Diego Lopez, il nome di Comolli per il ds Juve: scoprì Osimhen e Leao

Voci sul giovane dirigente dalla Ligue 1: l’eventuale arrivo non escluderebbe Tognozzi. Più defilato il profilo di Massara

Torino - La situazione dirigenziale della Juventus è in continua evoluzione. A inizio della prossima settimana, tra lunedì e martedì, sono attese le ufficializzazioni dell’arrivo di Damien Comolli alla Continassa nel ruolo di direttore generale e la separazione da Cristiano Giuntoli, il cui contratto con la Juventus pesa fino al 2028 per 1,5 milioni annui più bonus. Una rivoluzione vera e propria, l’ennesima di un club che, terminata l’era dei 9 scudetti consecutivi, è ancora alla ricerca di una identità forte e di un progetto da coltivare con continuità e costanza. Comolli, al fianco di un Giorgio Chiellini sempre più al centro, è pronto a mettere la propria esperienza a disposizione della Juventus non solo nella scelta dell’allenatore: sono in aumento le voci di un possibile rinforzo societario dalla Ligue 1, lì da dove arriva proprio l’ormai ex presidente del Tolosa.

Chi è Diego Lopez

Il nome forte di cui si parla è quello dello spagnolo Diego Lopez, la cui storia calcistica merita di essere raccontata. Il tempismo con cui è arrivata la separazione dal Lens qualche giorno fa potrebbe anche essere casuale, ma è un dato da segnalare per un dirigente che all’analisi dei dati, appunto, ha aggiunto una frequentazione assidua dei campi di mezza Europa, per osservare da vicino i talenti. Lopez ha scalato le gerarchie nel corso degli anni, passando dal ruolo di scout a quello di direttore sportivo in lungo percorso di quasi dieci stagioni in Francia dopo i suoi trascorsi al Monaco come collaboratore e al Lille, al Bordeaux e appunto al Lens, dove il 35enne ha scalato le gerarchie fino a diventare uno dei più giovani direttori sportivi dei cinque campionati top d’Europa. Nato a Valencia, Lopez è ormai francese di adozione e con il Lens ha fatto parlare di sé specialmente a gennaio, nell’ultima finestra di mercato: è riuscito a vendere il difensore centrale uzbeko Khusanov al Manchester City per 40 milioni di euro. Tanto che il suo ex datore di lavoro, il proprietario del Lens, Joseph Oughourlian, aveva detto a proposito del lavoro del suo ex ds: «Tutti ora dicono che è stato facile vendere Abdukodir Khusanov, ma una settimana prima non avevo offerte nemmeno per la metà di quella cifra. Diego ha negoziato in modo brillante e intelligente». Per anni Lopez ha lavorato con Luis Campos al Lille che nel tempo è riuscito a pescare talenti come Osimhen, Leao e Gabriel Magalhaes. 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Massara resta un obiettivo della Juve

L’eventuale rinforzo societario nel ruolo di ds, con anche Riki Massara chiacchierato da tempo (ha lavorato nel Rennes dunque Comolli lo conosce piuttosto bene), non chiuderebbe le porte al ritorno a Torino di Matteo Tognozzi, anche se al momento non c’è stato un affondo per l’ex ds del Granada: soltanto qualche chiacchierata informale, anche perché Tognozzi nella Juve conosce tutti. E prenderebbe eventualmente le redini dell’area scouting, con maggiori responsabilità e poteri rispetto a quando aveva lasciato il club bianconero, a fine ottobre del 2023. 

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Torino - La situazione dirigenziale della Juventus è in continua evoluzione. A inizio della prossima settimana, tra lunedì e martedì, sono attese le ufficializzazioni dell’arrivo di Damien Comolli alla Continassa nel ruolo di direttore generale e la separazione da Cristiano Giuntoli, il cui contratto con la Juventus pesa fino al 2028 per 1,5 milioni annui più bonus. Una rivoluzione vera e propria, l’ennesima di un club che, terminata l’era dei 9 scudetti consecutivi, è ancora alla ricerca di una identità forte e di un progetto da coltivare con continuità e costanza. Comolli, al fianco di un Giorgio Chiellini sempre più al centro, è pronto a mettere la propria esperienza a disposizione della Juventus non solo nella scelta dell’allenatore: sono in aumento le voci di un possibile rinforzo societario dalla Ligue 1, lì da dove arriva proprio l’ormai ex presidente del Tolosa.

Chi è Diego Lopez

Il nome forte di cui si parla è quello dello spagnolo Diego Lopez, la cui storia calcistica merita di essere raccontata. Il tempismo con cui è arrivata la separazione dal Lens qualche giorno fa potrebbe anche essere casuale, ma è un dato da segnalare per un dirigente che all’analisi dei dati, appunto, ha aggiunto una frequentazione assidua dei campi di mezza Europa, per osservare da vicino i talenti. Lopez ha scalato le gerarchie nel corso degli anni, passando dal ruolo di scout a quello di direttore sportivo in lungo percorso di quasi dieci stagioni in Francia dopo i suoi trascorsi al Monaco come collaboratore e al Lille, al Bordeaux e appunto al Lens, dove il 35enne ha scalato le gerarchie fino a diventare uno dei più giovani direttori sportivi dei cinque campionati top d’Europa. Nato a Valencia, Lopez è ormai francese di adozione e con il Lens ha fatto parlare di sé specialmente a gennaio, nell’ultima finestra di mercato: è riuscito a vendere il difensore centrale uzbeko Khusanov al Manchester City per 40 milioni di euro. Tanto che il suo ex datore di lavoro, il proprietario del Lens, Joseph Oughourlian, aveva detto a proposito del lavoro del suo ex ds: «Tutti ora dicono che è stato facile vendere Abdukodir Khusanov, ma una settimana prima non avevo offerte nemmeno per la metà di quella cifra. Diego ha negoziato in modo brillante e intelligente». Per anni Lopez ha lavorato con Luis Campos al Lille che nel tempo è riuscito a pescare talenti come Osimhen, Leao e Gabriel Magalhaes. 

 

 

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