La Juventus, a livello di rosa, qualche sistemata dovrebbe darla a partire da subito. Soprattutto dietro, dove la coperta è decisamente corta. Ma il mercato di gennaio può davvero essere utile e cambiare le sorti di una stagione? Difficile, d'altronde si chiama "mercato di riparazione" proprio perché nella maggior parte dei casi serve per sopperire ad infortuni ed eventualmente rimediare agli errori della sessione estiva. Tutto vero, ma il bello di una regola è l'eccezione che la conferma. La Juventus questo lo sa bene e nel corso della sua storia recente (e non) in più di un'occasione è stata piacevolmente sorpresa dal rendimento dei suoi acquisti invernali. Insomma, non esistono solo Anelka e Bendtner...
Sissoko, muscoli a centrocampo
Partiamo dalla stagione 2007/2008, la prima di Claudio Ranieri sulla panchina bianconera. A gennaio la rosa va rinforzata a centrocampo e per 11 milioni arriva dal Liverpool Mohamed Sissoko. Fisicità e tecnica per la Vecchia Signora con il maliano che realizza il primo gol in Italia con una rovesciata super ai danni della Fiorentina. E come dimenticare la rete in trasferta contro il Palermo dopo una cavalcata super da centrocampo… Insomma, un rinforzo niente male che si rivela decisivo per la qualificazione in Champions League. La sua esperienza con la Juve si chiude nell’estate del 2011 quando a prelevarlo é il Psg.
Candreva, dal Livorno alla Juve
Un buon ricordo i tifosi della Juve ce l’hanno anche di Antonio Candreva (Sì, il fantasma di Juve-Salernitana…). L’azzurro arriva a gennaio 2010 in prestito con diritto di riscatto dal Livorno (pagando anche un milione). La stagione non va come previsto e la Vecchia Signora chiude al settimo posto in classifica, ma l’apporto di Candreva alla causa é significativo. A Torino inizia a fare l’esterno e fornisce buone prestazioni mettendo a segno 2 gol e 2 assist ma non viene riscattato dal club.

