Il percorso con la Juve
Sul percorso con la Juve, Pagnucco spiega: "Il mio primo ricordo risale al 2020, quando entrai per la prima volta al centro sportivo di Vinovo con la mia famiglia. Mi rimase impressa la parete con le maglie dei ragazzi del Settore Giovanile che avevano esordito in Prima Squadra: un’immagine che porterò sempre con me. In questi anni ho ricevuto aiuto da tutti, dirigenti e allenatori, che mi hanno sempre fatto sentire al centro del progetto. Un ringraziamento speciale lo voglio fare a Mister Panzanaro che ho avuto ai tempi dell'Under 16: mi aiutò molto a colmare le difficoltà del primo periodo lontano da casa. Essere stato capitano della Primavera e aver esordito tra i professionisti ad Ascoli sono altri bei ricordi e tappe fondamentali, ma sento che il bello deve ancora venire".
Pagnucco e i sogni di prima squadra
A chiudere Pagnucco racconta il suo sogno: "Ripensando alla convocazione con la Prima Squadra in occasione della trasferta di Lecce dell’anno scorso, le emozioni sono ancora vivissime. Se chiudo gli occhi mi viene in mente tutto: il viaggio, la merenda prepartita, l'atmosfera dello spogliatoio e il calore dei tifosi fuori dall'hotel. È stato il coronamento di un sogno che, a distanza di un anno e mezzo, forse non ho ancora realizzato del tutto. Per un ragazzo che fa il mio percorso, respirare l'aria dei grandi è una spinta incredibile. Quel momento rappresenta un punto di arrivo, ma soprattutto uno stimolo costante: lavoro duramente ogni giorno con l'obiettivo di far sì che quelle sensazioni possano ripetersi con frequenza. Il mio futuro è ancora tutto da scrivere, ma so che passa attraverso il sacrificio quotidiano qui in Next Gen".
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