Bremer, testa Juve: "Cosa mi ha detto Del Piero". Poi il consiglio mercato: "È di livello mondiale"

"Non è stata una stagione positiva", il rammarico del difensore brasiliano in conferenza stampa. Le parole in vista del Milan

Ormai sta diventando un'abitudine quella della Juventus di far parlare i giocatori alla vigilia della partite di campionato. Nelle ultime settimante è toccato a Yildiz e Locatelli per parlare anche dei rispettivi rinnovi, ma anche a Kalulu e altri in precedenza per cercare di spezzare la routine e la canonicità di sentire Spalletti. Un modo diverso per vivere il pre partita e responsabilizzare, anche con le parole, i calciatori prima di una grande sfida come quella contro il Milan. Stavolta tocca a Bremer rispondere alle domande dei giornalisti presenti a Vinovo per presentare la gara con i rossoneri. 

La conferenza di Bremer: "Vincere contro il Milan sarebbe importante"

Bremer ha iniziato parlando della crescita della Juve: "La squadra sta crescendo man mano che la stagione va avanti, e si vede anche sul campo. Giocare una volta a settimana ti permette di lavorare meglio e il mister ci sta insistendo molto". Ora la Juve è riuscita ad arrivare in zona Champions e si è avvicinata al terzo posto: "Vincere domani sarebbe importante per avere continuità, ma sappiamo che non sarà semplice contro il Milan. Allegri è un bravo allenatore, ha vinto tanto, è stato anche qui con noi e lo conosciamo bene. Anche loro la stanno preparando bene ma noi dobbiamo fare la nostra partita. Mancano 5 partite e se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Come giocherà il Milan? Allegri fa giocare basso, sono pericolosi soprattutto in ripartenza e sulle palle inattive".

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Le differenze tra Allegri e Spalletti

Sulle differenze tra Allegri (qui le parole in conferenza stampa) e Spalletti, il difensore brasiliano ha aggiunto: "Sono due grandi allenatori. Quando Max è stato qui siamo tornati a vincere dopo tanto tempo, vincendo la Coppa Italia. Con lui siamo migliorati in fase difensiva, lo dice la sua storia. Spalletti vuole giocare sempre, avere sempre la partita in mano, ed è quello che stiamo cercando di fare". Spalletti aveva detto che Bremer avrebbe dovuto migliorare nella gestione della palla: "Serve consapevolezza di capire gli spazi, lui ci consiglia di girare sempre la testa, prevedere. È qualcosa che deve migliorare tutta la squadra, non solo io".

L'importanza della difesa

Nelle ultime uscita la difesa della Juve è riuscita a subire pochissimi gol, mentre a inizio stagione c'erano stati molto più problemi in fase difensiva: "Quando il mister è arrivato non ha avuto tempo di lavorare, di mettere su il suo metodo di lavoro. Ora giochiamo una volta a settimana, stiamo meglio, e la consapevolezza mia, di Kalulu, Kelly e Gatti è cresciuta. Questo sta aiutando, per vincere serve una difesa solida".

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Rammarico Bremer: "Basta galleggiare, ho 29 anni e voglio vincere"

Sul rinnovo di Spalletti ha aggiunto: "La società ha deciso di rinnovare con Luciano. Quando è arrivato la squadra è cambiata tanto sul campo. È un bravo allenatore, dove è andato lui ha sempre fatto bene. Ho avuto allenatori importanti, anche in Nazionale, da Ancelotti ad Allegri, e sono tutti bravi". Ora servirà tornare a vincere: "La Juve sta galleggiando da sei anni e questo non può succedere. Qui mi trovo bene, ma è importante tornare a vincere. Per essere considerato un campione devi vincere, ed è quello che voglio cercare di fare. Ho 29 anni e non ho ancora tanto tempo, voglio vincere".

"Non è stata una stagione positiva"

Nonostante la Juve abbia raggiunto la zona Champions, i bianconeri non possono che avere qualche rimpianto: "Si, assolutamente. Non è una stagione positiva. L'obiettivo minimo è la Champions League, ma ci sono partite che avremmo potuto fare meglio. Saremmo dovuti andare avanti in Coppa Italia e Champions League, ma è il passato. Ora bisogna guardare avanti".

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I consigli di Del Piero e Chiellini

Bremer la scorsa stagione ha subito un grave infortunio al crociato, che l'ha tenuto lontano dal terreno di gioco per molti mesi. Nonostante questo, il brasiliano sta tornando al meglio della condizione: "Quando torni dopo un crociato non è mai facile. Per quello ho voluto parlare con Del Piero e Chiellini. Alex è diventato quello che è dopo questo infortunio. Si dice che quando uno torna da un crociato non è mai uguale a prima. Per forza è così, ci vuole tempo, per lavorare e stare bene, soprattutto mentalmente. Anche a casa ho un fisioterapista e mi segue uno psicologo. Ora sto molto meglio, mi manca ancora qualcosina. È un percorso lungo, che non finisce. Sono sulla strada giusta e tornerò sicuramente sulla strada giusta. Chiellini e Del Piero mi hanno detto di avere pazienza. Quando rientri non si torna subito come prima, si hanno sempre dei problemini. È un percorso lungo, che va fatto. Bisogna allenarsi bene, mangiare bene, dormire bene. Sono sulla strada giusta".

L'impressione è che Bremer sia la colonna portante della difesa bianconera: "Mi fa piacere quando sento complimenti, perché vuol dire che sto facendo bene. Ma non è solo mio il merito, serve tutta la squadra. Sicuramente gli do una mano, ma anche loro devono darmela, soprattutto dopo un infortunio come questo". E come se non bastasse, ha anche segnato 4 gol e fornito 3 assist: "Sono cose su cui sto lavorando, che ho come obiettivo. Se posso aiutare la squadra, lo faccio".

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Uno sguardo al mercato: Bremer consiglia la Juve

La Juve sta costruendo una squadra solida e tra gli obiettivi di mercato per la prossima estate c'è anche un suo compagno di squadra, Alisson: "La Juve sta galleggiando da troppo tempo, non possiamo puntare sempre alla Champions. Dobbiamo vincere. Ora è troppo presto per dire che vinceremo il prossimo scudetto. La società ha rinnovato tanti contratti, Yildiz sta facendo molto bene, dobbiamo finire bene la stagione e capire cosa succederà la prossima stagione sul mercato. Alisson è un portiere fortissimo, di livello mondiale, ma non ci ho ancora parlato. Abbiamo Perin e Di Gregorio che sono molto forti, per il resto tocca alla società, non a me".

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Ormai sta diventando un'abitudine quella della Juventus di far parlare i giocatori alla vigilia della partite di campionato. Nelle ultime settimante è toccato a Yildiz e Locatelli per parlare anche dei rispettivi rinnovi, ma anche a Kalulu e altri in precedenza per cercare di spezzare la routine e la canonicità di sentire Spalletti. Un modo diverso per vivere il pre partita e responsabilizzare, anche con le parole, i calciatori prima di una grande sfida come quella contro il Milan. Stavolta tocca a Bremer rispondere alle domande dei giornalisti presenti a Vinovo per presentare la gara con i rossoneri. 

La conferenza di Bremer: "Vincere contro il Milan sarebbe importante"

Bremer ha iniziato parlando della crescita della Juve: "La squadra sta crescendo man mano che la stagione va avanti, e si vede anche sul campo. Giocare una volta a settimana ti permette di lavorare meglio e il mister ci sta insistendo molto". Ora la Juve è riuscita ad arrivare in zona Champions e si è avvicinata al terzo posto: "Vincere domani sarebbe importante per avere continuità, ma sappiamo che non sarà semplice contro il Milan. Allegri è un bravo allenatore, ha vinto tanto, è stato anche qui con noi e lo conosciamo bene. Anche loro la stanno preparando bene ma noi dobbiamo fare la nostra partita. Mancano 5 partite e se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Come giocherà il Milan? Allegri fa giocare basso, sono pericolosi soprattutto in ripartenza e sulle palle inattive".

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