Pagina 3 | Juve, dalla Scarpa d'Oro consigli per gli acquisti: tre punte fisiche per Spalletti

La Juventus vuole prendersi a tutti i costi un posto nella prossima Champions League per poter dare continuità al lavoro delle ultime stagioni e, perché no, guardare al mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Spalletti. Al netto di quello che può essere il futuro nei prossimi 180' della stagione, c'è un reparto a cui il club bianconero deve guardare con necessità: l'attacco. Il motivo è semplice: il futuro di Vlahovic è incerto, il suo contratto è in scadenza a giugno. La stagione David non è di quelle da ricordare sotto tanti punti di vista, a partire da quello realizzativo. Il minutaggio di Openda, soprattutto con il tecnico di Certaldo, la dice lunga, mentre per questioni legate all'infortuni Milik praticamente non si è visto. Per questo l'attacco è senza dubbio uno di quei reparti su cui la Juve deve guardare e nella classifica della Scarpa d'Oro possono nascondersi dei consigli per gli acquisti. Tre per la precisione. Profili diversi tra loro, accomunati però dalla capacità di incidere con continuità sotto porta e da quella caratteristica di "punta fisica" apertamente richiesta da Spalletti da quando è diventato il tecnico bianconero.

Panichelli, il bomber dello Strasburgo

Joaquin Panichelli è nato a Cordoba il 7 ottobre 2002 ed è una delle rivelazioni più sorprendenti dell’ultima Ligue 1. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Belgrano, ha poi proseguito la propria formazione tra Racing Avellaneda e River Plate, senza però riuscire a debuttare stabilmente nella massima serie argentina. La svolta della sua carriera è arrivata in Spagna, dove ha trovato continuità e fiducia. Prima l’esperienza con il Mirandes, poi il salto all’Alaves, club che ha creduto fortemente nelle sue qualità. Le buone prestazioni in Segunda Division gli hanno permesso di attirare l’attenzione dello Strasburgo, che nell’estate 2025 ha investito circa 16 milioni di euro per portarlo in Francia. In Alsazia l’impatto è stato immediato e devastante. Panichelli si è imposto rapidamente come titolare, diventando uno dei punti di riferimento offensivi della squadra. La sua crescita è stata frenata soltanto dal grave infortunio rimediato a marzo durante un impegno con l’Argentina. 

Panichelli, che numeri prima dell'infortunio

Panichelli è il classico centravanti moderno: alto 190 centimetri, forte fisicamente ma anche molto mobile negli ultimi trenta metri. Il suo modello è quello con Julián Álvarez, anche se le sue caratteristiche ricordano maggiormente una punta strutturata capace di fare reparto da sola. Nel gioco aereo è dominante grazie alla sua forza fisica e al tempismo negli inserimenti, ma possiede anche una tecnica pulita che gli consente di dialogare con i compagni. In questa stagione ha messo insieme 20 gol tra campionato e coppe, numeri che lo hanno consacrato tra le grandi sorprese del calcio francese. Memorabile la doppietta realizzata al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain, decisiva nel 3-3 finale ottenuto dallo Strasburgo. Oltre alle conclusioni in area, è molto utile anche nella protezione del pallone e nel lavoro spalle alla porta. Nonostante la giovane età, dimostra personalità e capacità di reggere la pressione. A 23 anni ha ancora ampi margini di miglioramento e potrebbe diventare uno degli attaccanti più richiesti sul mercato europeo. Piede destro, ha segnato finora 16 gol in campionato.

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La storia di Deniz Undav

Deniz Undav rappresenta una delle storie più particolari del calcio tedesco recente. Nato a Varel nel 1996, possiede anche il passaporto turco, per anni è rimasto lontano dai grandi palcoscenici. La sua carriera è iniziata infatti nei campionati minori tedeschi, tra Achim, Weyhe e Havelse. Dopo una breve parentesi nelle giovanili del Werder Brema, ha continuato il proprio percorso senza particolari riflettori addosso. Il salto importante è arrivato con il Meppen e successivamente con l’Union Saint-Gilloise, squadra belga con cui ha iniziato a segnare con continuità. Le sue prestazioni hanno convinto il Brighton a puntare su di lui, prima del trasferimento allo Stoccarda nell’agosto 2023, affrontato dalla Juve in Champions. In Germania ha trovato finalmente consacrazione ad alto livello, tanto da essere riscattato definitivamente per oltre 25 milioni di euro. Nel 2025 è arrivata anche la chiamata della nazionale tedesca guidata da Julian Nagelsmann. Il debutto con la Germania è avvenuto in amichevole contro la Francia, prima della convocazione agli Europei.

Undav, il nuovo 'panzer' tedesco

Undav non possiede la struttura imponente di altri centravanti, ma ha una struttura molto solida, compatta, un torello d'attacco con grande rapidità di pensiero e qualità tecniche. È un attaccante estremamente intelligente nei movimenti, capace di svariare su tutto il fronte offensivo e di agire anche da trequartista o seconda punta. La sua arma migliore è probabilmente la freddezza sotto porta, caratteristica che gli permette di mantenere numeri molto alti in zona gol. Con la maglia dello Stoccarda ha già raggiunto quota 19 reti stagionali (25 considerando le Coppe), confermandosi uno dei riferimenti offensivi della Bundesliga. Oltre ai gol, offre anche assist (13 totali) e collegamenti costanti con il centrocampo grazie alla sua mobilità. Ama attaccare la profondità ma sa essere efficace anche tra le linee, dove riesce a creare superiorità numerica. Nonostante sia arrivato tardi ai grandi livelli, ha dimostrato di poter competere senza difficoltà anche contro difese di alto profilo. La sua esperienza nei campionati minori gli ha dato grande mentalità e spirito di sacrificio. Con un contratto fino al 2027, mancino, rappresenta uno dei profili più interessanti del calcio tedesco.

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Dion Beljo, il bomber croato della Dinamo Zagabria

Dion Beljo è uno dei bomber più prolifici del campionato croato e sta vivendo la stagione della definitiva consacrazione con la Dinamo Zagabria. Nato nel 2002, è cresciuto nel vivaio del Cibalia prima di essere acquistato dall’Osijek nel 2019. Inizialmente aggregato alla seconda squadra, ha avuto il tempo di maturare senza pressioni, debuttando tra i professionisti nello stesso anno. Dopo le prime esperienze in prima squadra, nel 2021 è stato mandato in prestito all’Istria 1961 per accumulare minuti ed esperienza. Tornato all’Osijek, ha iniziato a mettersi in mostra grazie alle sue qualità fisiche e realizzative. Nel gennaio 2023 è arrivato il trasferimento in Germania all’Augusta, esperienza utile per confrontarsi con un campionato più competitivo. Successivamente è stato ceduto in prestito al Rapid Vienna, dove ha trovato continuità sia in campionato sia in Conference League. Nell’estate 2025 ha deciso di tornare in patria firmando un contratto quinquennale con la Dinamo Zagabria. Una scelta che gli ha permesso di esplodere definitivamente sotto il profilo realizzativo.

Le caratteristiche e i numeri di Beljo

Beljo è una punta centrale dal fisico dominante: i suoi 195 centimetri lo rendono un riferimento costante nel gioco aereo e nei duelli fisici. Nonostante la stazza, possiede una buona coordinazione e riesce a muoversi con efficacia anche lontano dall’area di rigore. È molto bravo nel proteggere il pallone spalle alla porta e nel favorire la salita della squadra. In zona offensiva si distingue soprattutto per il senso della posizione e per la precisione nelle conclusioni. I numeri della sua stagione parlano chiaro: 30 gol in 34 partite di campionato con la Dinamo Zagabria, a cui si aggiungono 5 reti in Europa League e 2 nella coppa nazionale. Un rendimento impressionante per il centravanti mancino che lo ha trasformato nel capocannoniere assoluto del torneo croato. La sua crescita negli ultimi anni è stata costante e appare pronto per un nuovo salto in un campionato di livello superiore. A 24 anni rappresenta un investimento intrigante per qualsiasi club alla ricerca di una punta strutturata e con grande fiuto del gol, talento ancora da sgrezzare con grandi margini di miglioramento.

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Dion Beljo è uno dei bomber più prolifici del campionato croato e sta vivendo la stagione della definitiva consacrazione con la Dinamo Zagabria. Nato nel 2002, è cresciuto nel vivaio del Cibalia prima di essere acquistato dall’Osijek nel 2019. Inizialmente aggregato alla seconda squadra, ha avuto il tempo di maturare senza pressioni, debuttando tra i professionisti nello stesso anno. Dopo le prime esperienze in prima squadra, nel 2021 è stato mandato in prestito all’Istria 1961 per accumulare minuti ed esperienza. Tornato all’Osijek, ha iniziato a mettersi in mostra grazie alle sue qualità fisiche e realizzative. Nel gennaio 2023 è arrivato il trasferimento in Germania all’Augusta, esperienza utile per confrontarsi con un campionato più competitivo. Successivamente è stato ceduto in prestito al Rapid Vienna, dove ha trovato continuità sia in campionato sia in Conference League. Nell’estate 2025 ha deciso di tornare in patria firmando un contratto quinquennale con la Dinamo Zagabria. Una scelta che gli ha permesso di esplodere definitivamente sotto il profilo realizzativo.

Le caratteristiche e i numeri di Beljo

Beljo è una punta centrale dal fisico dominante: i suoi 195 centimetri lo rendono un riferimento costante nel gioco aereo e nei duelli fisici. Nonostante la stazza, possiede una buona coordinazione e riesce a muoversi con efficacia anche lontano dall’area di rigore. È molto bravo nel proteggere il pallone spalle alla porta e nel favorire la salita della squadra. In zona offensiva si distingue soprattutto per il senso della posizione e per la precisione nelle conclusioni. I numeri della sua stagione parlano chiaro: 30 gol in 34 partite di campionato con la Dinamo Zagabria, a cui si aggiungono 5 reti in Europa League e 2 nella coppa nazionale. Un rendimento impressionante per il centravanti mancino che lo ha trasformato nel capocannoniere assoluto del torneo croato. La sua crescita negli ultimi anni è stata costante e appare pronto per un nuovo salto in un campionato di livello superiore. A 24 anni rappresenta un investimento intrigante per qualsiasi club alla ricerca di una punta strutturata e con grande fiuto del gol, talento ancora da sgrezzare con grandi margini di miglioramento.

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