"Yildiz stanco, ricordiamoci che..."
E Yildiz? Lo vede stanco? «Sì, giocare ogni tre giorni non è sicuramente facile. Ma è il miglior giocatore della Serie A, quello che ha il futuro migliore davanti. Parliamo di un numero 10 puro: difficilmente farà mai più di 15 gol a stagione, ma in un lampo sa accendere le partite. È forte, mi piace tanto, ricordiamoci sempre che ha 20 anni: quanti sono i giocatori in Europa che fanno le sue giocate a quell’età?».
Le ricorda Di Natale? «No, ma proprio perché fa molti meno gol di me. Ma Montella mi ha fatto una testa così su Yildiz: mi racconta sempre quanto sia impressionato da Kenan in allenamento. Gli credo: Vincenzo sa riconoscere il talento. Ma io spero sempre di innamorarmi di qualche gioiello italiano».
Oggi chi la stuzzica in Serie A? «Modric al Milan è uno spettacolo. Ha 40 anni, gioca in un ruolo particolare: come lui non ce ne sono al mondo. Anche Soulé sta crescendo tantissimo, ma tra gli italiani segnalo Politano: al Napoli è sempre stato sottovalutato, Conte lo sta rendendo uno degli esterni più forti d’Europa».
Perché non c’è, nel Club Italia, un ruolo per Totò Di Natale? «Io ho le mie scuole calcio, mi piace lavorare con i ragazzi. Non amo i riflettori e non cerco visibilità».
Ha ricevuto una chiamata dalla Nazionale? «Mai. Ma mi hanno cercato tanti club per darmi un ruolo all’interno degli staff tecnici. Io, però, non mi muovo da Udine: qui sto benissimo, voglio restituire al territorio tutto l’amore che ho ricevuto negli anni».
