Pagina 2 | Comolli e Chiellini: "Inter-Juve vergogna davanti a tutto il mondo, è il punto di non ritorno"

Il derby d'Italia si conferma come sempre una partita incredibile. Se nel girone di andata la Juve aveva vinto 4-3 all'Allianz Stadium, a San Siro a vincere è stata l'Inter per 3-2 grazie all'autogol di Cambiaso e alle reti di Pio Esposito e Zielinski. La squadra di Spalletti, dopo essere rimasta in 10 uomini a seguito dell'ingiusta espulsione di Kalulu, aveva trovato il 2-2 con Cambiaso e Locatelli ma nel finale il centrocampista polacco ha spento i sogni bianconeri di portare a casa almeno un punto. Nonostante tutto, i bianconeri hanno dimostrato una forza mentale fuori dal comune, in grado di combattere colpo su colpo nonostante le ingiustizie arbitrali e l'inferiorità numerica. Resta però la grande amarezza per una partita decisa da un episodio arbitrale.

Le parole di Comolli: "Siamo imbarazzati"

Al termine del match non è intervenuto l'allenatore della Juve Luciano Spalletti ma ai microfoni di Sky Sport si è presentato il CEO bianconero Comolli: "È una vergogna quello che è successo stasera e non può succedere mai più. È successo ancora, e ancora, e ancora e stasera è il riassunto di quello che abbiamo visto tutta la stagione. E vederlo accadere davanti agli occhi di tutto il mondo è semplicemente una vergogna".

"Difficile accettare ingiustizie come questa"

A fine primo tempo Comolli e Chiellini sono stati visti molto arrabbiati nei confronti dell'arbitro La Penna: "Difficile accettare ingiustizie come questa. Cosa ho detto a Spalletti? Abbiamo parlato con Luciano, è deluso come noi. Non ho parlato con i giocatori ma abbiamo lottato bene, ma sono d'accordo con Giorgio: non dovremmo parlare di calcio. È inaccettabile, totalmente inaccettabile".

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Chiellini duro: "Non è accettabile"

Ai microfoni di Sky è intervenuto anche Giorgio Chiellini, visibilmente deluso e arrabbiato per quanto successo: "Non si può parlare di calcio, diventa difficile parlare di calcio. Oggi è successo qualcosa di inaccettabile, l'ennesimo episodio da inizio stagione. Che poi capita a noi o agli altri, da domani probabilmente cambierà il VAR perchè non è accettabile questo errore, rovinare una partita del genere".

"Impossibile che non ci sia un livello adeguato a una partita del genere - ha continuato -, questo è lo spettacolo che diamo nel mondo, bisogna cambiare e farlo subito. Non si può sempre procrastinare come succede spesso nel calcio italiano. La Penna? Non abbiamo avuto modo di parlare con lui".

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L'attacco a Rocchi: "Va a dire che a fine anno andrà via ma..."

"È da inizio anno che tutti hanno detto che non c'è una struttura adeguata - ha aggiunto Chiellini -, con errori settimana dopo settimana. Abbiamo provato a essere propositivi, ma non si può continuare così. Ogni settimana c'è una squadra diversa che è qui. Il livello non è adeguato? C'è troppa pressione? Professionisti o non professionisti? Non sono allenati bene? Non sono bravi abbastanza? Così non si può andare avanti. Una partita come questa non si può decidere in questo modo. Oggi è toccato a noi, domani toccherà ad altri ma non si può parlare di calcio dopo una partita del genere. Riferimento a Rocchi? Mi sembra palese, c'è un gruppo che non funziona e qualcuno deve metterci la faccia. Va a dire a tutti che a fine anno andrà a via, ma oggi non era neanche allo stadio". 

"Il protocollo andrà cambiato e stasera ne è la prova, ma ci sono tanti altri modi di evitare decisioni del genere. L'altra settimana ha parlato De Rossi, poi Gasperini e Conte. Non siamo i primi e non saremo gli ultimi. Inter-Juve avrebbe avuto bisogno di un arbitro con più esperienza? Credo che parlare ora sia sbagliato e facile, è una scelta che non compete a me. Poi dispiace perchè sono ragazzi come noi, ma è palese che non sia del livello per arbitrare una partita del genere", ha concluso l'ex difensore.

 

 

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Chiellini a Dazn: "Non ce ne siamo resi conto solo noi"

Chiellini è poi intervenuto anche ai microfoni di Dazn: "Non ce ne siamo resi conto solo noi, inaccettabile quanto successo stasera: facciamo fatica a parlare di calcio. Siamo qui noi due e non Luciano perché siamo uniti tutti nel dire che quanto accaduto è inaccettabile: questo è lo spettacolo che dovrebbe offrire il calcio italiano, la partita più importante rovinata in maniera frettolosa da una decisione del genere. Ennesima di una serie che non coinvolge solo noi, ma siamo ogni settimana a parlare: c’è un protocollo che non va bene, inaccettabile che oggi questo errore non si possa cambiare a livello di regolamento, ma in campo erano 4 per far sì che trovassero il modo. È il sistema che non funziona, è palese: da inizio stagione abbiamo cercato di essere propositivi e proattivi per cercare di cambiarlo, siamo a un punto di non ritorno".

Chiellini: "Difficile parlare di calcio, da domani prepariamo il Galatasaray"

Ora però testa alla prossima partita: La direzione è quella giusta, lo diciamo da tempo ma diventa difficile parlare di calcio, magari da domani lo farà il mister perché tra 72 ore saremo ancora in campo. C’è del buono, fino al 90°, al gol e tanto altro. Poi dopo ti guardi indietro e come fai a parlare della partita, di 3 punti lasciati lì, dopo quanto succede da inizio anno. Oggi di calcio c’è poco da parlare, poi da domani il mister farà il suo lavoro e preparerà la sfida col Galatasaray".

 

 

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Chiellini: "Fine primo tempo? Nessun dibattito"

Su quanto accaduto a fine primo tempo ha poi aggiunto: "Nessun dibattito, credo possiate capire tutti voi che una decisione del genere è inaccettabile, se ne sono resi conto tutto e credo anche loro. Non capisco come abbiano fatto a non cambiare questa decisione, non capisco poi come si possa andare avanti: diventa difficile di parlare del resto, della Juve che gioca bene o male, del tiro o no. Non c’è stato neanche un confronto, perché in quel momento erano mortificati e senza parole”. 

Comolli: "Persi 3 punti, ma il calcio italiano ha perso di più"

Comolli a Dazn ha detto: "Stato d’animo? Penso che abbiamo perso 3 punti, ma il calcio italiano ha perso molto più dei 3 punti persi da noi. Credo che stasera sia andata totalmente in scena una ingiustizia!. Il primo messaggio è innanzitutto ai tifosi, perché mi sento dispiaciuto per loro che avevano creduto: non abbiamo potuto lottare, vincere, giocare dopo quanto accaduto. Il secondo messaggio è che proprietà, allenatore, giocatori, direttori: siamo tutti molto uniti nel lottare contro le ingiustizie, e non molleremo".

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Comolli in conferenza: "Voglio scusarmi con i nostri tifosi"

Il CEO bianconero in conferenza stampa ha invece mandato un messaggio ai tifosi: "Voglio scusarmi con i nostri tifosi perché non abbiamo potuto giocare a calcio oggi. Questa sera abbiamo perso tre punti, ma il calcio italiano ha perso molto di più. È inaccettabile tutto questo. Noi come club, come proprietà, combatteremo fino alla fine della stagione".

Chiellini: "Tutti si lamentano da inizio stagione"

Chiellini ha aggiunto: "Siamo qui come società perché ce poco da parlare di calcio. Siamo uniti tutti che quello che è success stasera è inaccettabile, diventa difficile parlare di calcio. Era uno spettacolo visto ovunque, manifesto del calcio italiano ed è stato rovinato da un protocollo che va cambiato. È da inizio stagione che tutti si lamentano, penso che non ci sia un domani: il calcio italiano deve cambiare questa situazione perché è diventato inaccettabile e quello che è successo stasera non si può tollerare".

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Chiellini duro: "Non è accettabile"

Ai microfoni di Sky è intervenuto anche Giorgio Chiellini, visibilmente deluso e arrabbiato per quanto successo: "Non si può parlare di calcio, diventa difficile parlare di calcio. Oggi è successo qualcosa di inaccettabile, l'ennesimo episodio da inizio stagione. Che poi capita a noi o agli altri, da domani probabilmente cambierà il VAR perchè non è accettabile questo errore, rovinare una partita del genere".

"Impossibile che non ci sia un livello adeguato a una partita del genere - ha continuato -, questo è lo spettacolo che diamo nel mondo, bisogna cambiare e farlo subito. Non si può sempre procrastinare come succede spesso nel calcio italiano. La Penna? Non abbiamo avuto modo di parlare con lui".

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