Che si trattasse di una trattativa molto ben avviata si era capito subito: del resto, già ieri Tuttosport aveva dato notizia dell’imminente cambio di maglie tra due portoghesi, stesso ruolo. Alberto Costa al Porto, Joao Mario alla Juventus: come già scritto, non si trattava di uno scambio, bensì di due trattative separate. Ebbene, si è trattato di un’operazione lampo, perché Joao Mario è atterrato a Torino, all’aeroporto di Caselle, già ieri sera, poco dopo le ore 21: maglietta nera e vistosa scritta bianca, dunque associazione cromatica magari casuale, ma di sicuro azzeccata. Joao Mario ha lasciato nel pomeriggio di ieri il ritiro del Porto in Austria, a Aigen im Ennstal, per salire su un’auto che l’ha condotto fino all’aeroporto di Monaco di Baviera: da lì, volo diretto per Torino e una nuova avventura alle porte. Notte al J Hotel, oggi di buon mattino sveglia e passaggio di rito al J Medical per le visite, prima di apporre la firma su un contratto quinquennale.
Alberto Costa via dopo pochi mesi
Il percorso inverso lo compirà Alberto Costa, che è rimasto in Italia sette mesi: preso a gennaio, è già di rientro in Portogallo. Un’avventura amara per un affare di mercato che ha diviso i tifosi: tanti critici, alcuni perplessi, altri fiduciosi nell’operato del dg Comolli. Intanto il Porto ha deciso non solo di prendere Alberto Costa sborsando 16 milioni (tra parte fissa e bonus con 120 mila euro circa che andranno al Vitoria Guimaraes, la vecchia squadra di Alberto), ma ha anche inserito nel suo contratto fino al 2030 una clausola rescissoria da 65 milioni; la Juventus invece pagherà Joao Mario 12 milioni.

Le uscite di Weah e Vlahovic: il punto
Se tutto andrà come deve andare, il nuovo portoghese della Juve sarà a disposizione di Tudor già oggi, nel giorno del raduno. Il rinforzo sulla fascia non esclude un altro arrivo, legato però all’uscita di Tim Weah: il club bianconero aspetta l’offerta ufficiale del Marsiglia, o magari di un club di Premier, purché non sia al di sotto dei 20 milioni. Una volta definita la cessione dell’americano, la Juve potrà affondare per un laterale titolare: possibile la pista che porta a Nahuel Molina, profilo che piace, ma che costa. Quando l’Atletico aprirà al prestito, allora la trattativa potrà entrare nel vivo. Nel frattempo è più che probabile che la dirigenza bianconera possa chiacchierare con l’Atletico Madrid di Vlahovic, per il quale sta comunque iniziando a muoversi il Milan, con cautela e senza fretta. Sullo sfondo due parametri zero: Lucas Vazquez, liberatosi dal Real Madrid dopo 10 stagioni, a Nelson Semedo, altro portoghese, proposto da Jorge Mendes nei discorsi per il riscatto di Chico Conceiçao.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
