Cessioni Juve, chi può partire
La differenza rimane sempre quella e non è sottile, anzi: è determinante soprattutto per Spalletti. La Juve deve tornare a giocare per vincere, mica per partecipare. Per poter arrivare anche solo a competere, è finita allora una squadra in vendita, con un paio di colpi in uscita da piazzare entro fine giugno così da far respirare il bilancio. C’è proprio un undici, a vederlo. Con tanto di portiere, persino doppio. Da Mattia Perin - a gennaio già vicino al Genoa - arrivando a Michele Di Gregorio, le valutazioni sul numero uno sono all’ordine del giorno, tra nomi più probabili e sogni più illuminati.
Holm e Kostic
Uno dei due sicuramente partirà, se non entrambi. Poi la difesa, ripartendo dall’ormai classico 4-2-3-1: sugli esterni Holm è tutto fuorché certo di un riscatto, che graverebbe per almeno 15 milioni sulle casse juventine; dall’altra parte un Filip Kostic che ha sperato nel rinnovo fino alla fine e che si è ritrovato a essere una delle ultime opzioni, a crisi in corso, altro che in gara.
