Juve-Milan, la probabile formazione di Tudor contro Allegri: ballottaggi e novità

Le scelte verso le quali è orientato l'allenatore bianconero in vista del big match allo Stadium: tanti cambi rispetto alla Champions

TORINO - Da una parte la squadra intenta nel lavoro di scarico, dall’altra la speranza legata a due rientri che sarebbero fondamentali, per due giocatori - forse gli unici - in grado di cambiare subito il volto a questa Juventus. Partendo dalle necessità: Gleison Bremer - non convocato dal Brasile, neanche stavolta - e Khephren Thuram hanno proseguito il lavoro personalizzato, e oggi il primo dovrebbe rientrare con il gruppo, mentre il secondo resta da valutare. Per entrambi fa fede quanto raccontato da Igor Tudor a Vila-Real: l’idea è quella di averli per la partita di domenica con il Milan, per la quale il tecnico potrebbe mescolare di nuovo le carte, cambiare sia per bisogno che per volontà di non restare immobili e perciò ancorati al solito copione. Specialmente dopo quattro pareggi che hanno avuto la funzione di deterrente sui sogni. E allora, oggi si riparte. Nel senso: sarà il primo allenamento vero, concreto, che porterà al big match con i rossoneri. Perciò un po’ di elementi di formazione possono emergere, in particolare su come proseguirà la gestione del mister sul fronte offensivo.

Juve, Tudor studia l'attacco in vista del Milan

L’idea principale, almeno in questo momento, è quella di rispolverare Lois Openda: il belga è rimasto in panchina per novanta minuti all’Estadio de la Ceramica e Tudor potrebbe valutare la sua imprevedibilità e magari aggiungerla a quella di Conceiçao e Yildiz. Se riterrà l’attacco troppo leggero, a quel punto potrebbe valutare la possibilità di inserire sin da subito le spalle larghe di Dusan Vlahovic. A prescindere, la sensazione è che tra i due possa esserci una staffetta, scandita chiaramente dai momenti della partita, dagli episodi che si susseguiranno. E David no, non pare contemplato. Indipendentemente dagli errori con il Villarreal, è il momento del canadese a non convincere, questa spirale negativa dalla quale deve uscire con le sue gambe (un po’ come la squadra, in fondo) e magari con qualche gol facile, di quelli che arrivano senza la pressione di dover decidere.

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Juve-Milan, Koopmeiners verso la panchina

Quest’ultima sarà la chiave di volta per scoprire il centrocampo, e Igor qui ragionerà di certezze: Locatelli sta bene e corre nuovamente verso una maglia da titolare, al suo fianco McKennie ha convinto e Thuram potrebbe non essere rischiato. Koopmeiners? La prestazione in Spagna ha lasciato a desiderare: era qualche metro più avanti rispetto alle belle vibrazioni date contro l’Atalanta, ma vale ugualmente come un’occasione sprecata. Con ogni probabilità, Koop rimarrà fuori, arma a gara in corso ma nemmeno tanto.

Juve, le scelte di Tudor in difesa

Capitolo difesa, quindi: confermato il rientro tra i pali di Di Gregorio, con il ritorno di Bremer - se darà garanzie, come sembra, si può rivedere anche dall’inizio - Gatti e Kelly posso stargli ai fianchi, con Kalulu pronto a tornare nel ruolo di esterno alto. A sinistra si candida invece Joao Mario, quantomeno in ballottaggio con Cambiaso. Insomma: qualcosa cambierà, anche più di qualcosa. Nella girandola di interpreti e interpretazioni, Tudor ha una speranza più forte delle altre: che la sua Juve ritrovi l’equilibrio perduto, pure in una notte in cui sarà più complicato non lasciarsi sopraffare dalla partita e dai suoi significati.

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TORINO - Da una parte la squadra intenta nel lavoro di scarico, dall’altra la speranza legata a due rientri che sarebbero fondamentali, per due giocatori - forse gli unici - in grado di cambiare subito il volto a questa Juventus. Partendo dalle necessità: Gleison Bremer - non convocato dal Brasile, neanche stavolta - e Khephren Thuram hanno proseguito il lavoro personalizzato, e oggi il primo dovrebbe rientrare con il gruppo, mentre il secondo resta da valutare. Per entrambi fa fede quanto raccontato da Igor Tudor a Vila-Real: l’idea è quella di averli per la partita di domenica con il Milan, per la quale il tecnico potrebbe mescolare di nuovo le carte, cambiare sia per bisogno che per volontà di non restare immobili e perciò ancorati al solito copione. Specialmente dopo quattro pareggi che hanno avuto la funzione di deterrente sui sogni. E allora, oggi si riparte. Nel senso: sarà il primo allenamento vero, concreto, che porterà al big match con i rossoneri. Perciò un po’ di elementi di formazione possono emergere, in particolare su come proseguirà la gestione del mister sul fronte offensivo.

Juve, Tudor studia l'attacco in vista del Milan

L’idea principale, almeno in questo momento, è quella di rispolverare Lois Openda: il belga è rimasto in panchina per novanta minuti all’Estadio de la Ceramica e Tudor potrebbe valutare la sua imprevedibilità e magari aggiungerla a quella di Conceiçao e Yildiz. Se riterrà l’attacco troppo leggero, a quel punto potrebbe valutare la possibilità di inserire sin da subito le spalle larghe di Dusan Vlahovic. A prescindere, la sensazione è che tra i due possa esserci una staffetta, scandita chiaramente dai momenti della partita, dagli episodi che si susseguiranno. E David no, non pare contemplato. Indipendentemente dagli errori con il Villarreal, è il momento del canadese a non convincere, questa spirale negativa dalla quale deve uscire con le sue gambe (un po’ come la squadra, in fondo) e magari con qualche gol facile, di quelli che arrivano senza la pressione di dover decidere.

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