La scelta di Perin titolare e Boga
Condò su Perin e le differenze con il passato: "Scelta che sta dando i suoi frutti anche quella di preferire Perin a Di Gregorio. Voglio dire un'altra cosa: la ventinovesima giornata l'anno scorso ha visto l'avvicendamento in panchina tra Motta e Tudor, e la Juve ha soltanto un punto in più rispetto alla stagione scorsa... Ma ora il cambio l'ha già fatto e c'è tutta una diversa proiezione, ora ha due partite all'orizzonte per provare ad allungare poi bisogna vedere cosa succede a Como". Mentre su Boga si esprime Marocchi: "Spalletti ha preso McKennie, la nostra ancora di salvezza, per dire magari insieme a questi tre, tecnici e dribblomani, lo ha messo a centrocampo sulla fascia per dire a loro di arrangiarsi e lo hanno fatto molto bene. Non è facile quando hai le stesse caratteristiche ma la Juve ha fatto una grande prestazione".
Corsa Champions
Borghi dice la sua sul quarto posto: "L'astuzia e l'esperienza di Spalletti gli faccia comprendere che il Como è veramente un avversario pericoloso. Nell'immaginario collettivo la rivale principale è la Roma poi dipende da tanti fattori come l'Europa League dovesse andare avanti. Poi c'è da dire questo: lui può pure non vedere Como-Roma perché è convinto che il destino è tutto nelle mani della Juventus". Condò sottolinea: "E proprio il pareggio nello scontro diretto potrebbe spingerlo in questa direzione, restare davanti e fare in modo che tutto dipenda da te". E chiude Marocchi: "Io credo speri nella vittoria della Roma perché alla lunga il Como può essere più ostico".
