Capello: “Juve meritava gli ottavi ma è lunatica”. Di Canio: “Ha emozionato ma non possiamo dimenticare…"

L'analisi a Sky Sport dopo l'eliminazione dei bianconeri dalla Champions League contro il Galatasaray

All’Allianz Stadium la Juventus sfiora una notte epica: sotto di tre reti, riesce a rimettere tutto in parità nei tempi regolamentari contro il Galatasaray e a trascinare la sfida oltre il novantesimo. Una reazione rabbiosa, figlia di determinazione e orgoglio, che riaccende lo stadio. Nei supplementari, però, sono i turchi a trovare due gol decisivi che evitano i rigori e valgono la qualificazione. I bianconeri, rimasti in dieci per l’espulsione di Kelly, stringono i denti e combattono con generosità. Il pubblico, al triplice fischio, applaude una squadra che non ha mai smesso di crederci. In campo si è visto lo spirito combattivo che incarna il vero significato del “fino alla fine”. L’impresa non si concretizza, ma Spalletti e i suoi giocatori escono tra gli onori, consapevoli di aver dato tutto.

Di Canio: "La Juve deve sentire tutto il dolore per l'andata"

Paolo Di Canio a Sky spiega il suo pensiero sull'eliminazione dei bianconeri dalla Champions: "Però se vuoi ritornare a quella dimensione, devi prendere il bene però ricordando, ragazzi che una settimana fa, non sei mesi fa, abbiamo fatto sta cosa (riferendosi alla gara d'andata), abbiamo reagito bravi, complimenti, teniamoci questo ma è rimasto niente. Il dolore la Juventus lo deve sentire tutto per il non passaggio ma solo per quel che concerne l'andata, sul 3-2 dovevano difendere come negli anni settanta, ma l'impresa, con una bella botta di energia, è stata quasi fatta. Molto bello l'applauso del pubblico, è stata una Juve che ha emozionato perché le imprese fanno sempre questo effetto, ma non possiamo certo dimenticare quello che è successo la settimana scorsa".

Condò: "Una prestazione così mostra la stoffa"

Condò parla della prestazione dei bianconeri: "È stata una Juventus ammirevole. In inferiorità numerica arriva sull'uno a zero e tu dall'uno a zero, arrivi al tre a zero e quasi al quattro a zero. È stata bravissima perché è stata fredda. È stata insieme ardente nell'inseguire il gol della rimonta, ma fredda nel ragionare, nel rischiare molto poco perché fino al primo goal di Osimhen del tre a uno, che ha tirato giù la serranda, purtroppo su questa serata, la Juventus aveva rischiato poco. Perin aveva fatto delle parate su tiri da lontano e quindi è stata secondo me una serata, non ti dico, perché non voglio esagerare, che vale una stagione, però riconcilia la Juventus con i suoi tifosi. Io capisco anche una certa depressione per quel che è stata la Juve degli ultimi anni coinvolta più a lottare per il quarto posto... Una prestazione così ti fa uscire addolorato chiaramente ma anche consapevole di aver dato tutto perché ha mostrato che c'è una stoffa, che c'è un DNA, magari non tutti hanno la super tecnica ma hanno mostrato un carattere da Juventus".

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Capello: "Una Juve lunatica"

Fabio Capello commenta la prestazione della Juve in Champions: "La Juventus che ha fatto di tutto per passare il turno. Juventus dove tutti si sono impegnati dove tutti hanno lottato. C'è stata solo una carenza, ha avuto l'occasione per chiudere la partita prima dei tempi supplementari. Quindi, nei gol sbagliati probabilmente in 10 contro 11 corri tanto, spendi tanto, non hai la lucidità quando ti trovi davanti alla porta. È veramente un peccato perché una Juve così meritava di superare il turno. Ma è una Juve lunatica, fa una partita straordinaria e dorme in Turchia o col Como".

Questione di testa

Capello poi aggiunge: "Diceva Liedholm che in 10 contro 11 si giocava meglio però devi correre e stasera la Juve ha corso e ha combattuto, ha fatto giocate di qualità, non c'è stato un giocatore da criticare, proprio tutti hanno fatto una grande prestazione di squadra. Questa deve essere la Juve e non quella vista passeggiare col Como, ma correre. È questione di testa"Costacurta sulle parole di Capello: "Il mister sa che in certe partite si capisce chi può rimanere a questo livello. Tutti possono rimanere a questo livello?". E aggiunge Capello: "Questa è una squadra che deve lottare per i primi quattro posti in campionato, gli altri discorsi non valgono niente. Questa è la squadra, questi sono i giocatori e devono dare quel che hanno dato contro il Galatasaray". Di Canio sottolinea: "Da adesso in poi si vede anche di più chi può essere da Juve. Dopo lo svuotamento generale di tutte le energie psicofisiche, non dico dalla partita contro la Roma che è uno scontro diretto però da qui alla fine si vedrà chi da domani potrà far parte della Juventus. Chiellini una risposta l'ha data. Qualcuno di positivo c'è, vuol dire che la gran parte non la ritiene da Juve. Per questo gli ho fatto la domanda".

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Il futuro di Spalletti

Condò parla del rinnovo di Spalletti: "Personalmente penso che Spalletti si stia meritando il rinnovo e credo si debba risolvere abbastanza velocemente la questione del contratto perché si comincia, in primis a salvare la stagione, ma poi anche a fare valutazioni per il futuro. La certezza dell'allenatore e il seguire le sue indicazioni, per quanto possibile, ci vuole". Capello sottolinea: "Se non hanno capito il valore dell'allenatore per quanto ha fatto fino adesso non lo capiscono più. Lui ha portato qualcosa di diverso e un certo spirito ma i dirigenti capiscono l'umore della squadra, parlano e dopodiché devono decidere cosa vogliono fare"

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All’Allianz Stadium la Juventus sfiora una notte epica: sotto di tre reti, riesce a rimettere tutto in parità nei tempi regolamentari contro il Galatasaray e a trascinare la sfida oltre il novantesimo. Una reazione rabbiosa, figlia di determinazione e orgoglio, che riaccende lo stadio. Nei supplementari, però, sono i turchi a trovare due gol decisivi che evitano i rigori e valgono la qualificazione. I bianconeri, rimasti in dieci per l’espulsione di Kelly, stringono i denti e combattono con generosità. Il pubblico, al triplice fischio, applaude una squadra che non ha mai smesso di crederci. In campo si è visto lo spirito combattivo che incarna il vero significato del “fino alla fine”. L’impresa non si concretizza, ma Spalletti e i suoi giocatori escono tra gli onori, consapevoli di aver dato tutto.

Di Canio: "La Juve deve sentire tutto il dolore per l'andata"

Paolo Di Canio a Sky spiega il suo pensiero sull'eliminazione dei bianconeri dalla Champions: "Però se vuoi ritornare a quella dimensione, devi prendere il bene però ricordando, ragazzi che una settimana fa, non sei mesi fa, abbiamo fatto sta cosa (riferendosi alla gara d'andata), abbiamo reagito bravi, complimenti, teniamoci questo ma è rimasto niente. Il dolore la Juventus lo deve sentire tutto per il non passaggio ma solo per quel che concerne l'andata, sul 3-2 dovevano difendere come negli anni settanta, ma l'impresa, con una bella botta di energia, è stata quasi fatta. Molto bello l'applauso del pubblico, è stata una Juve che ha emozionato perché le imprese fanno sempre questo effetto, ma non possiamo certo dimenticare quello che è successo la settimana scorsa".

Condò: "Una prestazione così mostra la stoffa"

Condò parla della prestazione dei bianconeri: "È stata una Juventus ammirevole. In inferiorità numerica arriva sull'uno a zero e tu dall'uno a zero, arrivi al tre a zero e quasi al quattro a zero. È stata bravissima perché è stata fredda. È stata insieme ardente nell'inseguire il gol della rimonta, ma fredda nel ragionare, nel rischiare molto poco perché fino al primo goal di Osimhen del tre a uno, che ha tirato giù la serranda, purtroppo su questa serata, la Juventus aveva rischiato poco. Perin aveva fatto delle parate su tiri da lontano e quindi è stata secondo me una serata, non ti dico, perché non voglio esagerare, che vale una stagione, però riconcilia la Juventus con i suoi tifosi. Io capisco anche una certa depressione per quel che è stata la Juve degli ultimi anni coinvolta più a lottare per il quarto posto... Una prestazione così ti fa uscire addolorato chiaramente ma anche consapevole di aver dato tutto perché ha mostrato che c'è una stoffa, che c'è un DNA, magari non tutti hanno la super tecnica ma hanno mostrato un carattere da Juventus".

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