Aprirsi alle possibilità. E dunque contemplare pure piani alternativi. La Juve è in una fase di riflessione perché banalmente non è che possa fare tanto altro. Ci sono i rinnovi, certo. Ci sono le occasioni da seguire, è naturale. Ma ci sono pure un po’ di opportunità da fiutare, specialmente in uscita, lì dove si costruirà una buona parte della prossima squadra. Un giocatore alla volta, caso per caso, ogni singolo sarà valutato in base alle richieste di mercato e a quanto forti saranno i richiami. Magari pure della Champions, se i bianconeri non dovessero presentarsi nei primi quattro posti entro fine stagione.
Juve, senza Champions...
Ecco, per uscire subito dai fraintendimenti, in quel caso il club avrebbe due strade davanti: provare a ricominciare da una cessione eccellente oppure - più ingegnosamente - ricorrere a un restyling più robusto. Rincorrendo magari nuove scommesse, calciatori in saldo, vecchie glorie con qualcosa (ancora) da dire, un Mondiale ben fatto e che sarà vetrina per tutti. Ricorda qualcosa? Un po’ Moneyball. Storie da algoritmo. Ma anche lì: il finale parla di una squadra che fa una figura meravigliosa, però non porta a casa le World Series.
