Akè nel mirino della Juventus
E va letto proprio in questo senso il recente sondaggio bianconero per Nathan Akè, . Il centrale olandese, dopo sei stagioni con il City di Guardiola, ha dato il via libera al suo entourage per sondare l’interesse dei vari big club europei. Un po’ perché finito - ormai - ai margini del progetto di Pep; un po’ perché alla luce del suo trentaduesimo compleanno, gradirebbe mettersi in gioco in una piazza nuova, ambiziosa e che comprenda nel pacchetto la partecipazione alla prossima Champions League. Il contratto che lo lega al City andrà in scadenza nel 2027, ma stando a quanto filtra dal’Inghilterra il club non sembra avere intenzione di aprire all’ipotesi di un prolungamento. Anzi: avrebbe intenzione di “sfruttare” il malcontento di Akè per piazzarlo in extremis, scongiurando così l’ipotesi di perderlo a zero al termine della prossima stagione (per convincere i citizens possono bastare giusto una decina di milioni).
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Perché è il jolly ideale
Per il momento, non vi è ancora lo straccio di una trattativa tra la Juve e il City, ma le caratteristiche del ragazzo piacciono molto a Spalletti. Rapido, di piede mancino e duttile: in Premier ha dimostrato di saper agire sia da centrale in una linea a 4, sia da braccetto e, all’occorrenza, pure da terzino. Un bel jolly nell’ottica del calcio liquido su cui sta lavorando Lucio. Insomma, la Juve osserva, conscia del fatto che in estate non mancheranno le concorrenti per l’olandese, a cominciare da Inter e Milan.
