Pagina 2 | Spalletti, le mamme di Del Piero e Totti e il rinnovo Juve: “Non riesco a capire perché…”

La Juventus torna in campo all’Allianz Stadium con l’obiettivo di rilanciarsi dopo il passo falso contro il Sassuolo. Contro il Genoa servirà una vittoria per restare agganciati alla corsa Champions, con il Como attualmente davanti. In panchina Spalletti è chiamato a dare risposte concrete, valutando forma e motivazioni del gruppo. Attenzione però alla squadra ligure guidata da De Rossi, capace di ridare fiducia dopo un avvio difficile. La sfida si preannuncia delicata e tutt’altro che scontata.

Spalletti, conferenza Juve-Genoa

"Buongiorno a tutti e buona Pasqua a tutti, che poi dopo mi dimentico. A tutti, non solo ai tifosi della Juventus", inizia così la conferenza stampa dell'allenatore bianconero in vista della sfida contro il Genoa. Spalletti ha poi parlato delle condizioni della squadra, mentalmente e fisicamente: "Il rush finale è importante, ma è uno standard normale per noi. Quando si dice 'Ora si cono 8 finali', per la Juventus è una cosa normale e sempre lo sarà. Dobbiamo essere pronti a fare il massimo".

"Abbiamo poco margine vista la classifica attuale, non possiamo fare calcoli e dobbiamo andare a vincerle quasi tutte per poter essere dentro. Naturalmente quelli che hanno passato i playoff sono tornati con più tranquillità addosso, quelli che non lo hanno fatto, come gli italiani, sono a guinzaglio del dispiacere. Però poi bisogna essere lucidi per fare valutazioni corrette, quindi io mi aspetto il massimo per affrontare una partita difficilissima contro una squadra forte come il Genoa".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"Italia, considerazioni da fare"

Su quanto successo all'Italia dopo la sconfitta e le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso: "Li conosco e so quanta passione abbiano messo nel fare il loro lavoro, quindi c'è dispiacere. Però mi fa piacere che in un momento come questo qui è bene fare delle riflessioni corrette, in un momento in cui tutti danno consigli di qualunque genere è necessario pensare a mente fredda e programmare a mente fredda. Magari da domani cominceremo a pensare tutti a fare i risultati della nostra squadra e sarebbe giusto chiederci se ci interessa davvero valorizzare i giocatori italiani e i talenti che nascono. Perchè poi ci sono anche delle considerazioni da fare, ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere che vengano a investire nel nostro calcio. Ma poi se gli si viene a chiedere di prendersi cura dei talenti italiani, diventa corretto da parte loro fare ragionamenti diversi".

"O c'è un sentimento spontaneo..."

Il tecnico ha proseguito così: "O c'è un sentimento spontaneo per la nazionale e si fa vedere effettivamente che si va a pensare e ragionare in quella partita lì, oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Se andiamo a copiare altre nazioni, ed è corretto tentare di andare a prendere il meglio, hanno fatto vedere un sentimento un po' differente per quello che è successo negli ultimi anni".

"Il mio ragionamento è un po' questo qui, poi ci sarà da decidere bene e fare una programmazione corretta, come penso abbiano fatto quelli che c'erano fino a ora. Io penso e sono convintissimo che tra le nostre mamma ce ne siano ancora come Matilde Baggio, Fiorella Totti e Bruna Del Piero, oppure Gelsomina Cannavaro. Bisogna andare a saper usare quello che poi producono queste mamme, che ci metteranno a disposizione altri talenti e campioni. Se non viene spontaneo difenderli nella programmazione, saperli vedere, bisogna imporcelo".

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Rinnovo Juve, parla Spalletti

L'allenatore bianconero ha poi parlato della propria situazione contrattuale e del suo rinnovo: "Non riesco proprio a capire perchè vi stia a cuore questa cosa. Veramente, non ce la faccio. Da un punto di vista dei rapporti è tutto apposto. Le priorità vanno date alla partita contro il Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non è che bisogna per forza farlo in un'ora, se anche si vuole questo contratto. Deve venire in maniera naturale. Ma è innaturale non programmare bene la partita contro il Genoa, questo non ci deve sorprendere. Perchè poi il Genoa con Daniele ha pareggiato contro il Como, ha vinto in maniera meritata contro la Roma, con cui noi giochiamo per il quarto posto. Questa deve essere la nostra priorità, non quella di avere un contratto in più o in meno firmato". Tutti gli occhi saranno puntati su Vlahovic: "Sta bene, si è allenato bene. In questi 15 giorni ha alternato allenamenti fatti forti e altri in cui ha recuperato. È a disposizione. Cercherò di valutarlo bene ma la vedo dura che parta dall'inizio. Penso possa darci una mano durante la partita".

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"De Rossi uno dei miei figli del calcio"

Con De Rossi c'è sicuramente un rapporto speciale: "Sicuramente è uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo che lui mi voglia bene. Penso di essergli rimasto qualche volta sulle scatole come succede nella realtà tra un padre e un figlio. Il detto dice che i genitori si capiscono quando lo si diventa. Io penso che De Rossi sia uno di quegli allenatori che caratterizzano una squadra e che gli mettono qualcosa in più. E ora mi sembra anche difficile non poter dire che non è il Genoa di De Rossi. Questo è il suo Genoa, ci si vedono delle caratteristiche di lui di quando era calciatore. Ci sono delle caratteristiche di forza, di essere aggressiva, fare la partita, in qualunque momento e zona del campo".

Su Boga, Milik e Vlahovic

L'arrivo di Boga a gennaio ha dato una svolta alla partita: "Ha delle qualità e caratteristiche ben precise, forte dal punto di vista nervoso e muscolare, ha queste vampate di qualità fatte di forza. È un calciatore che gli dà un po' noia il contratto fisico, è un calciatore che è meglio farlo partire dall'esterno. Siamo contenti di averlo a disposizione ed è in perfetta condizione. Questi giorni sono serviti a conoscerci ancora meglio. Milik e Vlahovic insieme? Possono farlo perchè uno è più punta di sfondamento e l'altro più caparbio e morbido dal punto di vista del dialogo con la squadra. Possono giocare insieme, uno più avanti e uno più indietro, possono servirci tutti e due nel corso della partita".

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Attacco Juve, le parole di Spalletti

Milik può partire titolare? Spalletti ha spiegato: "Sia lui che Vlahovic sono mancati per un lungo periodo. Potrebbe anche essere così ma devono ancora recuperare il loro periodo di recupero vista la lunghezza dei non allenamenti con la squadra e della fase agonistica vera. Per cui valutiamo con calma tutte le cose".

"Juve, dobbiamo conviverci"

I bianconeri sono stati i giocatori più utilizzati in Nazionale e questo potrebbe incidere da qui al termine della stagione: "È una cosa a cui dobbiamo adeguarci e convivere. Meglio lo si fa e meglio troviamo soluzioni e risultati. Anche per questo siamo la Juventus, perchè abbiamo tanti giocatori in Nazionale. È sempre stato così. Qualche problemi lo può creare perchè in Nazionale ci si infortunia, come successo a Adzic che ha avuto un problemino alla caviglia e ne avrà per qualche partita minimo. Ma succede anche alle altre squadre ma è qualcosa con cui dobbiamo convivere".

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"Chi non soffre non cresce"

Gatti, Cambiaso e Locatelli sono tornati dalla Nazionale con evidente tristezza: "Chi non sente dolore e non soffre non cresce nemmeno. A me qualche volta piace sentire la sofferenza, non vado a eliminarla. In questo caso ho detto loro che questa cosa qui deve rimanere fuori. C'è stato un momento in cui abbiamo fatto il punto della situazione e ho partecipato anche io a quel dispiacere lì. Non avrei avuto meriti se ci fossimo qualificati e non ho responsabilità ora che non li hanno raggiunti. Però l'ho vissuta, l'enorme malessere per quanto riguarda la Nazionale son cose che si assorbono per forza".

"Poi è chiaro che ora bisogna andare avanti. Ora bisogna andare avanti perchè i risultati sono stati questi, e ora bisogna lasciare da parte quanto successo perchè sono alla Juventus. L'ho detto sia a loro che agli altri che non si sono qualificati, così come ho fatto i complimenti a chi si è qualificato. È come reagiranno a questa difficoltà che fa la differenza. Vorrei concludere facendo gli auguri e i complimenti a Silvio Baldini che sta facendo molto bene con l'U21, ci da spiragli di luce per il futuro".

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"Italia, considerazioni da fare"

Su quanto successo all'Italia dopo la sconfitta e le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso: "Li conosco e so quanta passione abbiano messo nel fare il loro lavoro, quindi c'è dispiacere. Però mi fa piacere che in un momento come questo qui è bene fare delle riflessioni corrette, in un momento in cui tutti danno consigli di qualunque genere è necessario pensare a mente fredda e programmare a mente fredda. Magari da domani cominceremo a pensare tutti a fare i risultati della nostra squadra e sarebbe giusto chiederci se ci interessa davvero valorizzare i giocatori italiani e i talenti che nascono. Perchè poi ci sono anche delle considerazioni da fare, ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere che vengano a investire nel nostro calcio. Ma poi se gli si viene a chiedere di prendersi cura dei talenti italiani, diventa corretto da parte loro fare ragionamenti diversi".

"O c'è un sentimento spontaneo..."

Il tecnico ha proseguito così: "O c'è un sentimento spontaneo per la nazionale e si fa vedere effettivamente che si va a pensare e ragionare in quella partita lì, oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Se andiamo a copiare altre nazioni, ed è corretto tentare di andare a prendere il meglio, hanno fatto vedere un sentimento un po' differente per quello che è successo negli ultimi anni".

"Il mio ragionamento è un po' questo qui, poi ci sarà da decidere bene e fare una programmazione corretta, come penso abbiano fatto quelli che c'erano fino a ora. Io penso e sono convintissimo che tra le nostre mamma ce ne siano ancora come Matilde Baggio, Fiorella Totti e Bruna Del Piero, oppure Gelsomina Cannavaro. Bisogna andare a saper usare quello che poi producono queste mamme, che ci metteranno a disposizione altri talenti e campioni. Se non viene spontaneo difenderli nella programmazione, saperli vedere, bisogna imporcelo".

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