Se il Verona mette a nudo i limiti Juve
Si aggrappa alla consistenza del suo gioco e delle sue trame in maniera esagerata, perdendo lucidità nei momenti topici. E Spalletti, ancora una volta, resta spiazzato. Il pareggio di San Siro contro il Milan gli aveva lasciato una sensazione negativa, ma in fin dei conti ha pesato subito il valore di quel punto: quella Juve si è adattata al contesto. Sbagliando, sì, ma almeno ha tenuto alto il livello di attenzione. È tornata a Torino con qualche rimpianto, perché con più coraggio avrebbe potuto azzannare i rossoneri, ma a San Siro non ha avuto spocchia. Non è entrata in campo convinta che prima o dopo avrebbe potuto domare l’avversario. Col Verona, invece, l’ingresso sul terreno di gioco in modalità risparmio energetico non è piaciuta a Lucio. La Juve non doveva sparire dopo mezz’ora di tentativi non andati a segno verso la porta gialloblù. E dal gol di Bowie è stata assalita dall’ansia, mettendo a nudo tutti i limiti di personalità già dimostrati durante l’anno.
