“Ecco perché David non sta giocando”. E Quagliarella rispolvera un aneddoto di Conte alla Juve

Le opinioni di Sky Calcio Club sugli ultimi casi di Serie A: dall’esclusione dell’attaccante bianconero alla sostituzione di De Bruyne

Il weekend di Serie A si è chiuso con diversi risultati particolari: la vittoria del Milan sul Napoli, il pari della Juve all'Allianz contro l'Atalanta (quarto conscutivo considerando anche la Champions). Numeri e particolarità, soprattutto situazioni: da una parte i leader Modric-Rabiot inamovibili per Allegri, dall'altra la discussa sostituzione di De Bruyne ma anche la domanda a cui tanto faticano a dare una risposta: cos'è successo a David? Il canadese non è entrato in campo contro la Dea e nelle ultime gare non è mai partito titolare. A Sky Club hanno analizzato i numeri e le statistiche dell'attacco bianconero, provando a cercare risposte in questo modo. "Per me è ancora fuori condizione" ha sottolineato Quagliarella, ma non è soltanto quello per gli altri opinionisti. Intanto le opinioni partono dai dati e dalle parole di Tudor post Atalanta. 

David, Openda e Vlahovic: i dati statistici

L'analisi sulla Juventus di Sky Calcio Club parte dalle parole di Tudor. "Openda è un attaccante così come Vlahovic e David". Fabio Caressa conferma dalle statistiche che il 75% delle partite giocate dall'ex Lipsia sono state fatte da punta centrale. Da qui una serie di dati proprio relativi alle tre punte della Juve. Vlahovic è quello con la media più alta di tiri in porta (1.4) rispetto a David (0.5) e Openda (0.6). L'ex Lilla, però, ha statistiche più alte per i passaggi al tiro (3.5) mentre Openda è più alto nei tocchi (44.4, il doppio di Vlahovic 21.1 per il serbo) e per i passaggi progressivi in ricezione (10.6). Ma poi la domanda si sposta su David e al Club si chiedono cosa sia successo in queste partite dove Tudor lo ha messo un po' ai margini (contro l'Atalanta non è entrato). E qui è Quagliarella a rispondere: "Giocare una partita ogni quattro è difficile trovare il ritmo giusto, anche se sei in un grande club dove sono arrivati grandi giocatori... Ci sta l'alternanza che io gioco in Champions e tu in campionato, ma quattro gare senza scendere in campo è mentalmente difficile. Personalmente io vedo Openda più seconda punta. Io farei giocare Vlahovic perché ha iniziato con il botto. David non mi entusiasma e gli manca un po' la condizione fisica e in Italia non è facile".

"Non li mette in condizione di rendere al meglio"

Per Bergomi è un discorso tattico: "Nella struttura con cui vuole giocare Tudor, che è sempre un 2-1, non li mette in condizione per farli rendere al meglio. Prova a modificare, hai sei giocatori prova a variare. Yildiz sta bene lì. Openda è più una seconda punta... Però deve trovare una soluzione per non andare sempre uomo su uomo. Le caratteristiche degli attaccanti della Juve non sono adatte a quel tipo di gioco". Mentre per Marchegiani: "Io faccio un discorso diverso e non tattico, ma di scelta anche in base alla partita che ti aspetti. Quella contro l'Atalanta secondo me era più una gara da Vlahovic, più uomo da area di rigore e nella prima mezz'ora la gara si è giocata lì. Forse questo. Interscambiabilità vera tra i tre attaccanti non c'è e lo abbiamo visto dai numeri. Le scelte Tudor dovrà farle in base alla partita".

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Costacurta e le risposte dell'attacco Juve

Sempre sull'attacco della Juve anche Costacurta ha detto la sua: "Davanti non ha avuto risposte positive da nessuno, parlo di quando si parte da titolari. Vlahovic a Verona non l'ha mai presa. L'unica certezza è farlo entrare dalla panchina. In Spagna cambierà ancora?". A chiudere ha parlato Bucciantini: "Hanno preso Openda perché non è arrivato Kolo Muani. L'abbondanza deve arrivare a essere una gerarchia perché non esiste squadra al mondo dove non ci sia questo. Secondo me devi scegliere un titolare e costruire su di lui un modo di attaccare. Tutti hanno caratteristiche diverse, David corre poco e non emerge dentro la gara e gli manca un po' di spunto e di condizione".

Rabiot-Modric, leadership Milan

Il discorso si è poi spostato sul Milan e la vittoria contro il Napoli con due certezze per Allegri, soprattutto in mezzo al campo: Rabiot e Modric, entrambi arrivati in estate e hanno portato in dote non soltanto esperienza. Costacurta, leggenda rossonera che conosce bene certe dinamiche anche di spogliatoio, ha parlato così facendo anche un paragone con il recente passato: "Credo sia arrivata tanta leadership e non c'è mai stata. Poi ci sono undici giocatori che corrono tutti a pressare l'avversario. È una squadra che si muove bene. I leader dell'anno scorso sono cambiati e ne sono arrivati anche due migliori".

De Bruyne e la sostituzione divide il Club

Lato Napoli, invece, a far pensare è stata la sostituzione di De Bruyne, uscito contrariato dal campo"Mi ha un po' insospettito la sostituzione di loro due (compresa quella di McTominay ndr). Mi sembra più per una gestione delle energie...Secondo me lui ha pensato di inserire qualità nel saltare l'uomo, andando in velocità...", ha detto Marchegiani. Di un altro avviso Bergomi"Contro un Milan che si difende hai bisogno anche di qualità nei calci piazzati e in un paio di occasioni li ha tirati Di Lorenzo perché ha tolto Politano e De Bruyne. Sono fondamentali. Quante volte hai la possibilità di essere a San Siro sotto 2-0, fare gol e in 10 contro 11... devi tenere la qualità". Bucciantini invece: "Ha svuotato l'area tenendo Lucca inserendo Noa Lang, Neres... Secondo me è stato un po' strano togliere nello stesso momento De Bruyne, McTominay...". Ma c'è anche la sensazione di chi, Antonio Conte, lo conosce bene avendolo avuto ai tempi della Juve

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Quagliarella e l'aneddoto Conte alla Juve

Ed è proprio Quagliarella a spiegare il suo pensiero prima di raccontare un aneddoto curioso ai tempi della Juve: "De Bruyne e McTominay non li avrei tolti, soprattutto nei minuti finali giocatori di inserimento potevano incidere". Da qui poi l'ex attaccante ha parlato di un momento vissuto proprio con Conte in bianconero e sempre dopo una sostituzione: "Conoscendo Antonio, di sicuro manderà comunicazione scritta e chiederà a De Bruyne in settimana conto della reazione dopo la sostituzione. Ne sono sicuro. Lo dico perché è successo anche a me quando mi allenava. Io una volta ho fatto una battuta uscendo dal campo dopo la sostituzione che mi aveva fatto, c'era il suo vice Angelo Alessio e io ho detto: 'Mischia un po' 'sti numeri, perché esce sempre il 27 ed esco sempre io?' Allora lui mi ha risposto: 'Cosa hai detto?' E a quel punto gli ho detto di averlo mandato a quel paese, mica potevo dirgli che avevo fatto una battuta, visto che avevamo perso... Lui poi dopo mi ha insultato davanti a tutta la squadra e io ho chiesto scusa".

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Il weekend di Serie A si è chiuso con diversi risultati particolari: la vittoria del Milan sul Napoli, il pari della Juve all'Allianz contro l'Atalanta (quarto conscutivo considerando anche la Champions). Numeri e particolarità, soprattutto situazioni: da una parte i leader Modric-Rabiot inamovibili per Allegri, dall'altra la discussa sostituzione di De Bruyne ma anche la domanda a cui tanto faticano a dare una risposta: cos'è successo a David? Il canadese non è entrato in campo contro la Dea e nelle ultime gare non è mai partito titolare. A Sky Club hanno analizzato i numeri e le statistiche dell'attacco bianconero, provando a cercare risposte in questo modo. "Per me è ancora fuori condizione" ha sottolineato Quagliarella, ma non è soltanto quello per gli altri opinionisti. Intanto le opinioni partono dai dati e dalle parole di Tudor post Atalanta. 

David, Openda e Vlahovic: i dati statistici

L'analisi sulla Juventus di Sky Calcio Club parte dalle parole di Tudor. "Openda è un attaccante così come Vlahovic e David". Fabio Caressa conferma dalle statistiche che il 75% delle partite giocate dall'ex Lipsia sono state fatte da punta centrale. Da qui una serie di dati proprio relativi alle tre punte della Juve. Vlahovic è quello con la media più alta di tiri in porta (1.4) rispetto a David (0.5) e Openda (0.6). L'ex Lilla, però, ha statistiche più alte per i passaggi al tiro (3.5) mentre Openda è più alto nei tocchi (44.4, il doppio di Vlahovic 21.1 per il serbo) e per i passaggi progressivi in ricezione (10.6). Ma poi la domanda si sposta su David e al Club si chiedono cosa sia successo in queste partite dove Tudor lo ha messo un po' ai margini (contro l'Atalanta non è entrato). E qui è Quagliarella a rispondere: "Giocare una partita ogni quattro è difficile trovare il ritmo giusto, anche se sei in un grande club dove sono arrivati grandi giocatori... Ci sta l'alternanza che io gioco in Champions e tu in campionato, ma quattro gare senza scendere in campo è mentalmente difficile. Personalmente io vedo Openda più seconda punta. Io farei giocare Vlahovic perché ha iniziato con il botto. David non mi entusiasma e gli manca un po' la condizione fisica e in Italia non è facile".

"Non li mette in condizione di rendere al meglio"

Per Bergomi è un discorso tattico: "Nella struttura con cui vuole giocare Tudor, che è sempre un 2-1, non li mette in condizione per farli rendere al meglio. Prova a modificare, hai sei giocatori prova a variare. Yildiz sta bene lì. Openda è più una seconda punta... Però deve trovare una soluzione per non andare sempre uomo su uomo. Le caratteristiche degli attaccanti della Juve non sono adatte a quel tipo di gioco". Mentre per Marchegiani: "Io faccio un discorso diverso e non tattico, ma di scelta anche in base alla partita che ti aspetti. Quella contro l'Atalanta secondo me era più una gara da Vlahovic, più uomo da area di rigore e nella prima mezz'ora la gara si è giocata lì. Forse questo. Interscambiabilità vera tra i tre attaccanti non c'è e lo abbiamo visto dai numeri. Le scelte Tudor dovrà farle in base alla partita".

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