Pagina 2 | Calciomercato Juve, la shortlist di Comolli: il sogno di Spalletti e la doppia occasione Guardiola

Bremer o non Bremer, la shortlist di Damien Comolli incomincia a prendere forma. E questo al netto dell’intricato gioco incastri che in estate potrà portare a una mini rivoluzione del reparto arretrato bianconero. Presto, però, per intavolare trattative o individuare l’eventuale via maestra. Prima, oltre alla qualificazione in Champions, c’è da capire chi varrà la pena tenere e chi invece sarà sacrificato per ringalluzzire le casse del club.

La ricerca di un difensore tecnico

Da qui, l’apparente incompatibilità tecnica tra i vari profili finiti sulla scrivania del neo ad juventino. Si spazia da interpreti - appunto - con caratteristiche alla “Bremer” - centrali fisici, spietati e abili nell’uno contro uno - ad altri più tecnici, di piede, a cui affidarsi in fase di costruzione per bucare la prima linea di passaggio. In sostanza, il compito che oggi spetta a Kelly: per distacco, il giocatore di movimento più bacchettato da Lucio nel corso dei vari match. E questo perché l’inglese - la cui crescita sul piano del rendimento resta fuori discussione - si limita troppo spesso al compitino, sacrificando la conduzione palla al piede in favore di giocate più semplici e telefonate. Sia chiaro, siamo ben lontani da qualsiasi forma di rassegnazione: Spalletti è ancora convinto di riuscire a smussare la timidezza dell’inglese per renderlo a tutti gli effetti un regista arretrato. Ma questo non significa che disegnerebbe l’arrivo in estate di un giocatore simile, di piede mancino. Specie se di esperienza, dal momento che potrebbe aiutare lo stesso Kelly a calarsi nella parte.

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Akè nel mirino della Juventus

E va letto proprio in questo senso il recente sondaggio bianconero per Nathan Akè, . Il centrale olandese, dopo sei stagioni con il City di Guardiola, ha dato il via libera al suo entourage per sondare l’interesse dei vari big club europei. Un po’ perché finito - ormai - ai margini del progetto di Pep; un po’ perché alla luce del suo trentaduesimo compleanno, gradirebbe mettersi in gioco in una piazza nuova, ambiziosa e che comprenda nel pacchetto la partecipazione alla prossima Champions League. Il contratto che lo lega al City andrà in scadenza nel 2027, ma stando a quanto filtra dal’Inghilterra il club non sembra avere intenzione di aprire all’ipotesi di un prolungamento. Anzi: avrebbe intenzione di “sfruttare” il malcontento di Akè per piazzarlo in extremis, scongiurando così l’ipotesi di perderlo a zero al termine della prossima stagione (per convincere i citizens possono bastare giusto una decina di milioni).

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Perché è il jolly ideale

Per il momento, non vi è ancora lo straccio di una trattativa tra la Juve e il City, ma le caratteristiche del ragazzo piacciono molto a Spalletti. Rapido, di piede mancino e duttile: in Premier ha dimostrato di saper agire sia da centrale in una linea a 4, sia da braccetto e, all’occorrenza, pure da terzino. Un bel jolly nell’ottica del calcio liquido su cui sta lavorando Lucio. Insomma, la Juve osserva, conscia del fatto che in estate non mancheranno le concorrenti per l’olandese, a cominciare da Inter e Milan.

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I dubbi su Stones

Guarda caso, le stesse “pretendenti” per un altro dei profili finiti nel mirino di Comolli: John Stones. Anche lui in uscita dal City, da cui si libererà a giugno a parametro zero, ma su cui la Juve conserva non poche perplessità sul piano fisico. Tanti - troppi - gli infortuni muscolari riscontrati dall’inglese nell’ultimo anno e mezzo. Quest’anno - per intenderci - Stones ha collezionato giusto 353 minuti (7 presenze in Premier League). Per non parlare delle richieste esose dei suoi agenti, che bramano un biennale a 6 milioni netti.

Kim, il sogno di Spalletti

Prima di approfondire i discorsi, la Juve ha scelto di prendersi del tempo, ma soprattutto di esaurire - prima - ogni tentativo sul fronte Kim. Il preferito di Spalletti tra i possibili rinforzi per la prossima stagione. Anche qui, il nodo coincide con l’ingaggio monstre del centrale coreano (al Bayern ne prende 10 l’anno), per quanto disposto a rivedere le proprie pretese pur di riabbracciare Lucio. Il tecnico con cui si è consacrato tra i migliori difensori d’Europa, prima del recente appannamento alla corte di Kompany, con cui non è mai scattato il feeling.

Strategie future

La Juve, a campionato finito, farà un tentativo con i bavaresi, nella speranza che aprano all’ipotesi di un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato. E questo a prescindere dall’eventuale partenza di Bremer, su cui pende una clausola di 58.7 milioni. Sullo sfondo, restano poi le varie piste altenrative, a cominciare da quella che porterebbe alle giovani rivelazioni di Lens e Bruges: Samson Baidoo - proposto ai bianconeri da Meissa N’Diaye, l’agente di Boga - e Joel Ordonez.

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Akè nel mirino della Juventus

E va letto proprio in questo senso il recente sondaggio bianconero per Nathan Akè, . Il centrale olandese, dopo sei stagioni con il City di Guardiola, ha dato il via libera al suo entourage per sondare l’interesse dei vari big club europei. Un po’ perché finito - ormai - ai margini del progetto di Pep; un po’ perché alla luce del suo trentaduesimo compleanno, gradirebbe mettersi in gioco in una piazza nuova, ambiziosa e che comprenda nel pacchetto la partecipazione alla prossima Champions League. Il contratto che lo lega al City andrà in scadenza nel 2027, ma stando a quanto filtra dal’Inghilterra il club non sembra avere intenzione di aprire all’ipotesi di un prolungamento. Anzi: avrebbe intenzione di “sfruttare” il malcontento di Akè per piazzarlo in extremis, scongiurando così l’ipotesi di perderlo a zero al termine della prossima stagione (per convincere i citizens possono bastare giusto una decina di milioni).

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Perché è il jolly ideale

Per il momento, non vi è ancora lo straccio di una trattativa tra la Juve e il City, ma le caratteristiche del ragazzo piacciono molto a Spalletti. Rapido, di piede mancino e duttile: in Premier ha dimostrato di saper agire sia da centrale in una linea a 4, sia da braccetto e, all’occorrenza, pure da terzino. Un bel jolly nell’ottica del calcio liquido su cui sta lavorando Lucio. Insomma, la Juve osserva, conscia del fatto che in estate non mancheranno le concorrenti per l’olandese, a cominciare da Inter e Milan.

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