“Devi essere un cane rabbioso, chi doveva tirare”, “È una sorta di Locatelli": Juve, l’analisi Sky

Il giudizio degli opinionisti dopo il pareggio contro il Lecce e l’occasione sprecata allo Stadium: cosa si è detto su David
“Devi essere un cane rabbioso, chi doveva tirare”, “È una sorta di Locatelli": Juve, l’analisi Sky
© Sky

La Juve frena la sua corsa e lo fa in casa contro il Lecce in una partita dominata ma in cui a farla da padrone sono gli errori individuali: da una parte Cambiaso 'regala' l'azione del gol a Banda e dall'altra c'è il rigore sbagliato da David. Proprio questo ultimo punto è il primo punto del dibattito a Sky Club con Caressa e i suoi ospiti. Tutti gli opinionisti si sono espressi sulla situazione e sul momento dei bianconeri, con il tema mercato a far capire le priorità del club a gennaio. 

Juve-Lecce, l'analisi del Club

Di Canio analizza così la gara della Juve: "Lo avevo detto sulla Juve, vedremo. Spalletti ha detto che la squadra deve migliorare nell'ultimo passaggio ma i giocatori sono questi. Arrivano meglio e stanno migliorando tutti nelle loro posizioni, vedi anche McKennie che è il giocatore più intelligente a livello tattico nelle due fasi. Questo per dire che è bravo lui ma non c'è nemmeno un'eccellenza a livello interpretativo. Grazie a Spalletti riescono ad arrivare lì ed essere pericolosi, qualche partita la vinceranno giocando così ma ce ne saranno tante come quella con il Lecce perché può capitare poi di subire un gol, siccome in mezzo e dietro non sei eccelso, e davanti a volte non hai qualità per segnare". E Marchegiani: "La cosa che ha colpito sono le volte che la Juve è andata al cross da dentro l'area, Yildiz ha saltato il diretto avversario tantissime volte, senza trovare il passaggio giusto che poi diventa freddezza e qualità nella giocata singola"

Il peso della maglia Juve

"Pesa anche la maglia per qualcuno? Yildiz la sua dieci la riempie bene e per certe cose mi ha ricordato Del Piero" sottolinea Caressa. De Grandis aggiunge: "Lui salta l'uomo benissimo poi tante volte va troppo di corsa che sull'ultimo passaggio potrebbe fare meglio. Sembra faccia tutto senza freni". Di Canio: "Si carica tutti sulle spalle e deve fare quelle cose ma tante volte ne cerca una di più per mandare i compagni in porta e basterebbe invece una palla più cattiva per essere più deciso. Sul peso della maglia? Certo che c'è. La Juve ha un seguito di tanti tifosi e ora con i social i commenti arrivano da tutte le parti, e i giudizi per questi ragazzi contano tanto". Sul peso della maglia dice la sua anche Bergomi: "Per me in questo momento pesa soltanto per il ruolo del centravanti"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

David e l'occasione del rigore

"La Juve ha dominato e non c'è dubbio dovesse vincere almeno 3-0 contro il Lecce" dice Caressa che poi continua parlando della gestione del rigore: "C'è grande perplessità". E la domanda allo studio è chiara: "È una scelta accettabile e giusta?". Marchegiani dice la sua: "Spalletti ha detto che erano tutti rigoristi quelli attorno al pallone. Io faccio un altro discorso vedendo la situazione: per me è sembrato, come se non avessero la percezione dell'importanza del momento della gara. Era fondamentale per il cammino della Juve in campionato. Era chiaro fosse una partita nata e andata male: tiri in porta venti volte, pali, Falcone para tutto, prendi gol sull'errore di uno dei tuoi migliori giocatori, Cambiaso ha fatto una bellissima partita... In quel momento il rigore lo deve battere il giocatore più in fiducia, più in forma". 

David e le "fasi della vita"

Continua Di Canio: "È prevalsa la bontà verso un compagno, da tirare ancora più dentro e farlo sbloccare. Sono un gruppo di bravi ragazzi, tutti si vogliono bene e nessuno indica l'altro... Sono belli, carini, educati, gentili ma lì avete ragione, in quella occasione devi essere un cane rabbioso... poi magari lo sbagliava Locatelli. Spalletti fa bene a difendere tutti. David non ha fatto un cucchiaio ma per paura lo ha calciato centrale sapendo che il portiere si sarebbe comunque buttato. Per me sarebbe stato diverso se si fosse avvicinato lui per chiedere di tirarlo quindi dimostrava di sentirsela". De Grandis: "La cosa strana è che il modo in cui l'ha calciato non è da uno con mancanza di ottimismo. Se hai paura tiri una botte forte...". Interviene anche Bergomi: "Io da allenatore sui rigori decido chi deve calciarlo poi è un fatto di energie, David in questo momento non c'è ed è in difficoltà". Chiude Caressa: "Ci sono delle fasi della vita in cui non puoi sbagliare"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Mercato Juve

Sul mercato della Juve è Marchetti a spiegare la situazione: "La Juve si deve muovere sul mercato. Un centrocampista lo vuole e uno dei nomi su cui sta lavorando è Guido Rodriguez del West Ham. L'idea è quella di un prestito per tenersi il grosso investimento a giugno e si parla di Tonali. In ogni caso il mercato di gennaio non sarà la risoluzione dei problemi della Juve: uno perché è complicato e due non è è detto che il club abbia a disposizione le risorse economiche per fare quello di cui ha bisogno"Di Canio e le perplessità su Guido Rodriguez: "Io mi auguro che ogni calciatore che arrivi qui possa far bene. Ma la Juventus per rinforzarsi con un giocatore di 31 anni, con 26 presenze nell'ultimo anno e mezzo per me è non pervenuto. Molto magro, una sorta di Locatelli, bravo tecnicamente e organizzatore, forse questo aspetto è quello principale per la Juve".

Futuro McKennie

Poi Marchetti aggiunge qualcosa sul futuro di McKennie: "È in scadenza di contratto e quindi di un possibile ritorno in MLS. Se a gennaio non se n'è parlato sicuramente per la Juve c'è la convinzione di tenerlo fino a giugno e convincerlo a rimanere in Italia, a Torino. La verità è che se lui ha la voglia di tornare a casa sua, peraltro con il Mondiale, e torna con uno status symbol diverso da come era partito. In questo momento è un jolly perché è stato utilizzato da tutti gli allenatori. Ogni anno doveva essere sul mercato e, invece, è sempre rimasto giocando poi tutte le partite"

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La Juve frena la sua corsa e lo fa in casa contro il Lecce in una partita dominata ma in cui a farla da padrone sono gli errori individuali: da una parte Cambiaso 'regala' l'azione del gol a Banda e dall'altra c'è il rigore sbagliato da David. Proprio questo ultimo punto è il primo punto del dibattito a Sky Club con Caressa e i suoi ospiti. Tutti gli opinionisti si sono espressi sulla situazione e sul momento dei bianconeri, con il tema mercato a far capire le priorità del club a gennaio. 

Juve-Lecce, l'analisi del Club

Di Canio analizza così la gara della Juve: "Lo avevo detto sulla Juve, vedremo. Spalletti ha detto che la squadra deve migliorare nell'ultimo passaggio ma i giocatori sono questi. Arrivano meglio e stanno migliorando tutti nelle loro posizioni, vedi anche McKennie che è il giocatore più intelligente a livello tattico nelle due fasi. Questo per dire che è bravo lui ma non c'è nemmeno un'eccellenza a livello interpretativo. Grazie a Spalletti riescono ad arrivare lì ed essere pericolosi, qualche partita la vinceranno giocando così ma ce ne saranno tante come quella con il Lecce perché può capitare poi di subire un gol, siccome in mezzo e dietro non sei eccelso, e davanti a volte non hai qualità per segnare". E Marchegiani: "La cosa che ha colpito sono le volte che la Juve è andata al cross da dentro l'area, Yildiz ha saltato il diretto avversario tantissime volte, senza trovare il passaggio giusto che poi diventa freddezza e qualità nella giocata singola"

Il peso della maglia Juve

"Pesa anche la maglia per qualcuno? Yildiz la sua dieci la riempie bene e per certe cose mi ha ricordato Del Piero" sottolinea Caressa. De Grandis aggiunge: "Lui salta l'uomo benissimo poi tante volte va troppo di corsa che sull'ultimo passaggio potrebbe fare meglio. Sembra faccia tutto senza freni". Di Canio: "Si carica tutti sulle spalle e deve fare quelle cose ma tante volte ne cerca una di più per mandare i compagni in porta e basterebbe invece una palla più cattiva per essere più deciso. Sul peso della maglia? Certo che c'è. La Juve ha un seguito di tanti tifosi e ora con i social i commenti arrivano da tutte le parti, e i giudizi per questi ragazzi contano tanto". Sul peso della maglia dice la sua anche Bergomi: "Per me in questo momento pesa soltanto per il ruolo del centravanti"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
“Devi essere un cane rabbioso, chi doveva tirare”, “È una sorta di Locatelli": Juve, l’analisi Sky
2
David e l'occasione del rigore
3
Mercato Juve