Distanti, per qualche giorno, sul piano geografico, ma mai su quello delle reciproche volontà. Una volta archiviata, dunque, la missione politica di Comolli - atteso verso fine settimana a Torino dopo il vertice in EFC (ex ECA) - sarà il momento di formalizzare il gentleman’s agreement con Spalletti. Nelle scorse ore i termini contrattuali sono stati analizzati nel dettaglio dal figlio Samuele - avvocato di Lucio, ben contento di poter dare il suo via libera. L’intesa è totale sulla durata come sulle cifre: 6 milioni netti a stagione per l’ex ct azzurro, destinato a diventare il secondo tecnico più pagato della Serie A, alle spalle del solo Conte (8 milioni). Questione di giorni per la firma sul contratto che legherà Spalletti alla Juventus fino al 2028.
Juve, scelta netta
Una scelta netta, quella del club, che inizialmente aveva valutato un rinnovo più breve - un anno con opzione per il secondo - e che invece ha deciso di cambiare rotta con convinzione. Una virata che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione (a cominciare dagli stessi elogi di John Elkann nella lettera agli azionisti pubblicata lunedì scorso) il livello di fiducia e di stima riposto nell’allenatore: un investimento forte, strutturale, che prescinde dai risultati immediati.
