Alla Juve lo annullano, a Inter e Milan no: due pesi e due misure. Esplode la rabbia dei tifosi

Bianconeri penalizzati nel match contro la Lazio per un episodio che era stato valutato diversamente per nerazzurri e rossoneri

Due pesi e due misure, con questo famoso detto si potrebbe riassumere la gestione arbitrale di questa stagione di Serie A (e Gasperini parla addirittura di ex arbitri assunti per insegnare a simulare). Nel corso del match tra Juve e Lazio, infatti, è arrivato l'ennesimo episodio a dir poco dubbio di un'annata fin qui disastrosa. Ma andiamo con ordine. Il tiro di Koopmeiners, forte e rasoterra da fuori area, sorprende Provedel, ma l'arbitro Guida, richiamato dal VAR Mazzoleni, annulla tutto: sulla traiettoria del tiro c'èThuram in fuorigioco, che a quanto pare ha interferito con la conclusione. Rete non valida. Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto perchè in passato per azioni simili la decisione finale è stata completamente diversa.

Dimarco-Lautaro in Inter-Cremonese

Nel corso della sesta giornata di Serie A, infatti, era già successo un episodio praticamente identico. Il tiro da fuori area di Dimarco sorprende Audero e sulla linea di tiro si ritrova Lautaro, palesemente in fuorigioco. Rete annullata? In quel caso no. A spiegarne la motivazione era stato Andrea De Marco, responsabile dei rapporti tra la CAN e i club di Serie A e B, che nel corso di Open Var aveva detto: "Lautaro fa un salto sul pallone, però in questo caso vediamo come negli ultimi anni il fuorigioco per essere punibile deve creare un impatto sul portiere, o il giocatore tocca il pallone direttamente o è molto vicino. In questo caso non è considerato vicino, il portiere ha tutto il tempo per fare la parata e dunque viene considerato regolare. Avesse sfiorato il pallone o toccato leggermente sarebbe stato punibile".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Thuram e Lautaro: qual è la decisione giusta?

Nel caso di Lautaro, visto che l'attaccante non ha toccato il pallone la sua posizione non è stata ritenuta influente sul tiro di Dimarco. Una spiegazione chiara e semplice, data da un membro dell'AIA, Associazione Italiana Arbitri. Ma se così fosse, allora la rete di Koopmeiners sarebbe dovuta essere confermata. Anche Thuram, infatti, seppur in fuorigioco e sulla linea del tiro, non tocca la sfera e non ostruisce la visuale del portiere. In Juve-Lazio, però, Guida e Mazzoleni hanno deciso di annullare il gol, prendendo quindi la decisione opposta. Ma questi due casi non sono stati gli unici.

I gol di Athekame e Nico Paz

Nel finale di partita di Milan-Pisa, Athekame ha trovato la rete del 2-2 con una tiro violento da fuori area. Anche in quella occasione sulla traiettoria c'erano dei giocatori rossoneri in fuorigioco, ma in questo caso il gol è stato convalidato. Stessa cosa per Nico Paz in Como-Genoa, che dopo una giocata di classe ha calciato e trovato la via del gol, anche se Morata era in evidente fuorigioco e sulla linea del tiro.

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Juve-Lazio, c'era rigore su Cabal

Come per l'Inter, anche le reti di Milan e Como sono state ritenute valide, seguendo quindi quanto spiegato da De Marco. Quella della Juve no. L'impressione, quindi, è che l'errore sia stato commesso contro i bianconeri, che si sono visti annullare una rete quando invece in casi simili è la decisione finale è stata quella totalmente opposta. Juve che, tra le altre cose, nella stessa azione del gol annullato si è vista negare un rigore nettissimo. Cabal entra in area e Gila (sì, lo stesso che era già stato graziato all'andata per il pestone su Coneciao) interviene in ritardo sul terzino bianconero. L'azione prosegue, la Juve segna ma a quel punto gli errori diventano due. Una gestione che, come spesso accade, lascia perplessi i tifosi e non solo. D'altronde la situazione della classe arbitrale l'ha descritta alla perfezione Spalletti nel post partita...

E i tifosi non hanno esitato a sfogarsi sui social per quanto deciso da Guida e Mazzoleni. C'è chi ironizza con amarezza sul "non sentirsela" (riferendosi alle dichiarazioni di Guida sul Napoli e a quando Conte esplose contro di lui ai tempi della Juve) e chi si infuria: "Contro la Lazio non si possono assegnare rigori alla Juve. Attendiamo spiegazioni", "Vediamo due campionati con due regolamenti diversi: non c'è altra spiegazione". Un malcontento generale che, oggettivamente, è molto difficile da non comprendere.

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Due pesi e due misure, con questo famoso detto si potrebbe riassumere la gestione arbitrale di questa stagione di Serie A (e Gasperini parla addirittura di ex arbitri assunti per insegnare a simulare). Nel corso del match tra Juve e Lazio, infatti, è arrivato l'ennesimo episodio a dir poco dubbio di un'annata fin qui disastrosa. Ma andiamo con ordine. Il tiro di Koopmeiners, forte e rasoterra da fuori area, sorprende Provedel, ma l'arbitro Guida, richiamato dal VAR Mazzoleni, annulla tutto: sulla traiettoria del tiro c'èThuram in fuorigioco, che a quanto pare ha interferito con la conclusione. Rete non valida. Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto perchè in passato per azioni simili la decisione finale è stata completamente diversa.

Dimarco-Lautaro in Inter-Cremonese

Nel corso della sesta giornata di Serie A, infatti, era già successo un episodio praticamente identico. Il tiro da fuori area di Dimarco sorprende Audero e sulla linea di tiro si ritrova Lautaro, palesemente in fuorigioco. Rete annullata? In quel caso no. A spiegarne la motivazione era stato Andrea De Marco, responsabile dei rapporti tra la CAN e i club di Serie A e B, che nel corso di Open Var aveva detto: "Lautaro fa un salto sul pallone, però in questo caso vediamo come negli ultimi anni il fuorigioco per essere punibile deve creare un impatto sul portiere, o il giocatore tocca il pallone direttamente o è molto vicino. In questo caso non è considerato vicino, il portiere ha tutto il tempo per fare la parata e dunque viene considerato regolare. Avesse sfiorato il pallone o toccato leggermente sarebbe stato punibile".

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