È un discorso di personalità. E non ha mezzo dubbio a riguardo, Franco Causio, mentre lo spiega dall’alto delle sue 446 presenze e dei suoi 72 gol in bianconero. Alla Juve non mancano (solo) dei grandi nomi, ma occorre trovare giocatori dalle spiccate doti caratteriali. Non per reggere il peso della maglia - «che quella è uguale per tutti» -, ma per tenere gli urti di un’annata facilmente associabile alle montagne russe. Con una grande differenza: scendere giù in picchiata non è affatto divertente. Anzi: si rischia proprio di farsi del male. Franco Causio, è stato ufficializzato un solo colpo. Crede che la Juve sia in ritardo? «Beh, sicuramente deve fare qualcosa. Per ora abbiamo visto poco».
E cosa manca? «La necessità è evidente: non ci sono giocatori in grado di spaccare le gare, di creare superiorità. Di vincere le partite». Conceiçao non basta? «Un buon giocatore. Ma no, non è abbastanza. Nella mia idea la Juventus dovrà prendere qualcosa e qualcuno in più. Francisco va bene per essere parte della rosa. Però anche da lui ci si aspetta dell’altro. Poi...» Poi? «Poi non vedo calciatori in grado di fare la differenza in questa squadra quando entrano in campo. Vero: vince il gruppo. Ma il gruppo da chi è composto?».
Dai singoli. «E per arrivare al livello di Inter e Napoli, senza dimenticare il Milan che non ha le coppe, la strada è comunque lunga. Certo, dare giudizi non è facile. Alla fine del mercato manca ancora un mese, magari arriva qualcuno di livello. Anche se non ne vedo tanti in giro». Soprattutto, c’è poca capacità di spesa. «Non è solo quello. Parliamoci chiaro: la Juventus deve giocare per vincere. Quest’anno ci si è accontentati della Champions, raggiunta in un modo o nell’altro. Ma dovrà diventare il risultato minimo».