Fuorigioco sì, fuorigioco no. E ricordate il fantasma? Con la Juve anche l'oggettivo cambia

Da Conceicao contro l'Udinese all'episodio del 2022 e i casi analoghi valutati diversamente: il paradosso è servito

Non passano neanche 24 ore e il Var si smentisce da solo. Il gol annullato erroneamente a Conceicao in Udinese-Juventus, oltre ad aver fatto infuriare i tifosi, Spalletti e lo stesso Chico a fine partita, a distanza di poche ore diventa anche un ottimo esempio che dimostra tutta la confusione e le contraddizioni arbitrali che ormai ogni settimana fanno discutere. E il caso, ovviamente, non poteva che riguardare un'altra Juve: la Next Gen. Coveri del Forlì segna e c'è Selvini in posizione di fuorigioco. Revisione al Var e gol convalidato nonostante l'evidente attività della posizione irregolare. Strano, perché invece Koopmeiners si trovava in una posizione completamente ininfluente: non ha ostruito la visuale a Okoye, non ha toccato il pallone, non ha provato a giocarlo, non ha interferito con i difensori, non ha tratto nessun vantaggio diretto dalla sua posizione. Niente di niente. Posizione completamente passiva: è oggettivo per tutti tranne che per Mariani (richiamato da Maggioni). Doppio torto in meno di un giorno.

Juve-Lazio, il precedente

Strano, perché quella del fuorigioco in linea teorica è forse l'unica regola che non dovrebbe generare discussioni da quando c'è il Var. È una situazione oggettiva, ma che contro la Juve si presta ad interpretazioni talvolta fantasiose. Neanche due mesi fa si era riproposta la stessa dinamica in Juve-Lazio: Koopmeiners tira, Thuram in posizione di fuorigioco e gol annullato. Ma anche in quel caso il francese non aveva toccato il pallone e non aveva ostacolato la visuale del portiere. Insomma, la lista dei numerosi errori arbitrali subiti dalla Vecchia Signora in stagione si riempie anche di questo. Di valutazioni che non dovrebbero esistere.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Candreva, il fantasma di Juve-Salernitana

Poi, se si parla dell'assonanza fuorigioco-Juventus dalla testa dei tifosi è impossibile cancellare quel gol vittoria annullato contro la Salernitana. Milik per il 3-2 all'ultimo minuto, Bonucci viene considerato in posizione attiva di fuorigioco. Una doppia assurdità perché la sua posizione anche in quel caso non era attiva e... non era in fuorigioco. Il fantasma di Candreva, infatti, teneva in gioco tutti. Due punti persi così e le parole di Gravina: "Gli arbitri hanno visto quello che purtroppo poi si è rivelato un errore. Non hanno sbagliato né gli arbitri né il Var. Se un episodio così dopo sei giornate di campionato deve far urlare allo scandalo…diamoci tutti una calmata, torniamo nei nostri ranghi". Non sbaglia nessuno ma l'errore c'è.

Inter-Cremonese e il gol di Dimarco

Si parla di situazioni in cui è difficile trovare una logica. Qualcosa che ricorda quel movimento artistico durato meno di dieci anni dove si promuoveva il Nonsense e si rifiutava la razionalità: dadaismo puro. E siamo sempre lì, alla confusione che se si guarda altrove riporta al più classico dei due pesi e due misure. Perché le situazioni di fuorigioco viste in Juve-Lazio e Udinese-Juve in stagione si sono viste anche in altre partite, con valutazioni opposte. Nel corso della sesta giornata di Serie A, Inter-Cremonese, il tiro da fuori area di Dimarco sorprende Audero e sulla linea di tiro si ritrova Lautaro, palesemente in fuorigioco. Rete annullata? In quel caso no.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La spiegazione di Open Var

A spiegarne la motivazione era stato Andrea De Marco, responsabile dei rapporti tra la CAN e i club di Serie A e B, che nel corso di Open Var aveva detto: "Lautaro fa un salto sul pallone, però in questo caso vediamo come negli ultimi anni il fuorigioco per essere punibile deve creare un impatto sul portiere, o il giocatore tocca il pallone direttamente o è molto vicino. In questo caso non è considerato vicino, il portiere ha tutto il tempo per fare la parata e dunque viene considerato regolare. Avesse sfiorato il pallone o toccato leggermente sarebbe stato punibile". Non solo. Perché in Milan-Pisa ci sono addirittura due casi uguali all'interno della stessa partita, entrambi gol convalidati: sul gol di Leao dell'1-0 Pavlovic parte in fuorigioco prova a giocare il pallone. "L'impatto fa la differenza e dovremmo chiedere al portiere", parola di Rocchi.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'episodio di Milan-Pisa

Anche il 2-2 di Atekhame nel mirino. Tiro violento da fuori area con più giocatori in fuorigioco. "Gol assolutamente corretto perchè la distanza fa la differenza, è chiaro che il portiere qui vede partire il pallone quindi non c'è sicuramente sulla partenza del tiro" ancora Rocchi a Open VAR. "Il movimento che fa il giocatore è per togliersi dal pallone, la distanza non è area di porta ma area di rigore. Per questo il goal è assolutamente corretto". Stessa cosa per Nico Paz in Como-Genoa, che dopo una giocata di classe calcia e trova la via del gol, anche se Morata è in evidente fuorigioco e sulla linea del tiro. La rabbia dei tifosi (di quelli della Juve...) è più che comprensibile mentre resta da capire se in futuro almeno su una situazione come questa si possa trovare un punto d'incontro che valga per tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Non passano neanche 24 ore e il Var si smentisce da solo. Il gol annullato erroneamente a Conceicao in Udinese-Juventus, oltre ad aver fatto infuriare i tifosi, Spalletti e lo stesso Chico a fine partita, a distanza di poche ore diventa anche un ottimo esempio che dimostra tutta la confusione e le contraddizioni arbitrali che ormai ogni settimana fanno discutere. E il caso, ovviamente, non poteva che riguardare un'altra Juve: la Next Gen. Coveri del Forlì segna e c'è Selvini in posizione di fuorigioco. Revisione al Var e gol convalidato nonostante l'evidente attività della posizione irregolare. Strano, perché invece Koopmeiners si trovava in una posizione completamente ininfluente: non ha ostruito la visuale a Okoye, non ha toccato il pallone, non ha provato a giocarlo, non ha interferito con i difensori, non ha tratto nessun vantaggio diretto dalla sua posizione. Niente di niente. Posizione completamente passiva: è oggettivo per tutti tranne che per Mariani (richiamato da Maggioni). Doppio torto in meno di un giorno.

Juve-Lazio, il precedente

Strano, perché quella del fuorigioco in linea teorica è forse l'unica regola che non dovrebbe generare discussioni da quando c'è il Var. È una situazione oggettiva, ma che contro la Juve si presta ad interpretazioni talvolta fantasiose. Neanche due mesi fa si era riproposta la stessa dinamica in Juve-Lazio: Koopmeiners tira, Thuram in posizione di fuorigioco e gol annullato. Ma anche in quel caso il francese non aveva toccato il pallone e non aveva ostacolato la visuale del portiere. Insomma, la lista dei numerosi errori arbitrali subiti dalla Vecchia Signora in stagione si riempie anche di questo. Di valutazioni che non dovrebbero esistere.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Fuorigioco sì, fuorigioco no. E ricordate il fantasma? Con la Juve anche l'oggettivo cambia
2
Candreva, il fantasma di Juve-Salernitana
3
La spiegazione di Open Var
4
L'episodio di Milan-Pisa