Il provino di Thuram, la stanchezza di McKennie, un nuovo infortunio: come sta la Juve verso il Galatasaray

"Allenamento invisibile" prima di viaggiare in direzione Turchia: ci sarà Kalulu, prima di scontare l'inevitabile squalifica contro il Como

TORINO - Un provino tira l’altro, evidentemente. Khéphren Thuram questa mattina capirà se farà parte della spedizione verso Istanbul: prima un test con la palla, poi un altro senza. E intorno? Niente. La squadra effettuerà infatti quello che Spalletti chiama “allenamento invisibile”: visualizzerà sostanzialmente il match, ma senza mettere altra benzina nelle gambe prima di ritrovarsi per il viaggio verso la Turchia nel primo pomeriggio. Il pericolo di arrivare scarichi alla sfida di domani è troppo elevato, e allora è meglio non rischiare, dunque non appesantire. E nemmeno andare avanti con la solita sgambata. Semmai, ecco, sarà l’occasione di restare un po’ in famiglia e guadagnare tempo prezioso in un mese che non ne ha fornito tantissimo, quantomeno per gli affetti. Perché poi si parte. E lo si farà ancora.

Juve: Holm rischia un lungo stop

Però senza Holm: chi rischia infatti di fermarsi per un bel po’ è il terzino svedese, ultimo arrivato in casa bianconera insieme a Jeremy Boga. Entrato nel finale del match di San Siro, ha rimediato una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Tradotto: tra un paio di settimane ci saranno nuovi esami, ma l’iter può essere di quelli pesanti e può riportarlo in campo al di là della prossima sosta per gli impegni internazionali. Un duro colpo, per Lucio, che aveva appena riempito i vuoti di rosa e che adesso deve fare i conti con una squadra che inizia ad avere più di qualche acciacco. Naturalmente, gli alibi non hanno fatto parte della ripresa dei lavori, nemmeno quelli arbitrali hanno avuto davvero spazio nei toni post partita. Bisogna concentrarsi sulla Champions. Che è vitale, cruciale. Che può rinfrancare, soprattutto, gli animi colpiti da un periodo senza successi e dal turbinio di emozioni - negative, parecchie - da cui può arrivare qualche effetto collaterale, pure a sorpresa.

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Juve, le ultime in vista del Galatasaray

Contro il Galatasaray, spazio quindi a chi sta bene, tanto di testa quanto di fiato. Davanti a Di Gregorio - chiamato a rispondere dopo l’errore del Meazza -, la difesa potrebbe essere confermata, con Kalulu chiamato a una maglia dal primo minuto prima di scontare l’inevitabile squalifica contro il Como, e al suo fianco Bremer e Kelly, con Cambiaso sul lato mancino. Considerate le precauzioni sul rientro di Thuram - quasi impossibile vederlo dall’inizio -, si va verso la conferma di Locatelli con uno tra Koopmeiners e McKennie al suo fianco. E a proposito dell’americano: era tra i più stanchi, post San Siro, ma non vuol dire per questo che riposerà. Anzi. Se Conceiçao darà garanzie fisiche, allora può arretrare a centrocampo, con Miretti sulla trequarti; se invece il portoghese si accomoderà in panchina, da ala offensiva giocherà lui. David davanti, quindi Yildiz sulle zolle decisive, quelle che a Milano ha calcato, però senza dare l’impressione di poter accendersi da un momento all’altro. E perciò di diventare decisivo in qualche modo. Nella notte delle stelle, in una delle città più importanti e iconiche della sua Turchia, gli occhi saranno tutti di lui. Toccherà brillare.

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TORINO - Un provino tira l’altro, evidentemente. Khéphren Thuram questa mattina capirà se farà parte della spedizione verso Istanbul: prima un test con la palla, poi un altro senza. E intorno? Niente. La squadra effettuerà infatti quello che Spalletti chiama “allenamento invisibile”: visualizzerà sostanzialmente il match, ma senza mettere altra benzina nelle gambe prima di ritrovarsi per il viaggio verso la Turchia nel primo pomeriggio. Il pericolo di arrivare scarichi alla sfida di domani è troppo elevato, e allora è meglio non rischiare, dunque non appesantire. E nemmeno andare avanti con la solita sgambata. Semmai, ecco, sarà l’occasione di restare un po’ in famiglia e guadagnare tempo prezioso in un mese che non ne ha fornito tantissimo, quantomeno per gli affetti. Perché poi si parte. E lo si farà ancora.

Juve: Holm rischia un lungo stop

Però senza Holm: chi rischia infatti di fermarsi per un bel po’ è il terzino svedese, ultimo arrivato in casa bianconera insieme a Jeremy Boga. Entrato nel finale del match di San Siro, ha rimediato una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Tradotto: tra un paio di settimane ci saranno nuovi esami, ma l’iter può essere di quelli pesanti e può riportarlo in campo al di là della prossima sosta per gli impegni internazionali. Un duro colpo, per Lucio, che aveva appena riempito i vuoti di rosa e che adesso deve fare i conti con una squadra che inizia ad avere più di qualche acciacco. Naturalmente, gli alibi non hanno fatto parte della ripresa dei lavori, nemmeno quelli arbitrali hanno avuto davvero spazio nei toni post partita. Bisogna concentrarsi sulla Champions. Che è vitale, cruciale. Che può rinfrancare, soprattutto, gli animi colpiti da un periodo senza successi e dal turbinio di emozioni - negative, parecchie - da cui può arrivare qualche effetto collaterale, pure a sorpresa.

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