prepotente inserimento dell'Arabia Saudita nel calcio mondiale. Dal trasferimento di Cristiano Ronaldo a gennaio 2023 in Saudi League, i club sauditi hanno praticamente monopolizzato il calciomercato europeo, convincendo tantissimi campioni a trasferirsi in Arabia con offerte clamorose.

Il 'potere' dei club arabi, che non hanno davvero nessun limite di investimento, è ancora più forte di quello della Premier League e, come detto, rappresenta un grande pericolo per il futuro del calcio europeo. Che non avendo fatto cartello, fronte comune, come un progetto di superlega poteva essere, ora si trova a dover fronteggiare una minaccia di ridimensionamento che sembra determinata a diventare una superpotenza calcistica come mai visto prima.

Cessione Juventus, le parole di Zoff

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Cessione Juventus, le parole di Zoff

"La vendita della Juventus da parte della famiglia Agnelli sarebbe tragica, perché loro rappresentano un'istituzione del Paese. Il mondo cambia ma gli Agnelli rimangono gli Agnelli, loro sono stati la Juventus. Se dovesse succedere ciò rimarrei deluso: per me la tradizione vale, non è una cosa da cambiare perché cambia il tempo. Vendere anche la Juventus sarebbe troppo". Con queste parole Dino Zoff, storico portiere bianconero per oltre un decennio, su Rai Radio 1, ha commentato le indiscrezioni circa la possibile vendita del club torinese.

Poi, sulla squadra di Allegri: "Non avendo impegni in Europa ci sono più responsabilità, e quindi bisogna far bene in campionato, ed è giusto che una squadra come la Juventus se le prenda".

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"Le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento". Lo precisa un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la società bianconera. La smentita da parte di Exor è arrivata immediatamente dopo l'indiscrezione di un quotidiano italiano, che ha titolato "La Juventus è in vendita" e secondo cui il club più titolato d'Italia potrebbe cambiare proprietà per la prima volta nella sua storia.

L'obiettivo dell'attuale società sarebbe, sempre secondo il quotidiano che ha lanciato l'indiscrezione, quella di trovare un acquirente che possa agevolare il passaggio di proprietà per garantire continuità economica al club. Exor, però, ha smentito subito, ribadendo che queste ipotesi "sono destituite di ogni fondamento". 

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La possibilità di soci di minoranza

Nei mesi scorsi, precisamente a metà maggio, erano uscite altre indiscrezioni, rilanciate dall'agenzia di stampa Reuters, secondo cui la Juventus era alla ricerca di un socio minoritario importante da far entrare in società per riportare il club ad alti livelli. Exor aveva smentito, ma sicuramente c'è interesse da parte di investitori che gravitano attorno agli Usa, visto il forte legame.

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