Ripartire dal secondo tempo visto contro il Pafos, in tutti i sensi: per l'atteggiamento, per la voglia e, soprattutto, per il risultato. La Juve arriva alla sfida con il Bologna, uno scontro diretto a tutti gli effetti, con la determinazione di voler fare punti a tutti i costi e riprendere la corsa verso i primi quattro posti della Serie A. Per fare questo Spalletti conferma il 3-4-2-1, accantonando almeno per un attimo lo schema visto nella ripresa in Champions con i quattro difensori e un Koopmeiners leggermente più avanzato sulla linea mediana che hanno permesso alla Juve di vincere 2-0.
Le conferme in difesa
Partendo dalla difesa, sorprese non ci sono. In porta va ancora Di Gregorio, ancor più rinvigorito dall'ottima prova offerta mercoledì scorso in Champions. Davanti a lui il trio è composto da Kalulu e Koopmeiners come soliti braccetti ai quali Spalletti chiede ogni tanto di buttarsi in avanti e spingere per creare superiorità numerica. Al centro della difesa, invece, ci sarà Kelly. Per rivedere Bremer servirà altro tempo come specificato da Spalletti nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia, mentre Rugani è stato definito "usabile". Possibile dunque l'ingresso dell'azzurro nel corso della ripresa.
Thuram c'è, McKennie a destra
In mezzo al campo il dubbio amletico di Spalletti era sostanzialmente uno soltanto e riguarda il compagno di reparto da affiancare a Locatelli. Alla fine la spunta Thuram su Miretti, il francese è sceso in campo nella ripresa contro il Pafos e può essere determinante con la sua fisicità per contrastare anche la mediana del Bologna. Sulle corsie il tecnico bianconero conferma di McKennie sulla destra, in gol in Champions League, e Cambiaso sul versante opposto. Gara speciale per l'esterno mancino visto il suo passato con la maglia rossoblù.
Zhegrova-Conceicao e il rebus attaccante: dubbi sciolti
In attacco scelte fatte: Spalletti ritrova Conceicao dall'inizio, determinante il suo ingresso nella ripresa con il Pafos, al posto di Zhegrova. L'ex Lilla ha avuto la sua chance dall'inizio e non ha brillato come quando invece entra nel finale. Imprescindibile Yildiz: il 10 della Juve non può mancare ed è lui il centro di gravità dei bianconeri perché dalle sue giocate passa anche l'andamento della gara. Il riferimento avanzato è ancora David, anche lui in gol in Champions, per dare continuità e aumentare la fiducia sul campo.
FORMAZIONE UFFICIALE JUVE (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Yildiz, Conceicao; David. All. Spalletti
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