Non è tutto da buttare. Semmai, ecco, c’è buona parte da ricostruire, un ponte tra passato e presente da rimettere in funzione. No, non è finito un bel nulla, anche se ai tifosi bianconeri la prospettiva di giocare la prossima Europa League somiglia veramente a un collasso, al fallimento di un progetto, allo scenario peggiore possibile. La domanda di tutti rimane la stessa, si lega alle prospettive future, alle possibilità di vittoria. E al mercato, inevitabilmente. Perciò: la Juventus può attuare la rivoluzione che aveva in mente fino a qualche settimana fa, quando si sentiva in scia quarto posto?
Restano le stesse esigenze
La risposta che non ammette altre repliche: sì, può farlo. Dovrà solamente cambiare i connotati, i volti, cogliere opportunità diverse. Ma le esigenze non sono mutate. E vanno dall’obiettivo portiere (super) all’attaccante da affiancare a Vlahovic, altrimenti ne saranno - pure con i soldi dell’Europa League - due. E il centrocampista? Certo, è in lista. E la fascia sinistra può subire ugualmente un miglioramento. Insomma: sarà un’estate decisamente intensa, ugualmente e al di là di ogni ragionevole dubbio. Chiaro, servirà magari finanziarsela con una cessione importante, però nulla che non sia stato messo anche solo mentalmente in cantiere.
