Calciomercato Juve, oltre Kolo Muani. Tentativi e dossier dei piani B: tutti i nomi in lista

L’attaccante francese può tornare anche senza i maxi introiti della competizione, Bernardo Silva invece si fa impossibile

Non è tutto da buttare. Semmai, ecco, c’è buona parte da ricostruire, un ponte tra passato e presente da rimettere in funzione. No, non è finito un bel nulla, anche se ai tifosi bianconeri la prospettiva di giocare la prossima Europa League somiglia veramente a un collasso, al fallimento di un progetto, allo scenario peggiore possibile. La domanda di tutti rimane la stessa, si lega alle prospettive future, alle possibilità di vittoria. E al mercato, inevitabilmente. Perciò: la Juventus può attuare la rivoluzione che aveva in mente fino a qualche settimana fa, quando si sentiva in scia quarto posto?

Restano le stesse esigenze

La risposta che non ammette altre repliche: sì, può farlo. Dovrà solamente cambiare i connotati, i volti, cogliere opportunità diverse. Ma le esigenze non sono mutate. E vanno dall’obiettivo portiere (super) all’attaccante da affiancare a Vlahovic, altrimenti ne saranno - pure con i soldi dell’Europa League - due. E il centrocampista? Certo, è in lista. E la fascia sinistra può subire ugualmente un miglioramento. Insomma: sarà un’estate decisamente intensa, ugualmente e al di là di ogni ragionevole dubbio. Chiaro, servirà magari finanziarsela con una cessione importante, però nulla che non sia stato messo anche solo mentalmente in cantiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Kolo Muani, voglia di Juve. E l'asse col Real Madrid...

Intanto, non credere a chi sostiene che senza Champions League non si possano attirare pezzi da novanta. Tra i pali, ad esempio, un colpo alla Alisson può serenamente realizzarsi, a patto che con il Liverpool si trovi una quadra sul costo del cartellino (con il brasiliano c’è già l’ok per il triennale). E se il sogno Bernardo Silva è destinato a sfumare - per il portoghese gli introiti della massima competizione europea erano conditio sine qua non -, avanzano le alternative. La prima: Brahim Diaz, oggi al Real Madrid, con il contratto in scadenza nel 2027, il cui destino in Spagna dipende sostanzialmente da José Mourinho, ormai prossimo allenatore designato della casa blanca. Se Mou lo riterrà cedibile, un’operazione combinata con la Juve si può pure fare. Tra l’altro, bianconeri e Real hanno già parlato in passato di Garcia, altro nome che potrebbe tornare utile se si dovesse andare alla ricerca di un prestito per un altro nove. E a proposito di centravanti: il nome, anche in questo caso, non è cambiato. A prescindere da quello che accadrà con Dusan Vlahovic, la priorità juventina rimane Randal Kolo Muani, che ha una valutazione di circa 30 milioni di euro e tanta voglia di tornare in bianconero. Sì, persino senza Champions.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, occhi puntati in Serie A: da Bernasconi a Pellegrini

Ulteriore attenzione, in un contesto del genere, lo merita poi il mercato degli italiani: da Bernasconi per la fascia a Lorenzo Pellegrini per il centrocampo, dall’idea Daniel Maldini che ritorna all’occasione legata a un parametro zero come Spinazzola. Di opportunità n’è pieno il mercato, in particolare se l’intenzione è quella di irrobustire la rosa, di crearne quasi un’altra, parallela, per fronteggiare le fatiche (immani) di una competizione che si disputa il giovedì e che spesso ti porta a giocare il lunedì sera. C’è pure questo, nei ragionamenti.

Ci sarà soprattutto da inizio settimana prossima, quando la prospettiva del fallimento quarto posto sarà più concreta, oppure no, solo una paura con cui fare amicizia, prendere coscienza, farci i conti ma solo per ripartire più forte. Alla Continassa se lo augurano tutti, però il dossier dei piani B è tornato il primo della pila sulla scrivania di Comolli, da cui - in caso di permanenza - non si può affatto escludere colpi stile Moneyball. Piaceranno a Spalletti? Chissà. 

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Non è tutto da buttare. Semmai, ecco, c’è buona parte da ricostruire, un ponte tra passato e presente da rimettere in funzione. No, non è finito un bel nulla, anche se ai tifosi bianconeri la prospettiva di giocare la prossima Europa League somiglia veramente a un collasso, al fallimento di un progetto, allo scenario peggiore possibile. La domanda di tutti rimane la stessa, si lega alle prospettive future, alle possibilità di vittoria. E al mercato, inevitabilmente. Perciò: la Juventus può attuare la rivoluzione che aveva in mente fino a qualche settimana fa, quando si sentiva in scia quarto posto?

Restano le stesse esigenze

La risposta che non ammette altre repliche: sì, può farlo. Dovrà solamente cambiare i connotati, i volti, cogliere opportunità diverse. Ma le esigenze non sono mutate. E vanno dall’obiettivo portiere (super) all’attaccante da affiancare a Vlahovic, altrimenti ne saranno - pure con i soldi dell’Europa League - due. E il centrocampista? Certo, è in lista. E la fascia sinistra può subire ugualmente un miglioramento. Insomma: sarà un’estate decisamente intensa, ugualmente e al di là di ogni ragionevole dubbio. Chiaro, servirà magari finanziarsela con una cessione importante, però nulla che non sia stato messo anche solo mentalmente in cantiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Calciomercato Juve, oltre Kolo Muani. Tentativi e dossier dei piani B: tutti i nomi in lista
2
Kolo Muani, voglia di Juve. E l'asse col Real Madrid...
3
Juve, occhi puntati in Serie A: da Bernasconi a Pellegrini