Milan-Juve, la probabile formazione di Spalletti: i dubbi e l'asso nella manica

I segnali dall'ultima seduta d'allenamento alla Continassa: chi si è rivisto, chi no e come stanno Yildiz, Thuram e Holm

TORINO - È una Juventus col sorriso in faccia quella che si è ripresentata ieri al Training Center della Continassa, dopo il giorno libero concesso da Luciano Spalletti. Sorrisi, battute, scherzi e i balletti di McKennie, da sempre anima del gruppo. Sorrisi che assumono una piega diversa quando, andando avanti con il lavoro, si alza l’intensità degli esercizi.

La crescita

È iniziata ieri la missione San Siro, la partita contro il Milan di domenica sera che varrebbe l’aggancio in classifica e disegnerebbe di nuovi colori e sfumature la stagione dei bianconeri. Ci si arriva con la serenità di chi cavalca l’onda buona e si è messo in tasca un tesoretto di cinque punti sulla coppia Como-Roma e con la convinzione di chi ambisce anche a qualcosa in più. Quel qualcosa che vorrebbe dire scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra da quarto posto e niente più; d’altronde, di recente è stato lo stesso amministratore delegato Damien Comolli a invitare tutto l’ambiente a dare un’occhiata a chi sta sopra in questo momento...

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La situazione infortuni

Non si sono allenati con il resto del gruppo Yildiz, Thuram e Holm: per loro lavoro personalizzato, così come per gli infortunati Perin, Adzic, Cabal e Milik. Lo stesso vale per Vlahovic che, però, inizia a intravedere lo scollinamento, un falsopiano, più che una discesa, che potrebbe portarlo ad una convocazione contro il Verona. Per quel che riguarda Holm, “l’Alce sta bene” – come comunicato da lui stesso sui social -, ma quel sovraccarico al polpaccio destro va monitorato. Gestione dei carichi e poi, nei prossimi giorni, il responso del semaforo: verde o rosso in direzione Milano. Discorso leggermente differente per Yildiz e Thuram che erano già stati convocati con il Bologna ma che, comunque, vanno gestiti. Forzare significherebbe esporre i calciatori al rischio di un peggioramento delle loro condizioni che, certo, non sono ottimali ma nemmeno preoccupano oltremodo al momento. Tradotto: non dovrebbero esserci problemi per le convocazioni per la partita contro il Milan. Lo stesso Yildiz, al termine dell’allenamento di ieri, si è fermato con i tifosi fuori dalla Continassa, per una lunga sessione di foto e autografi. È il più acclamato e non si sottrae a questo affetto, anzi lo abbraccia, come ha abbracciato i tanti bambini della Scuola Calcio Segato Juventus Academy lì presenti...

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David show

Decisamente presente lo era anche Jonathan David che, durante la partitella, si è reso protagonista di un destro a giro che si è infilato sotto l’incrocio. Gesto tecnico che, velocemente, è diventato virale sul web ed è stato sottolineato anche dagli applausi e i complimenti dei compagni e dello stesso Spalletti. Al di là di quello che succederà in estate sul mercato, avere il canadese nella miglior versione di sé – cinico come contro il Bologna -, vorrebbe dire presentarsi al tavolo dell’ultima parte di campionato con un asso nella manica che, fin qui, era rimasto incastrato...

La probabile formazione

Ed è proprio dal canadese che si può partire nell’ipotizzare la prima bozza di undici titolare da schierare a San Siro. Lui a provare a trovare un pertugio tra le maglie rossonere che si prevedono essere strettissime e dietro Conceicao e uno tra Boga e Yildiz a puntare l’uomo e creare superiorità numerica. In mezzo la certezza è Locatelli, al suo fianco la risposta al punto interrogativo dovrebbe essere Thuram: i prossimi allenamenti saranno decisivi in questo senso. McKennie a destra, Cambiaso confermato a sinistra. Dietro il trio formato da Kalulu, Bremer e Kelly, davanti ad un Di Gregorio che proverà a parare anche quelle voci di mercato che si fanno sempre più insistenti.

 

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TORINO - È una Juventus col sorriso in faccia quella che si è ripresentata ieri al Training Center della Continassa, dopo il giorno libero concesso da Luciano Spalletti. Sorrisi, battute, scherzi e i balletti di McKennie, da sempre anima del gruppo. Sorrisi che assumono una piega diversa quando, andando avanti con il lavoro, si alza l’intensità degli esercizi.

La crescita

È iniziata ieri la missione San Siro, la partita contro il Milan di domenica sera che varrebbe l’aggancio in classifica e disegnerebbe di nuovi colori e sfumature la stagione dei bianconeri. Ci si arriva con la serenità di chi cavalca l’onda buona e si è messo in tasca un tesoretto di cinque punti sulla coppia Como-Roma e con la convinzione di chi ambisce anche a qualcosa in più. Quel qualcosa che vorrebbe dire scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra da quarto posto e niente più; d’altronde, di recente è stato lo stesso amministratore delegato Damien Comolli a invitare tutto l’ambiente a dare un’occhiata a chi sta sopra in questo momento...

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