Solo la Juve, ecco perché
Nella sua testa c’è solo la Juve e l’idea di ricongiungersi con il tecnico che gli ha permesso di consacrarsi tra i migliori portieri del pianeta. Il fatto di non poter giocare la Champions non ha cambiato di una virgola le sue intenzioni. Anzi, l’ex Roma si è spinto persino oltre, sfruttando il rapporto eccellente con la dirigenza dei Reds, per chiedere uno sconto sul suo cartellino. Ma è proprio qui che la trama si infittisce. Perché se è vero che fino a poche settimane fa il Liverpool non sembrava avere alcun dubbio circa il futuro coinvolgimento di Alisson nel progetto tecnico - destinato a una stagione da gregario alle spalle di Mamardashvili, su cui pende un investimento di 30 milioni di euro - ora sembrerebbe essere tornata sui suoi passi per riflettere bene sul da farsi.
L'ipotesi Liverpool
Il motivo? Slot teme che l’uscita del brasiliano, considerando le altre cessioni già preventivate degli altri simboli del club, tra cui Salah, Robertson e Konaté, potrebbe comportare un copioso “downgrade” in termini di leadership all’interno dello spogliatoio. Da qui, l’ipotesi di girare Mamardashvili in prestito - negli scorsi giorni è stato offerto a diversi club di Premier e Serie A - e di affidarsi ancora ad Alisson, rimandando il passaggio del testimone alla prossima stagione. Timori che pongono le radici nelle pieghe contorte della stagione in archivio. Decisamente meno esaltante sul piano dei risultati in Europa e in campionato, con un quinto posto centrato in extremis e per il rotto della cuffia.
