Al Ahli, la Juve d'Arabia: scudetti, Champions e un ex bianconero tra i campioni

Uno dei club più titolati tra quelli sauditi e fondato da un gruppo di studenti nel 1937: l'obiettivo è quello di continuare a crescere
Al Ahli, la Juve d'Arabia: scudetti, Champions e un ex bianconero tra i campioni
© Getty Images/Aldo Liverani

Il mercato saudita continua a muoversi con forza e ambizione, attirando sempre più attenzione grazie a nomi noti e trattative importanti. Tra le società più attive figura l’Al-Ahli, una delle potenze emergenti del calcio asiatico, campione in carica della AFC Champions League Elite. Una sorta di Juve d'Arabia per la quantità di titoli vinti nella propria storia. E, dopo aver portato nella città di Gedda, un vero gioiello sempre più futuristico, volti noti del calcio europeo come Mahrez, Kessié, Mendy e Demiral, il club saudita mette gli occhi su Manuel Locatelli, capitano della Juventus. Un primo tentativo è già stato fatto, ma respinto dai bianconeri. L’operazione potrebbe essere uno snodo cruciale sia per la Juve che per il futuro del centrocampista azzurro.

Chi sono le stelle del club saudita

L’Al-Ahli ha rivoluzionato la propria rosa a partire dall’estate 2023, diventando una delle principali forze attrattive per i talenti in uscita dalle big europee. In porta c’è Edouard Mendy, ex Chelsea, mentre in attacco brilla Riyad Mahrez, arrivato dal Manchester City. Franck Kessié ha preso in mano il centrocampo, affiancato inizialmente da Gabri Veiga, poi ceduto per fare spazio ad altri nomi di spessore. Roberto Firmino, dopo una breve esperienza, ha lasciato il club. Al loro posto sono arrivati difensori di valore come Roger Ibañez dalla Roma e Merih Demiral, ex Juve e Atalanta. In attacco c'è l'ingese Ivan Toney, mentre in mediana Enzo Millot. Giocatori presi da alcuni top club d'Europa e affiancati da giovani dell'Arabia Saudita, allenati dall'ex Salisburgo Matthias Jaissle, 37 anni compiuti lo scorso aprile. L’intenzione è chiara: continuare a costruire una rosa di livello, tenendo conto dei paletti imposti dalla Federazione per l'utilizzo di calciatori stranieri, con un massimo di 8 giocatori in campo contemporaneamente in campionato e 10 nelle Coppe.

Al-Ahli: una storia di successi e crescita costante

Fondato nel 1937 con il nome di Al-Thaghar da un gruppo di studenti, l’Al-Ahli è uno dei club più vincenti della storia del calcio saudita. L'impianto in cui gioca è il King Abdullah Sports City con ben 62.345 posti. Ha conquistato ben 13 Coppe del Re dei Campioni, condividendo il record di finali (18) con rivali storici come Al-Hilal e Al-Ittihad. In bacheca figurano anche 4 campionati sauditi, 6 Coppe del Principe della Corona, 5 Coppe del Principe Faysal bin Fahd e una Supercoppa saudita. A livello internazionale, il trionfo più recente è la AFC Champions League Elite 2024-2025, vinta battendo il Kawasaki Frontale per 2-0 in finale. Il club ha inoltre alzato una Champions League araba e tre Coppe dei Campioni del Golfo. Nelle scorse settimane l'Al Ahli è stata in Italia per partecipare alla Como Cup al Sinigaglia, dove ha giocato e perso con i padroni di casa allenati da Fabregas. Con una crescita ambiziosa, l’Al-Ahli si è ormai imposto come uno dei pilastri del progetto calcistico saudita e si sviluppa in quella che è, per grandezza, la seconda città più importante in Arabia dopo la capitale.

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Gedda: crocevia tra passato e futuro

Gedda, seconda città dell’Arabia Saudita dopo la capitale Riad, è un centro vivace, storico e in continua espansione. Affacciata sul Mar Rosso, ospita il porto commerciale più importante del Paese ed è un crocevia culturale e turistico in piena trasformazione grazie alla “Saudi Vision 2030”. La città mescola grattacieli moderni con spiagge frequentate e quartieri avveniristici come Obhur, sviluppatisi fino a 30 chilometri dal centro storico. Con circa 4 milioni di abitanti, Gedda rappresenta uno dei simboli del nuovo volto del Paese: dinamica, accogliente e sempre più proiettata verso il turismo e l’intrattenimento. Il calcio, in questo scenario, diventa veicolo strategico per internazionalizzare l’immagine della città e attirare investimenti, talenti e appassionati da tutto il mondo. Ed è proprio qui, qualora si concretizzasse l'affare con la Juve dove Locatelli andrebbe a giocare. Un vero e proprio paradiso terrestre sempre più in espansione. 

Locatelli-Juve-Al-Ahli: affare possibile?

L’Al-Ahli ha messo sul piatto un’offerta da 25 milioni di euro per Manuel Locatelli, ma la Juventus, per ora, ha fatto muro. Il club bianconero, infatti, chiede almeno 40 milioni per lasciar partire il proprio capitano, con Comolli – responsabile del mercato saudita – deciso a trattare. Alla Juve, una cessione pesante potrebbe offrire respiro economico per completare nuovi innesti e dare a Tudor una rosa più competitiva tra Serie A e Champions. Tuttavia, lo stesso Locatelli ha più volte espresso il desiderio di restare, legato da un forte attaccamento ai colori bianconeri. Le prossime due settimane, fino alla chiusura del mercato saudita (1° settembre), saranno decisive per capire se la volontà del giocatore prevarrà sull’ambizione e sui milioni provenienti da Gedda.

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Il mercato saudita continua a muoversi con forza e ambizione, attirando sempre più attenzione grazie a nomi noti e trattative importanti. Tra le società più attive figura l’Al-Ahli, una delle potenze emergenti del calcio asiatico, campione in carica della AFC Champions League Elite. Una sorta di Juve d'Arabia per la quantità di titoli vinti nella propria storia. E, dopo aver portato nella città di Gedda, un vero gioiello sempre più futuristico, volti noti del calcio europeo come Mahrez, Kessié, Mendy e Demiral, il club saudita mette gli occhi su Manuel Locatelli, capitano della Juventus. Un primo tentativo è già stato fatto, ma respinto dai bianconeri. L’operazione potrebbe essere uno snodo cruciale sia per la Juve che per il futuro del centrocampista azzurro.

Chi sono le stelle del club saudita

L’Al-Ahli ha rivoluzionato la propria rosa a partire dall’estate 2023, diventando una delle principali forze attrattive per i talenti in uscita dalle big europee. In porta c’è Edouard Mendy, ex Chelsea, mentre in attacco brilla Riyad Mahrez, arrivato dal Manchester City. Franck Kessié ha preso in mano il centrocampo, affiancato inizialmente da Gabri Veiga, poi ceduto per fare spazio ad altri nomi di spessore. Roberto Firmino, dopo una breve esperienza, ha lasciato il club. Al loro posto sono arrivati difensori di valore come Roger Ibañez dalla Roma e Merih Demiral, ex Juve e Atalanta. In attacco c'è l'ingese Ivan Toney, mentre in mediana Enzo Millot. Giocatori presi da alcuni top club d'Europa e affiancati da giovani dell'Arabia Saudita, allenati dall'ex Salisburgo Matthias Jaissle, 37 anni compiuti lo scorso aprile. L’intenzione è chiara: continuare a costruire una rosa di livello, tenendo conto dei paletti imposti dalla Federazione per l'utilizzo di calciatori stranieri, con un massimo di 8 giocatori in campo contemporaneamente in campionato e 10 nelle Coppe.

Al-Ahli: una storia di successi e crescita costante

Fondato nel 1937 con il nome di Al-Thaghar da un gruppo di studenti, l’Al-Ahli è uno dei club più vincenti della storia del calcio saudita. L'impianto in cui gioca è il King Abdullah Sports City con ben 62.345 posti. Ha conquistato ben 13 Coppe del Re dei Campioni, condividendo il record di finali (18) con rivali storici come Al-Hilal e Al-Ittihad. In bacheca figurano anche 4 campionati sauditi, 6 Coppe del Principe della Corona, 5 Coppe del Principe Faysal bin Fahd e una Supercoppa saudita. A livello internazionale, il trionfo più recente è la AFC Champions League Elite 2024-2025, vinta battendo il Kawasaki Frontale per 2-0 in finale. Il club ha inoltre alzato una Champions League araba e tre Coppe dei Campioni del Golfo. Nelle scorse settimane l'Al Ahli è stata in Italia per partecipare alla Como Cup al Sinigaglia, dove ha giocato e perso con i padroni di casa allenati da Fabregas. Con una crescita ambiziosa, l’Al-Ahli si è ormai imposto come uno dei pilastri del progetto calcistico saudita e si sviluppa in quella che è, per grandezza, la seconda città più importante in Arabia dopo la capitale.

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