McKennie, allarme Juve o no? La verità sull’infortunio e il recupero per l’Inter

Il centrocampista bianconero ha lasciato il ritiro degli Stati Uniti: oggi torna a Torino e inizia le terapie

Un forfait precauzionale. Doveroso sottolinearlo per non creare inutili allarmismi in vista del derby d’Italia di domenica: lo stop di Weston McKennie, che ieri ha lasciato il ritiro della Nazionale statunitense e oggi sarà di ritorno in Italia, è stato preventivo. Il centrocampista texano ha preferito rinunciare alla sfida di ritorno contro Trinidad e Tobago per curarsi dalla tendinopatia al ginocchio sinistro, con cui convive da un po’ di tempo, ma la sua presenza contro l’Inter non è in dubbio.

McKennie lascia il ritiro degli Usa e torna a Torino

Il numero 16 bianconero ha giocato l’intera partita d’andata dei quarti di finale della Concacaf Nations League, vinta 3-0 contro Trinidad e Tobago, venerdì a Austin, in Texas. Novanta minuti regolarmente in campo dopo i quali McKennie ha sentito la necessità di gestire il suo ginocchio sinistro ed evitare di caricarlo troppo. Così ieri, mentre la nazionale statunitense è partita per raggiungere l’isola dei Caraibi davanti alle coste del Venezuela, il centrocampista d’accordo con il ct Gregg Berhalter ha preso invece il volo intercontinentale per rientrare in Italia: inutile sobbarcarsi un ulteriore viaggio, altre ore di volo, senza neppure la certezza di scendere in campo, la notte tra domani e martedì, rischiando invece di aggravare le condizioni del ginocchio.

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McKennie, niente ansia: sarà disponibile per Juve-Inter

Oggi, appena arrivato a Torino, andrà subito alla Continassa dove verrà visitato dallo staff medico bianconero e inizierà le terapie, poi domani avrà una giornata di riposo e martedì si aggregherà al resto della squadra per la ripresa degli allenamenti, continuando ovviamente con le cure. Dalla Juventus non emerge particolare preoccupazione per le condizioni del centrocampista: la tendinopatia che affligge McKennie è sempre stata gestita al meglio in questi mesi e lo statunitense ha continuato a sottoporsi a cicli di terapie specifiche. La sua presenza all’Allianz Stadium domenica prossima non è dunque a rischio: un sospiro di sollievo per Massimiliano Allegri, che ha gli uomini contati soprattutto a centrocampo.

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McKennie, da partente a titolare inamovibile della Juve

Il tecnico livornese a McKennie non ha mai rinunciato dall’inizio dell’anno: dodici giornate di campionato e dodici presenze dello statunitense che, da partente estivo è diventato una pedina fondamentale nel progetto allegriano anche per la sua duttilità. A testimonianza di come l’allenatore stia puntando e credendo sempre più nelle qualità tecnico-tattiche dello statunitense c’è il minutaggio: 888’ giocati in Serie A dove è partito dalla panchina soltanto in due occasioni (trasferta di Udine - giocando però un tempo - e successivo match contro il Bologna), poi è stato promosso a titolare fisso, terzo giocatore a disposizione per minuti dietro a Bremer e Locatelli. Da mezzala a esterno destro nel 3-5-2 disegnato da Allegri, McKennie si è trasformato in vero e proprio stantuffo instancabile lungo la corsia esterna, macinando corsa e inserimenti, non disdegnando però di riaccentrarsi nei momenti di necessità. Una risorsa che sarà sicuramente preziosa nel Derby d’Italia.

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Un forfait precauzionale. Doveroso sottolinearlo per non creare inutili allarmismi in vista del derby d’Italia di domenica: lo stop di Weston McKennie, che ieri ha lasciato il ritiro della Nazionale statunitense e oggi sarà di ritorno in Italia, è stato preventivo. Il centrocampista texano ha preferito rinunciare alla sfida di ritorno contro Trinidad e Tobago per curarsi dalla tendinopatia al ginocchio sinistro, con cui convive da un po’ di tempo, ma la sua presenza contro l’Inter non è in dubbio.

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Il numero 16 bianconero ha giocato l’intera partita d’andata dei quarti di finale della Concacaf Nations League, vinta 3-0 contro Trinidad e Tobago, venerdì a Austin, in Texas. Novanta minuti regolarmente in campo dopo i quali McKennie ha sentito la necessità di gestire il suo ginocchio sinistro ed evitare di caricarlo troppo. Così ieri, mentre la nazionale statunitense è partita per raggiungere l’isola dei Caraibi davanti alle coste del Venezuela, il centrocampista d’accordo con il ct Gregg Berhalter ha preso invece il volo intercontinentale per rientrare in Italia: inutile sobbarcarsi un ulteriore viaggio, altre ore di volo, senza neppure la certezza di scendere in campo, la notte tra domani e martedì, rischiando invece di aggravare le condizioni del ginocchio.

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