"Non me ne frega niente": Tudor, futuro e paura esonero. "Passi indietro non ne faccio"

Il tecnico della Juve analizza il momento della squadra dopo il ko contro la Lazio all'Olimpico
"Non me ne frega niente": Tudor, futuro e paura esonero. "Passi indietro non ne faccio"
© Redazione

La Juve regala un tempo e poi non riesce a reagire: la Lazio guadagna tre punti pesanti e i bianconeri raccolgono la secoda sconfitta consecutiva in campionato (la terza considerando anche la Champions). Tudor prova a dare la scossa nella ripresa con l'inserimento di Yildiz per Cambiaso, ma le occasioni sono comunque poche per impensierire Provedel, se non un colpo di testa e un episodio destinato a far discutere, ovvero il contatto Gila-Conceicao in area biancoceleste che avrebbe potuto riaprire la contesa. Le speranze della Juve si spengono con il colpo di testa di Thuram nel recupero. E Tudor analizza nel post gara cosa non è andato e il momento di difficoltà della sua squadra.

Tudor: "Bisogna stare uniti"

Igor Tudor a Dazn analizza così l'approccio della Juve all'Olimpico: "Si stava scaldando Kostic perché Cambiaso non stava andando bene. Penso che abbiamo preparato la partita in modo giusto, ma ci manca sempre qualcosa. Dietro c’è sempre lo sbaglio di qualcuno, perdiamo le partite e stiamo malissimo. Zero gol in quattro partite? Bella domanda, abbiamo provato con due attaccanti. Poi ne abbiamo messi quattro offensivi, sicuro ci manca qualcosina avanti". Sulla responsabilità del momento: "Tutti, è sempre così. Si prova a fare meglio, bisogna stare uniti. Si gioca subito, tra tre giorni e con una vittoria si può ripartire. Per fare gol servono 4 attaccanti ma quando difendi servirebbero 10 centrocampisti. Se si fa sempre uno sbaglio e avanti non si fa gol, è un problema".

Tudor e il futuro Juve

Il tecnico croato, poi, parla anche del futuro: "Non penso a me, tutti mi fanno queste domande. Non penso a me stesso. Vivo nel presente, non me ne frega niente del mio futuro. Faccio quello che posso, con lucidità". Sui due attaccanti: "Kenan aveva bisogno di riposo. Jonny e Dusan hanno gol nelle corde, hanno il gol nelle gambe ma è mancato. Quando si arriva negli ultimi venti metri, qualcuno la deve mettere. Altrimenti succede zero e poi allo sbaglio ti castigano. Cambiaso e McKennie invertiti? Ho visto Andrea in difficoltà su Isaksen. Non mi stava piacendo come stava interpretando la fase difensiva e offensiva".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Conferenza Tudor: "Momento bruttissimo"

L'allenatore in conferenza valuta il momento: "Bruttissimo, abbiamo preparato la partita sotto tutti i punti di vista come una gara importante e con una bella vittoria potevamo ripartire. Non siamo riusciti a fare gol, ci abbiamo provato in tutti i modi e abbiamo concesso il gol al primo errore. Dobbiamo stare uniti e compatti, dando qualcosa di più. Siamo entrati tante volte dentro l'area avversaria, abbiamo gli xg doppi rispetto alla Lazio, ma bisogna buttarla dentro. Abbiamo provato due attaccanti con Cisco, poi Kenan e Openda, ma non è bastato". Sul calendario: "Sono tutte partite difficili, ho parlato tanto di questa cosa. Anche quando si giocava una volta a settimana e si affrontavano squadre di livello inferiore si vinceva con un gol di scarto, questa squadra non ha mai vinto 3 o 4-0, rigiocare subito è positivo".

Tudor: "Sto malissimo per le tre sconfitte"

Sull'intervento della società: "È una domanda inutile, non ha importanza in questo momento. Passo indietro? "Cosa vuol dire fare un passo indietro? Passi si fanno solo in avanti, amico mio. Non ho parlato con la società ma con la squadra. Ho fatto una chiacchierata in spogliatoio, siamo tutti delusi". Sui cali di concentrazione: "Si è perso e si pensa che la Lazio ha fatto un partitone e noi abbiamo fatto malissimo, questo non lo accetto. Capisco che in questo momento difficile l'allenatore deve star zitto e lavorare. E un organismo che cambia anche in base ai momenti, questo succede a tutte le squadre. Tutte le sconfitte fanno male allo stesso modo". E continua: "Io non leggo e non guardo, vivo nel mio. Ora mi sento malissimo perché abbiamo perso tre partite consecutive. Dobbiamo essere più concentrati, sacrificarsi di più e mettere più qualità. Tutti devono mettersi davanti allo specchio e fare un'analisi"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Perin: "Difficile trovare una risposta"

Anche Perin analizza il momento Juve su Dazn: "Cosa non va? Difficile trovare una sola risposta, proviamo delusione e tristezza. In settimana andiamo a mille all’ora e lavoriamo bene. Dobbiamo rimanere uniti e compatti e avere fiducia nella proposta del mister. Dobbiamo alzare il livello, non stiamo dimostrando di stare a questo livello. Titolarità? Lo sapevo da prima di Madrid, sono felice per questo ma non riesco ad esserlo totalmente. Non arrivano i risultati e facciamo fatica anche tra di noi a capire il perché. Non mi sento di dire che c’è poca professionalità, andiamo tutti a mille all’ora. Trovare la risposta a quello che non succede è difficile. Fiducia verso Tudor? Sì ci parliamo spesso con il mister, ci piace quello che ci trasmette a livello emotivo. Anche ora a fine partita abbiamo parlato della sconfitta di oggi e della vittoria che non arriva. C’è la volontà di tutti di uscire da questa situazione per fortuna usciamo tra tre giorni".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La Juve regala un tempo e poi non riesce a reagire: la Lazio guadagna tre punti pesanti e i bianconeri raccolgono la secoda sconfitta consecutiva in campionato (la terza considerando anche la Champions). Tudor prova a dare la scossa nella ripresa con l'inserimento di Yildiz per Cambiaso, ma le occasioni sono comunque poche per impensierire Provedel, se non un colpo di testa e un episodio destinato a far discutere, ovvero il contatto Gila-Conceicao in area biancoceleste che avrebbe potuto riaprire la contesa. Le speranze della Juve si spengono con il colpo di testa di Thuram nel recupero. E Tudor analizza nel post gara cosa non è andato e il momento di difficoltà della sua squadra.

Tudor: "Bisogna stare uniti"

Igor Tudor a Dazn analizza così l'approccio della Juve all'Olimpico: "Si stava scaldando Kostic perché Cambiaso non stava andando bene. Penso che abbiamo preparato la partita in modo giusto, ma ci manca sempre qualcosa. Dietro c’è sempre lo sbaglio di qualcuno, perdiamo le partite e stiamo malissimo. Zero gol in quattro partite? Bella domanda, abbiamo provato con due attaccanti. Poi ne abbiamo messi quattro offensivi, sicuro ci manca qualcosina avanti". Sulla responsabilità del momento: "Tutti, è sempre così. Si prova a fare meglio, bisogna stare uniti. Si gioca subito, tra tre giorni e con una vittoria si può ripartire. Per fare gol servono 4 attaccanti ma quando difendi servirebbero 10 centrocampisti. Se si fa sempre uno sbaglio e avanti non si fa gol, è un problema".

Tudor e il futuro Juve

Il tecnico croato, poi, parla anche del futuro: "Non penso a me, tutti mi fanno queste domande. Non penso a me stesso. Vivo nel presente, non me ne frega niente del mio futuro. Faccio quello che posso, con lucidità". Sui due attaccanti: "Kenan aveva bisogno di riposo. Jonny e Dusan hanno gol nelle corde, hanno il gol nelle gambe ma è mancato. Quando si arriva negli ultimi venti metri, qualcuno la deve mettere. Altrimenti succede zero e poi allo sbaglio ti castigano. Cambiaso e McKennie invertiti? Ho visto Andrea in difficoltà su Isaksen. Non mi stava piacendo come stava interpretando la fase difensiva e offensiva".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
"Non me ne frega niente": Tudor, futuro e paura esonero. "Passi indietro non ne faccio"
2
Conferenza Tudor: "Momento bruttissimo"
3
Perin: "Difficile trovare una risposta"

Juve, i migliori video