Imprevedibilità, dribbling stordenti, tecnica sopraffina, fiuto del gol e quell’eleganza valsagli un soprannome nobile: il “Barone”. Franco Causio della fascia juventina è stato mago ed infatti si è riconosciuto negli incantesimi - per noi italiani in gran parte oscuri - delle semifinali di Champions League.
"Psg-Bayern, cose che in Serie A..."
Quanti Franco Causio c’erano in campo durante PSG-Bayern Monaco? “Mamma mia, che bello! Mi sono riconciliato con il calcio. Ho visto cose che in Serie A non si immaginano nemmeno di tentare. PSG e Bayern Monaco sono meglio di noi in tutto. Hanno qualità tecnica, doti fisiche e un’intelligenza calcistica infinitamente superiore alle nostre. È stato uno spettacolo straordinario sotto ogni punto di vista. Allora esistono ancora i giocatori che vivono per l’uno contro uno… Anzi, a quanto pare, in Europa abbondano”.
E allora perché in Italia sono in via di estinzione? “Perché nelle scuole calcio non c’è nessuno che insegni ai ragazzi a saltare l’uomo… Eppure il nostro campionato in passato era pieno zeppo di talenti con queste caratteristiche: io ricordo giocatori come Bruno Mora, Roger Magnusson, Jair, Angelo Domenghini… Sulla fascia erano devastanti, facevano quello che volevano e guardarli giocare era il massimo. Poi siamo arrivati anche io e Bruno Conti. Ora in Italia mancano i centri federali ed istruttori veri; parlo di ex calciatori con il patentino UEFA. Il nostro movimento è invece nelle mani di carrozzieri e falegnami che come secondo lavoro spiegano il calcio. Come fa un carrozziere a insegnare il dribbling!? Dubito possa averne le capacità”.